Diritto e Fisco | Articoli

Autovelox fissi nei centri urbani: solo a condizione che…

13 marzo 2014


Autovelox fissi nei centri urbani: solo a condizione che…

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 marzo 2014



L’amministrazione non può scegliere, a propria discrezione, su quali strade urbane installare gli apparecchi di controllo elettronico della velocità: per legge sono ammessi solo su strade grandi a scorrimento.

Con la riduzione delle imposte comunali sulla casa, alcuni enti locali hanno ripreso la vecchia abitudine di installare gli autovelox per dare una boccata di ossigeno alle casse comunali. Per quanto ormai i giudici hanno a più riprese ribadito che le multe non sono strumenti volti a far cassa, torna comunque il problema sulla legittimità degli autovelox installati nei centri urbani.

La questione era già stata affrontata dalla Cassazione qualche tempo fa [1], con una sentenza tutt’ora attuale – che aveva tentato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

Autovelox fisso nei centri: sì, ma a determinate condizioni

Secondo la Suprema Corte, le amministrazioni locali hanno la possibilità di installare autovelox nei centri cittadini, ma non a loro piacimento, bensì nel rispetto di alcune imprescindibili regole.

In particolare, secondo i giudici, nel centro urbano l’autovelox fisso può essere posizionato soltanto su strade “a scorrimento”.

Non c’è dunque discrezionalità dell’amministrazione nel posizionamento dell’autovelox fisso.

 

Ma quali sono le strade urbane che si possono considerare “a scorrimento”?

La strada urbana si considera “a scorrimento” se presenta alcune caratteristiche minime: deve, in particolare, trattarsi, di strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico (ciascuna con almeno due corsie di marcia ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici), banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.

Solo su queste strade, dunque, gli automobilisti potranno trovare eventuali autovelox. Negli altri luoghi, invece, l’eventuale multa è nulla.

Insomma, la possibilità da parte del Prefetto di inserire nell’apposito elenco una strada urbana è condizionata, quindi, alla verifica della presenza di tali caratteristiche, senza le quali la strada non potrebbe essere classificata come “strada urbana di scorrimento“.

La questione era stata affrontata nello stesso senso anche da un parere del Ministero dei trasporti (leggi l’articolo “Centri urbani e autovelox: stop postazioni automatiche”).

note

[1] Cass. sent. n. 7872/11.

 

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. Io sono stato a scauri s dicembre e sulla via principale era una cosa assurda, ogni 200m c’era una torretta sutovelox in entrambi i sensi di marcia. Mai vista una cosa del genere.

  2. Le colonnine arancioni “Velo OK” non hanno dentro autovelox. Sono finti. Gli unici apparecchi in uso, cioè “Autovelox 104” e “Autovelox 105 SE” non entrano dentro le colonnine.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI