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Posto auto scoperto: normativa

8 Aprile 2021
Posto auto scoperto: normativa

Tutte le norme e le regole sull’uso del cortile condominiale per uso parcheggio dei condomini: il secondo posto auto e il regolamento per stabilire i turni. 

Non esiste una specifica normativa sul posto auto scoperto in condominio. Tutto ciò che dice il Codice civile è che ciascun condomino può usare le aree comuni, come appunto il cortile adibito a parcheggio, a patto che non impedisca agli altri di fare altrettanto. Il che significa, da un lato, che tutti hanno diritto a un posto auto – laddove disponibile – e, dall’altro, che nessuno può occupare più di un posto, imponendo così agli altri di lasciare la macchina sulla strada.

Proprio perciò, la giurisprudenza ritiene che ciascun condomino possa imporre all’assemblea di condominio di approvare una regolamentazione interna circa l’utilizzo del cortile, definendo eventuali turni ed assegnazioni dei posti auto scoperti, qualora non sufficienti a tutti i condomini. In questo modo, anche in modo rotatorio, ciascuno potrà usufruire del bene comune.  

Se il condominio non dovesse ottemperare a tale richiesta è sempre possibile, anche singolarmente e senza bisogno di una raccolta firme, rivolgersi al giudice affinché sia questi a imporre all’assemblea tale regolamentazione. 

Questi sono tutti i principi che si possono trarre dalla normativa sul posto auto scoperto in condominio. Tale disciplina è stata poi, via via, applicata più volte dalla giurisprudenza che ha rafforzato il diritto di ciascun condomino ad ottenere almeno un parcheggio o, se non disponibile per tutti, una regolamentazione in modo che, a turno, tutti possano goderne.

Posti tali principi generali, ecco le risposte alle domande più frequenti che si pongono sull’argomento.

Come stabilire i turni per il parcheggio?

Se il regolamento non stabilisce dei turni per il parcheggio nelle aree scoperte del condominio, l’assemblea è tenuta a regolamentare l’utilizzo dell’area a richiesta anche di un solo condomino. Se non lo fa, quest’ultimo può ricorrere al giudice affinché condanni il condominio a prevedere delle regole per l’uso del cortile.

Quale maggioranza è necessaria per stabilire i turni di parcheggio?

L’assemblea decide i turni nel parcheggio con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, in rappresentanza di almeno la metà dei millesimi. Si può decidere di delimitare gli spazi mediante strisce e ricorrendo a sorteggio qualora non si riesca a trovare un accordo sulla successione degli utilizzatori.

Si può parcheggiare la seconda auto nel cortile del condominio?

Il condomino che già usufruisce di un posto auto non può parcheggiare anche una seconda macchina se questa occupa il posto di un altro condomino che invece non ha spazio per la propria. Il principio stabilito dall’articolo 1102 del Codice civile impone di non alterare la distinzione della cosa comune (il cortile) e di non impedire agli altri condomini di farne parimenti uso. Quindi, anche se la legge non è esplicita a riguardo, si ritiene che non si possa occupare uno spazio superiore ai propri millesimi di proprietà.

Chi unisce due appartamenti ha diritto a due posti auto?

Se nel regolamento di condominio è stabilita l’assegnazione di un posto auto per appartamento, chi ne acquista due e li accorpa ha diritto – secondo la Cassazione – a due posti auto.

Cosa si può mettere nel posto auto?

Posto il divieto di non alterare la destinazione dell’area, è possibile usare il posto auto scoperto per parcheggiare qualsiasi veicolo, quindi anche una moto, uno scooter o una bicicletta elettrica. Non è però possibile usare l’area per altre destinazioni come, ad esempio, scarico merce, deposito di legname, ecc.

L’assemblea può assegnare un secondo posto auto a un condomino?

Secondo la giurisprudenza, l’assemblea non può assegnare nominativamente a un condomino un secondo posto fisso per l’auto. Una delibera del genere, infatti, non solo sottrae l’uso del bene comune a chi non possiede due auto ma crea anche i presupposti perché il singolo – usando uno spazio di tutti come se ne fosse proprietario – possa un giorno acquisirlo per usucapione e, in un secondo momento, impedirne l’altrui pari fruizione. 

Chi ha la macchina più grande ha diritto a un posto auto più grande?

Chi acquista un veicolo più grande di quelli comuni, come un suv o un fuoristrada, lo fa a proprio rischio: non ha infatti diritto a un posto auto più ampio degli altri né può sconfinare nei parcheggi altrui.

Si può usucapire un parcheggio in condominio?

In teoria, chi usa sempre lo stesso posto auto potrebbe usucapire l’area condominiale divenendone proprietario. Ma a tal fine non basta il semplice fatto di aver usato il parcheggio in modo continuativo: è necessario aver inibito l’accesso anche agli altri condomini, con delle sbarre, delle catene, un dissuasore di parcheggio, ecc.

Altre domande normativa sui posti auto in condominio 

Per altre risposte leggi: “Posto auto in condominio: le regole“.



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2 Commenti

  1. Queste regole non includono l’ipotesi in cui nel cortile condominiale adibito a parcheggio vi siano anche vie di accesso a magazzini attraverso ingresso munito di saracinesca. In questo caso, stando l’auto del proprietario del magazzino sul posto auto esattamente di fronte l’ingresso del proprio magazzino, è soggetto anche questo condomino a turnazione del posto auto? Il condomino se così fosse avrebbe precluso l’ingresso al proprio magazzino dalla macchina di altro condomino e non potrebbe accedervi potendo essere quell’ingresso utilizzato per carico e scarico merci. Inoltre se non erro la cassazione equipara l’ipotesi di impedimento ad accedere in questi casi a un sequestro di persone perché è come se non si potesse usufruire di quanto presente all’interno del magazzino.

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