Diritto e Fisco | Articoli

Come impugnare il giudizio del medico competente?

9 Agosto 2021
Come impugnare il giudizio del medico competente?

Il lavoratore può fare appello contro la valutazione di idoneità alla mansione formulata dal servizio di medicina aziendale.

Sei stato adibito a delle mansioni che, a tuo avviso, sono incompatibili con il tuo stato di salute. Hai fatto presente questo problema al medico aziendale che, dopo averti visitato, ti ha dichiarato idoneo alla mansione. Non sei affatto d’accordo con questa valutazione e ti chiedi come impugnare il giudizio del medico competente.

Capita a molti lavoratori di sentirsi inadatti, per le proprie condizioni fisiche, a svolgere il lavoro che è stato loro assegnato. Se, però, il medico aziendale ha dichiarato l’idoneità alla mansione, il dipendente ha poche chances di ottenere un’altra collocazione in azienda e si chiede: «Come impugnare il giudizio del medico competente?».

La legge prevede una specifica procedura che può essere seguita, sia dall’azienda che dal lavoratore, per ribaltare ciò che è stato stabilito dal medico interno all’azienda. Occorre, però, fare attenzione ai termini previsti dalla normativa per presentare l’impugnazione.

Chi è il medico competente?

La legge [1] prevede che il datore di lavoro debba tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti adottando ogni misura idonea a prevenire infortuni sul lavoro e malattie professionali. Uno degli strumenti, previsti dal testo unico in materia di sicurezza sul lavoro, per proteggere la salute dei lavoratori è la sorveglianza sanitaria [2]. Si tratta di un servizio che deve essere istituito in azienda e che ha la finalità di verificare l’idoneità fisica dei dipendenti a svolgere le mansioni loro affidate in base al contratto di lavoro. Questo servizio viene svolto dal medico competente, ossia, un dottore in medicina che ha seguito dei corsi di formazione specifici per svolgere questa funzione e che viene designato dal datore di lavoro per organizzare e gestire la sorveglianza sanitaria in azienda.

Cosa fa il medico competente?

Il medico competente organizza la sorveglianza sanitaria aziendale sottoponendo i lavoratori a delle visite mediche periodiche che hanno la funzione di verificare l’idoneità alla mansione. In particolare, le visite devono essere effettuate:

  • dopo la firma del contratto di lavoro e prima dell’effettivo inizio della prestazione (la legge vieta i controlli sulla salute dei dipendenti prima dell’assunzione);
  • con cadenza periodica, di solito annuale;
  • in caso di modifica delle mansioni assegnate al lavoratore;
  • in caso di rientro in servizio dopo un’assenza per malattia durata oltre 60 giorni;
  • in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

La visita medica non è uguale per tutti i lavoratori; infatti, gli accertamenti medico-sanitari da compiere dipendono dalla tipologia di mansioni svolte e dai relativi rischi. Ad esempio, i lavoratori che guidano i veicoli sono sottoposti a test tossicologici che, invece, non devo essere effettuati per altre tipologie di dipendenti.

Giudizio di idoneità alla mansione: cos’è?

Dopo aver visitato il lavoratore, il medico competente emette un giudizio che può essere di:

  • idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  • inidoneità temporanea;
  • inidoneità permanente.

Il giudizio viene inviato al datore di lavoro che, in qualità di garante della salute del lavoratore, dovrà adottare i provvedimenti organizzativi conseguenti. Se, ad esempio, il giudizio afferma l’idoneità alla mansione con limitazioni (ad esempio, il divieto di svolgere il lavoro notturno, di sollevare pesi superiori a 5 kg, di stare in piedi più di 20 minuti, etc.) il datore di lavoro dovrà immediatamente comunicare al superiore gerarchico del dipendente quali sono i limiti indicati dal medico e verificare che non vengano superati.

Giudizio di idoneità alla mansione: può essere impugnato?

Il lavoratore o il datore di lavoro, che non è d’accordo con il contenuto del giudizio di idoneità alla mansione, può impugnarlo. La legge [3] prevede la possibilità di fare ricorso avverso i giudizi del medico competente, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio stesso, all’organo di vigilanza territorialmente competente.

Per individuare l’organo al quale presentare ricorso, occorre consultare il sito della Asl nel cui circondario si trova la sede di lavoro del dipendente. Ogni Asl, infatti, individua al suo interno il soggetto preposto a valutare i giudizi di idoneità alla mansione. Di solito, il soggetto a cui occorre inviare il ricorso si chiama Spresal (servizio di prevenzione negli ambienti di lavoro) o Spsal. Molto spesso, l’Asl predispone anche dei moduli da compilare per l’inoltro del ricorso.

Una volta ricevuto il ricorso, l’Asl chiederà all’azienda di inviare tutti i documenti sanitari rilevanti e convocherà il lavoratore per una visita di controllo. Potranno anche essere effettuati dei sopralluoghi in azienda per verificare l’ambiente di lavoro e la specifica postazione assegnata al dipendente. Terminata la valutazione del caso, l’Asl potrà procedere alla conferma, alla modifica oppure alla revoca del giudizio stesso.


note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] Art. 41, D.lgs. 81/2008.

[3] Art. 41, comma 9, D.lgs. 81/2008.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube