Diritto e Fisco | Articoli

Modello 730: chi lo deve presentare e chi è esonerato

9 Agosto 2021 | Autore:
Modello 730: chi lo deve presentare e chi è esonerato

L’elenco dei contribuenti che possono utilizzare questo modello per la dichiarazione dei redditi. I casi di esonero.

Arriva ogni anno, immancabile, il momento in cui bisogna dichiarare al Fisco il proprio reddito relativo all’anno precedente. Ma chi deve presentare il 730 e chi è esonerato? Sono tenuti a farlo tutti i contribuenti oppure ci sono dei cittadini esonerati da questo obbligo?

In linea generale, la dichiarazione dei redditi è il documento con cui un contribuente (persona fisica o persona giuridica, vale a dire una società o un’azienda) comunica all’Amministrazione finanziaria il reddito percepito in un determinato periodo, che di solito coincide con l’anno solare precedente. Ad esempio, nel 2021 andranno dichiarati i redditi del 2020, nel 2022 quelli del 2021 e così via. Indicando il proprio reddito, si calcola la relativa imposta da pagare o da recuperare.

Ci sono diversi modelli a seconda della natura del contribuente: uno è il modello Unico che riguarda chi ha una partita Iva; in alternativa, c’è il 730. Vediamo chi deve presentare il 730 e quale procedura deve seguire.

Dichiarazione dei redditi: quando è obbligatoria?

Cominciamo da un discorso generale. È obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi, che si tratti di modello Unico o di 730 quando il contribuente:

  • è titolare di partita Iva, anche se nell’anno precedente non ha prodotto reddito;
  • ha ricevuto nell’anno di riferimento più di una certificazione unica e l’imposta supera i 10,33 euro;
  • percepisce un’indennità pagata dall’Inps per cassa integrazione, mobilità in deroga o Naspi, se sono state effettuate per errore le relative ritenute oppure non possiede i requisiti per l’esonero;
  • ha percepito un reddito di lavoro dipendente sul quale ha beneficiato di detrazioni o deduzioni che non gli spettavano;
  • ha percepito reddito di lavoro dipendente ed ha avuto retribuzioni da privati non sostituti d’imposta;
  • ha percepito reddito di lavoro sul quale si applica un’imposta separata (ad eccezione del Tfr), arretrati o indennità per cessazione di contratto di collaborazione nel caso in cui siano stati erogati da soggetti che hanno l’obbligo di versare la ritenuta alla fonte;
  • ha un reddito di lavoro dipendente e/o assimilati senza detrazioni e trattenute addizionali Irpef comunali e regionali di importo superiore a 10,33 euro;
  • ha percepito un reddito a titolo di plusvalenza.

Chi deve presentare il modello 730?

In termini concreti, possono utilizzare il modello 730 precompilato e ordinario i contribuenti che, al momento della presentazione, sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (ad esempio integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato. Questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate oppure possono rivolgersi al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno da settembre a giugno;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), Irap e Iva.

Per quanto riguarda i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno, possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate rivolgendosi:

  • al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo;
  • a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio.

Inoltre, possono utilizzare il modello 730 ordinario o precompilato i contribuenti che hanno percepito nell’anno di riferimento:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati (ad esempio co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (ad esempio prestazioni di lavoro autonomo occasionale a ritenuta d’acconto);
  • redditi diversi (ad esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Chi presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori, o per il contribuente deceduto può utilizzare il modello 730 se per questi ricorrono le condizioni descritte.

Modello 730: i casi di esonero per tipo di reddito

Non devono presentare il modello 730 della dichiarazione dei redditi, a meno che debbano restituire in tutto o in parte il bonus Irpef, i contribuenti che possiedono esclusivamente questi redditi e a queste condizioni:

  • abitazione principale con le relative pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu e altri fabbricati non locati;
  • redditi esenti (rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali;
  • redditi soggetti a imposta sostitutiva diversi da quelli soggetti a cedolare secca (interessi su Bot o su altri titoli di Stato);
  • redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (interessi sui conti correnti bancari o postali o redditi derivanti da lavori socialmente utili).

Ci sono altri tre casi in cui c’è l’esonero per tipo di reddito, e cioè:

  • pensione o lavoro dipendente;
  • pensione o lavoro dipendente più abitazione principale con relative pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu e altri fabbricati non locati;
  • rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto (ad eccezione di quelle di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche).

In questi tre casi, non c’è l’obbligo di presentare il 730 sempre che:

  • i redditi siano stati corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • le detrazioni per coniuge e familiari a carico siano spettanti e non siano dovute le addizionali regionale e comunale.

Modello 730: i casi di esonero per limite di reddito

Il Fisco prevede ulteriori casi di esonero dalla presentazione del 730 abbinando il tipo di reddito con una certa soglia, a meno che il contribuente debba restituire in tutto o in parte il bonus Irpef.

Ad esempio, è esonerato chi ha un reddito da terreni e/o fabbricati (comprese l’abitazione principale e le sue pertinenze) uguale o inferiore a 500 euro.

Chi ha un reddito da lavoro dipendente o una pensione più altre tipologie di reddito complessivamente uguale o inferiore a 8.000 euro ha l’esenzione se il periodo di lavoro o di pensione non è stato inferiore a 365 giorni. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.

A queste stesse condizioni ha diritto all’esenzione dal 730 chi ha un reddito da:

  • pensione uguale o inferiore a 7.500 euro;
  • più da terreni uguale a inferiore a 185,92 euro;
  • più da abitazione principale e pertinenze.

Altri casi di esenzione per limite di reddito interessano chi percepisce:

  • un assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito (esclusi l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli e l’abitazione principale con le pertinenze) per un totale uguale o inferiore a 8.000 euro;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro per un totale uguale o inferiore a 4.800 euro;
  • compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche uguali o inferiori a 30.658,28 euro.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube