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Come diventare avvocato specialista

8 Aprile 2021 | Autore:
Come diventare avvocato specialista

Oltre alla frequentazione degli appositi corsi, è possibile ottenere il titolo di avvocato specializzato per comprovata esperienza. Ecco come.

Come per tante altre professioni, anche per quella dell’avvocato esiste la specializzazione. Il Consiglio nazionale forense definisce l’avvocato specialista colui «che ha acquisito, in una delle aree del diritto una specifica e significativa competenza teorica e pratica, il cui possesso è attestato da apposito diploma rilasciato esclusivamente dal Consiglio nazionale forense e che deve essere conservata nel tempo secondo il principio della formazione continua».

Le vie per diventare avvocato specialista ora sono due: insieme alla frequentazione di appositi corsi negli ultimi anni, è possibile percorrere anche quella della comprovata esperienza. Vediamo in che cosa consiste questo percorso.

Avvocato specialista: in quali settori

La più recente normativa in materia dà la possibilità di diventare avvocato specialista in ben 13 settori, ovvero:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo;
  • diritto del lavoro e della previdenza sociale;
  • diritto tributario, doganale e di fiscalità internazionale;
  • diritto internazionale;
  • diritto dell’Unione europea;
  • diritto della concorrenza;
  • diritto dell’informazione, della comunicazione digitale e della protezione dei dati personali;
  • diritto dei trasporti e della navigazione;
  • diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni;
  • diritto dello sport;
  • tutela dei diritti umani e protezione internazionale.

Avvocato specialista per comprovata esperienza

Come detto, una delle vie per diventare avvocato specialista è quella della comprovata esperienza. In questo caso, il regolamento richiede di essere iscritti all’Albo professionale da almeno otto anni senza interruzioni o sospensioni. Inoltre, il legale deve avere esercitato nel settore nell’ultimo quinquennio in maniera «assidua, prevalente e continuativa».

Come dimostrarlo? Occorre aver trattato almeno dieci incarichi fiduciari rilevanti per quantità e qualità, al netto delle duplicazioni. Inoltre, bisogna dichiarare di non avere avuto negli ultimi tre anni una sanzione deontologica definitiva (diversa dall’avvertimento) derivante da un comportamento contrario al dovere di competenza o di aggiornamento professionale.

La domanda

In presenza di questi requisiti, per diventare avvocato specialista per comprovata esperienza si deve presentare domanda al Consiglio dell’Ordine professionale a cui si è iscritti, il quale la trasmette al Consiglio nazionale forense dopo averne verificato l’idoneità. Bisogna allegare alla domanda l’autocertificazione dei propri requisiti ed una relazione in cui si dimostra l’attività svolta, accompagnata dalla dovuta documentazione.

Importante sottolineare che gli atti presentati insieme alla domanda devono «oscurare» i nomi e i dati che possano identificare le parti.

Il colloquio

Ricevuta la domanda con la documentazione, il Consiglio nazionale forense convoca l’avvocato per un colloquio. Il candidato avvocato specialista per comprovata esperienza si troverà davanti ad una commissione composta da tre avvocati cassazionisti e due professori universitari di ruolo nella materia scelta.

Verrà valutata la rilevanza degli incarichi svolti e dichiarati dall’avvocato. Dopodiché, se l’esito è positivo, il Consiglio nazionale forense riconosce il titolo e comunica l’iscrizione al Consiglio dell’Ordine e all’avvocato.

I professionisti che prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento (è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2020) avevano già frequentato dei corsi almeno biennali organizzati dagli organismi forensi possono chiedere il riconoscimento del titolo di specialista svolgendo una prova orale e scritta. Per quanto riguarda i professori universitari, possono indicare il titolo i docenti di ruolo in materie giuridiche e gli avvocati che hanno ottenuto dei titoli accademici dall’entrata in vigore della legge forense 247/2012.

Il mantenimento del titolo

Per mantenere nel tempo il titolo di avvocato specialista, bisogna dimostrare ogni tre anni all’Ordine di avere rispettato gli obblighi di formazione e di aggiornamento permanente, oppure di avere svolto nei tre anni l’attività di avvocato specialista in modo assiduo, prevalente e continuativo.

La revoca del titolo

Il titolo di avvocato specialista può essere revocato per:

  • sanzione disciplinare definitiva diversa dall’avvertimento;
  • l’inadempimento degli obblighi di formazione o di presentazione dei relativi documenti;
  • grave e comprovata carenza delle competenze specifiche.


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