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Posso cambiare gestore telefonico se sono moroso?

8 Aprile 2021
Posso cambiare gestore telefonico se sono moroso?

Registro dei cattivi pagatori del telefono: conseguenze e tempi di conservazione dei dati degli utenti. 

Un nostro lettore ci chiede: «Posso cambiare gestore telefonico se sono moroso?». L’utente, a causa di alcune contestazioni sollevate contro la propria compagnia del telefono, non ha inteso pagare le ultime bollette, migrando verso un altro operatore. Ora, il suo dubbio riguarda la possibilità che quest’ultimo possa chiedergli il pagamento per conto del precedente gestore o arrivare a sospendergli la linea in attesa dell’adempimento. Quali sono inoltre le conseguenze di una morosità telefonica? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Cosa succede a chi non paga la bolletta del telefono?

L’omesso pagamento della bolletta telefonica costituisce solo un illecito civile che può dare luogo, tutt’al più, a un’azione di recupero del credito ossia alla richiesta di un decreto ingiuntivo contro il debitore.  

Nella gran parte dei casi, quando si tratta di importi di basso valore, le compagnie delegano i call center nella speranza che, tramite inviti bonari, l’utente paghi spontaneamente il dovuto. È piuttosto improbabile un’azione giudiziaria per somme di poche decine di euro. La pratica viene così abbandonata dallo stesso creditore dopo qualche anno.

Tuttavia, allo scopo di contrastare il fenomeno del “turismo delle bollette” – comportamento di chi, sistematicamente, per non pagare i debiti con un operatore, passa ad un altro – è stato istituito il registro dei cattivi pagatori delle bollette del telefono, che va sotto il nome di SIMoITel (Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia). Si tratta di una banca dati – condivisa da tutti gli operatori della telefonia sia fissa che mobile – dove vengono iscritti i nomi di coloro che non pagano intenzionalmente le bollette. Sono quindi esclusi i mancati pagamenti delle fatture dovuti a circostanze impreviste e contingenti o per contestazioni.

Per essere inseriti all’interno del registro SIMoITel dei cattivi pagatori delle bollette del telefono bisogna avere un debito di almeno 150 euro; il recesso dal contratto di telefonia non deve essere avvenuto da più di 3 mesi; devono risultare non pagate una o più fatture nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto; non devono risultare altri contratti ancora attivi con lo stesso operatore del telefono; non devono risultare inoltrati dei reclami o delle contestazioni, o istanze di conciliazioni o comunque istanze di definizione di controversie dinanzi agli organi competenti.

L’operatore di telefonia può iscrivere il moroso alla banca dati SIMoITel solo se, 30 giorni prima, gli ha inviato un preavviso, dandogli così la possibilità di pagare spontaneamente.  

Cosa succede a chi è iscritto alla banca dati cattivi pagatori SIMoITel?

L’iscrizione alla banca dati del SIMoITel non implica, al momento, particolari conseguenze. Per l’utente moroso non scattano sanzioni né impedimenti di alcun tipo. Anche se la gestione dei dati è affidata ai Crif – la nota società di informazione creditizia che cura anche la gestione dei dati dei debitori con le banche – non c’è alcuna correlazione tra l’iscrizione al SIMoITel e la Centrale Rischi interbancaria. Questo significa che nessuna banca potrà negare un prestito o l’apertura di un conto corrente solo perché non si è pagata una bolletta.

Peraltro, l’iscrizione nel registro non è definitiva. L’utente ha diritto di essere cancellato dal SIMoITel:

  • entro 7 giorni se paga il debito;
  • comunque entro 36 mesi anche se non ha pagato il debito. 

Inoltre, l’iscrizione al Registro dei cattivi pagatori non impedirà l’accesso alla Rete poiché tutti i clienti iscritti al SIMoITel possono richiedere un’offerta prepagata.

Ogni utente può collegarsi al sito del SIMoITel per verificare se i propri dati sono stati iscritti ed, eventualmente, per chiederne la cancellazione in caso di errori.

Può cambiare gestore telefonico chi è moroso?

Alla luce di quanto appena detto, dobbiamo ritenere che l’apertura di un nuovo contratto di telefonia mobile o fissa è a completa discrezione dell’operatore telefonico che, pertanto, potrebbe concederla anche a chi è iscritto alla banca dati dei morosi. Non c’è quindi alcun obbligo o divieto in capo alla società telefonica, ma neanche un vero e proprio diritto per l’utente di esigere l’attivazione del contratto. 

Per le bollette del telefono non è previsto il cosiddetto Cmor, ossia il «corrispettivo di morosità», disciplinato invece per chi non paga le bollette della luce e del gas e che implica una riscossione, da parte del nuovo operatore, per conto del precedente se quest’ultimo è creditore di somme da parte dell’utente. Di tanto avevamo già parlato nell’articolo “Chi è moroso può cambiare gestore del gas?“.

Quindi, anche chi è moroso può cambiare gestore telefonico sempre che il nuovo operatore intenda concludere con lui un contratto, ben potendogli negare il consenso. 



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