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Lo sai che? Convivenza intollerabile: è lecito cambiare le serrature della casa familiare?

Lo sai che? Pubblicato il 26 marzo 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 marzo 2014

Conseguenze civili e penali della scelta del coniuge di sbattere fuori dalla porta di casa l’altro, cambiando la serratura.

 

Quando tra due coniugi, a causa dei continui litigi, la convivenza diventa insopportabile, spesso il desiderio è quello di andar via da casa. Abbiamo già parlato dei possibili rischi legati al fatto che questa scelta sia compiuta in modo troppo istintivo (leggi l’articolo: “Intollerabilità della convivenza: cosa rischia il coniuge che lascia la casa coniugale”). Si tratta, inoltre, di una scelta spesso compiuta da chi non ha un titolo sulla casa familiare (come la proprietà o un contratto di locazione o di comodato).

Ma cosa accade quando a non tollerare più la convivenza sia, invece, il coniuge proprietario della casa familiare? Di fronte a situazioni di forte crisi, egli può ritenersi autorizzato a cambiare le serrature per impedire al coniuge di rientrare in casa? La risposta è negativa: si tratta di un comportamento arbitrario e con precise conseguenze sia sul piano civile che penale.

Infatti, fino a quando il giudice non abbia emesso un provvedimento di separazione con cui autorizzi i coniugi a vivere separatamente e assegni a uno dei due la casa familiare, il proprietario dell’immobile non ha alcun diritto di cambiare la serratura di ingresso; infatti, ciascun coniuge ha un preciso diritto, garantito dalla Costituzione [1], a godere della casa, indipendentemente dalla titolarità di essa, fino a quando non intervenga la pronuncia del giudice.

In parole più semplici, anche se i coniugi vivono sotto il tetto coniugale da “separati in casa” anche chi non sia proprietario dell’immobile conserva su di esso, in ogni caso, il diritto di abitazione. Tale diritto non viene meno neppure se l’altro coniuge si sia allontanato da casa di sua spontanea volontà.

Ma quali possono essere le conseguenze, sul piano giuridico, della scelta di un coniuge di cambiare la serratura di casa? Innanzitutto, l’altro potrà rivolgersi al giudice per riottenere, attraverso una specifica azione (la cosiddetta “azione di reintegrazione[2]), il possesso del bene; potrà quindi essere autorizzato a tornare in casa.

Ciò non potrà avvenire quando, ad esempio, nel procedimento di separazione vi sia stata l’assegnazione alla moglie e ai figli della casa familiare di proprietà del marito; in tal caso, infatti, questi non avrà diritto a chiedere la reintegra nel possesso nei confronti della moglie che abbia cambiato la serratura, qualora intenda rientrare nell’appartamento per prelevare, ad esempio, dei beni personali [3].

Ma non è tutto: il coniuge cui sia stato impedito l’accesso alla casa familiare potrà chiedere anche il risarcimento per il conseguente danno riportato (si pensi alla necessità di trovare una nuova e adeguata soluzione abitativa).

Sul punto si è di recente pronunciato il Tribunale di Pisa [4], che ha condannato una moglie a versare al marito 3.700 euro per il danno non patrimoniale provocatogli per aver sostituito la serratura di casa, approfittando della sua assenza: tale condotta, a parere del giudice, aveva gravemente leso il diritto di godimento del coniuge della casa familiare.

Cambiare arbitrariamente la serratura di casa espone anche a conseguenze sul piano penale; a riguardo, la Cassazione [5], con una pronuncia di poche settimane fa [6], ha condannato per il reato di “esercizio arbitrario delle proprie ragioni un uomo che aveva sostituito la serratura dell’appartamento in comproprietà, impedendo alla moglie di accedervi; e questo, nonostante la donna si fosse volontariamente allontanata da casa preannunciando la volontà di separarsi.

note

[1] Art. 2 Cost.

[2]Art. 1168 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 6348/91.

[4] Trib Pisa, sent. n. 273 del 13.3.13.

[5]Cass. sent. n. 413 del 29.01.14.

[6] Art. 392 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com

Il coniuge, anche in una situazione di convivenza intollerabile, non può sostituire la serratura di ingresso della casa familiare; per farlo, dovrà necessariamente attendere il provvedimento del giudice sulla domanda di separazione e sempre che la sentenza gli assegni la dimora.

In caso contrario, il coniuge che abbia impedito l’accesso all’altro coniuge ne risponderà sia sul piano civile che penale.


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3 Commenti

  1. Ill.mi amici,vorrei chiedere che reato è ” chi si permette di cambiare con prepotenza,una serratura ad un anziano,senza che lui vuole.Mio cognato,per non farmi andare piu’ a trovare,mio zio” che ha 85 anni ”, per ragioni .economiche,perchè lui gestisce con prepotenza il suo patrimonio.Per non farmi più andare a poter trovarlo e.parlargli.Spero di avere. la vostra consulenza

  2. Salve io convivo già da 4 ho un bambino e il mio compagno non vuole lasciarmi vivo una situazione insostenibile non so cosa fare per favore corre sapere a ki rivolgermi Anke perché nn voglio lasciare la casa in affitto dove vivo

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