Cronaca | News

Covid, accordo per il vaccino in azienda: le regole Inail

7 Aprile 2021 | Autore:
Covid, accordo per il vaccino in azienda: le regole Inail

I datori di lavoro potranno somministrare il siero in sede o in una struttura sanitaria privata. I lavoratori non sono obbligati ad accettare.

Raggiunto l’accordo con il ministero della Salute che consente alle aziende di vaccinare i propri dipendenti contro il Covid. Nessun obbligo di adesione per i dipendenti o i collaboratori, però: la somministrazione – si legge – «dovrà essere realizzata e gestita nel pieno rispetto della scelta volontaria rimessa esclusivamente alla singola lavoratrice e al singolo lavoratore, delle disposizioni in materia di tutela della riservatezza, della sicurezza delle informazioni raccolte ed evitando, altresì, ogni forma di discriminazione delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti».

Le aziende dovranno preparare un piano da presentare all’Asl competente per territorio in cui dovrà essere specificato «il numero di vaccini richiesti per le lavoratrici e i lavoratori disponibili a ricevere la somministrazione, in modo da consentire all’Azienda Sanitaria la necessaria programmazione dell’attività di distribuzione».

Il costo della realizzazione e della gestione di questo piano, oltre a quello per la somministrazione dei vaccini, è completamente a carico dell’azienda. Lo Stato, attraverso le Regioni, pagherà «la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (cioè gli aghi e le siringhe) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite».

Per quanto riguarda la sicurezza nella somministrazione, il medico competente sarà l’incaricato ed il responsabile di fornire ai lavoratori tutte le informazioni attraverso il consenso informato, dopo «il previsto triage preventivo» che riguarda lo stato di salute del dipendente. Il vaccino verrà materialmente inoculato solo da operatori sanitari ed in locali idonei. La somministrazione verrà, poi, registrata nel rispetto del trattamento dei dati personali.

Nel caso in cui l’azienda non disponesse di quei «locali idonei» richiesti per la somministrazione del vaccino, possono rivolgersi «a strutture sanitarie private e concludere una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini che viene assicurata dai Servizi Sanitari Regionali».

Altra eventualità possibile è che l’azienda non disponga di un medico competente. In questo caso, l’imprenditore «può avvalersi delle strutture sanitarie dell’Inail. In questo caso, trattandosi di iniziativa vaccinale pubblica, gli oneri restano a carico dell’Inail. In questo caso comunica alla struttura sanitaria privata o alla struttura territoriale dell’Inail il numero complessivo di lavoratrici e lavoratori che hanno manifestato l’intenzione di ricevere il vaccino».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube