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Trasferimento del dipendente: solo quando necessario

13 Marzo 2014
Trasferimento del dipendente: solo quando necessario

Lavoro ed occupazione: diritti ed obblighi dei datori e dei prestatori di lavoro in caso di distacco di lavoratore e attività svolta in un’altra azienda; trasferimento ingiustificato e risarcimento danni.

Se il datore  di  lavoro non è in grado di dimostrare in maniera inequivocabile di dover usufruire dell’attività lavorativa del dipendente presso una nuova sede, il trasferimento di quest’ultimo è invalido.

Il trasferimento non può trovare giustificazione neanche nell’ulteriore circostanza che la sede dell’azienda in cui il dipendente lavorava sia stata in seguito soppressa, atteso che trattasi di un evento comunque successivo al trasferimento.

In pratica, il datore che voglia trasferire il dipendente deve dare prova certa che l’attività del dipendente è indispensabile presso la nuova sede. Diversamente il dipendente può ricorrere al giudice per ottenere l’annullamento del provvedimento di trasferimento e l’eventuale risarcimento del danno.

Il chiarimento si trova espresso in una sentenza della Suprema Corte di Cassazione [1].


note

[1] Cass. sent. n. 9619 del 2.05.2011.

Autore immagine: 123rf.com


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