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News Ecco la lettera per il controllo fiscale con redditometro in arrivo a 20 mila italiani

News Pubblicato il 14 marzo 2014

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> News Pubblicato il 14 marzo 2014

Avviate le liste selettive da parte dell’Agenzia delle Entrate con l’invito a comparire; ecco il testo della missiva: “Gentile Contribuente, …sulla base dei dati presenti in Anagrafe tributaria, le spese che Lei ha sostenuto nel 2009 risultano apparentemente non compatibili con il reddito dichiarato”.

Con l’arrivo del nuovo redditometro, comunicato negli scorsi giorni, 20 mila italiani, a giorni, riceveranno una lettera dell’Agenzia delle Entrate con l’invito a comparire presso gli uffici per fornire chiarimenti in merito allo scostamento del reddito. Si tratta di una lettera il cui fac-simile pubblichiamo in basso a questo articolo e che sarà uguale per tutti i destinatari.

Si tratta dei 20 mila contribuenti a rischio evasione e, perciò, inseriti dall’amministrazione finanziaria nelle cosiddette liste selettive.

Inizialmente i destinatari dovevano essere 35mila, ma poi, per ragioni – si fa sapere – di economicità, l’Agenzia ha preferito ridurre il numero. Nel mirino finiranno le persone fisiche che, sulla base dei dati presenti nell’Anagrafe tributaria, risulteranno aver sostenuto, nel 2009, spese incompatibili con il reddito dichiarato per quell’anno (in Unico 2010). Pertanto, posta la riduzione del numero dei controlli, l’annunciata tolleranza del 20% tra spese e reddito sarà invece più ampia ed a favore dei contribuenti.

Per chi non si presenterà all’incontro o fornirà risposte incomplete o non le fornirà affatto scatteranno sanzioni severe. In particolare è prevista l’irrogazione di una sanzione da 258 euro a 2.065 euro, in caso di mancata presentazione all’invito o di omessa comunicazione dei dati o di comunicazioni non veritiere. La sanzione non può essere irrogata nel caso in cui non venissero esibiti documenti già in possesso dell’ufficio o di altre amministrazioni (ad esempio atti registrati).

Il mancato riscontro all’invito può inoltre spingere l’ufficio ad adottare altri e più penetranti sistemi di controllo come, ad esempio, le indagini bancarie.

Il contribuente potrà presentarsi all’incontro di persona o tramite un rappresentante.

La lettera indicherà data e ora dell’incontro, nonché il nominativo del funzionario incaricato della pratica.

Se impossibilitato, dal momento della ricezione il contribuente avrà 15 giorni di tempo per chiedere via telefono o per e-mail un altro incontro.

Allegato alla lettera ci sarà un “prospetto personalizzato” che servirà al contribuente per fornire le giustificazioni dell’incompatibilità della spesa sostenuta nel 2009 con il reddito prodotto in quello stesso anno.

All’incontro, il contribuente potrà chiarire la sua posizione documentando l’esistenza di redditi che non era obbligato a dichiarare e dimostrare che le spese sostenute per gli investimenti fatti erano state finanziate con disponibilità provenienti da altre fonti (disinvestimenti, risparmi accumulati negli anni precedenti, altro ancora).

Se le motivazioni addotte saranno considerate sufficienti, il procedimento si fermerà all’incontro. Altrimenti l’ufficio procederà con l’accertamento.

LA LETTERA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Roma,

Direzione Centrale Accertamento

Settore Analisi e Strategie

Ufficio Persone fisiche

Egr. Sig.

Via ………………..

Cap ……………-

Gentile Contribuente,

la ricostruzione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche (articolo 22 del Dl 78/2010) si basa su spese certe e su spese collegate al possesso di beni, tenendo conto anche della composizione del nucleo familiare e del luogo di residenza (decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012).

Sulla base dei dati presenti in Anagrafe tributaria, le spese che Lei ha sostenuto nel 2009 risultano apparentemente non compatibili con il reddito dichiarato.

Per questo motivo, come prevede l’art. 32 del DPR n. 600/1973, La invitiamo a presentarsi presso questo ufficio, di persona o tramite un rappresentante.

Il Suo intervento è particolarmente importante per acquisire dati e notizie che possono permettere di chiarire la Sua posizione e, quindi, di non procedere a ulteriori fasi del controllo, tenendo conto del principio di collaborazione e buona fede su cui sono improntati i rapporti tra Contribuente e Amministrazione finanziaria (art. 10 comma 1 Statuto del Contribuente).

Durante l’incontro potrà documentare l’esistenza di redditi che non era obbligato a dichiarare e dimostrare che le spese sostenute per investimenti sono state finanziate con disponibilità provenienti da altre fonti (disinvestimenti, risparmi accumulati negli anni precedenti, altro).

Per facilitare il confronto, nel prospetto allegato sono riepilogate le spese che risultano da Lei sostenute: la prima colonna contiene le spese certe, presenti in Anagrafe tributaria; la seconda, le spese basate su dati certi (possesso di abitazione, mezzo di trasporto, ecc.); la terza è a Sua disposizione per integrare o modificare gli importi indicati.

La sezione successiva del prospetto Le consente di indicare i saldi iniziali e finali dei Suoi conti correnti bancari e postali nonché dei conti titoli, relativi all’anno 2009, utilizzando le risultanze degli estratti conto.

Se Lei fornisce chiarimenti esaustivi in merito agli elementi indicati nel prospetto allegato, così da rendere compatibili le spese da Lei sostenute con il reddito dichiarato, l’attività di controllo ai fini della ricostruzione sintetica del reddito si chiude in questa fase.

(frase inserita solo in caso di fitto figurativo)

Nelle banche dati dell’Agenzia non risulta che nel Comune di residenza Lei abbia un immobile in proprietà o in locazione. Pertanto, qualora non fornisse chiarimenti in merito, Le sarà attribuito un “fitto figurativo”, sulla base dei valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, secondo le modalità previste dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012.

———

Qualora Lei non si presenti o, pur presentandosi, non fornisca, in tutto o in parte, le informazioni richieste, l’Agenzia delle Entrate potrà valutare la possibilità di adottare più penetranti poteri di indagine (previsti dal citato art. 32) e, come stabilito dall’art.11, I comma lett. c) del Dlgs n. 471/1997, potrà altresì valutare se irrogare la sanzione per mancata comparizione e per omessa o incompleta risposta (da un minimo di 250 a un massimo di 2000 euro).

Per una migliore gestione degli appuntamenti, La invitiamo a presentarsi il giorno ____dalle_____ alle _____rivolgendosi al funzionario_________. Se non Le è possibile venire in ufficio nel giorno indicato, può chiedere di fissare un’altra data, entro 15 giorni dal ricevimento di questa comunicazione, contattando il numero xxxx o scrivendo all’indirizzo e-mail xxxx.

La informiamo che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del Dlgs n. 196/2003, i dati che devono essere obbligatoriamente forniti in relazione a questo invito sono comunicati a integrazione di quelli di cui l’Agenzia delle Entrate è titolare esclusivo.

Sul sito www.agenziaentrate.it è consultabile l’informativa completa sul trattamento dei dati personali.

Il presente invito si compone di n. ___ pagine e di un allegato.

  

note

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. ….tenendo conto del principio di collaborazione e buona fede su cui sono improntati i rapporti tra Contribuente e Amministrazione finanziaria …

    Partire dicendo o vieni ho ti multo, non è spingere sul principio di collaborazione, è un obbligo. E l’amministrazione finanziaria non collabora e non in buona fede quando siamo noi a chiedere…

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