Diritto e Fisco | Articoli

Cassazione: procedimento

10 Agosto 2021 | Autore:
Cassazione: procedimento

Nel processo civile, il ricorso per Cassazione è un mezzo di impugnazione ordinario esperibile davanti alla Suprema Corte.

Come si svolge il procedimento in Cassazione? In materia civile, il giudizio che si svolge dinanzi alla Corte di Cassazione rappresenta l’ultima possibilità di impugnazione di una sentenza pronunciata in grado d’appello o in unico grado seppur con riferimento solo ad errori di diritto. Infatti, la Suprema Corte (S.C.) non decide nuovamente il merito della controversia bensì esprime un sindacato di legittimità, nel senso che accerta l’esatta applicazione delle norme di diritto nei due precedenti gradi di giudizio.

In Cassazione, il procedimento si incardina con un ricorso, sottoscritto da un difensore iscritto in un apposito albo e munito di procura speciale. Il Codice di procedura civile stabilisce sia il contenuto del ricorso, da inserire a pena di inammissibilità [1], sia le ragioni per le quali lo stesso può essere proposto, che consistono in motivi attinenti alla giurisdizione, nella violazione delle norme sulla competenza, nella violazione o nella falsa applicazione di norme di diritto e degli accordi collettivi nazionali di lavoro, nella nullità della sentenza o del procedimento, nell’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti [2].

Come si svolge il procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione?

Notifica e deposito del ricorso per Cassazione

Il procedimento dinanzi alla Suprema Corte, inizia con la notifica del ricorso alla controparte nel termine di 60 giorni dalla notifica della sentenza [3] ovvero, se la sentenza non è stata notificata, entro sei mesi dalla data di pubblicazione [4].

Il ricorso deve essere depositato nella cancelleria della Corte di Cassazione, a pena di improcedibilità, nel termine di venti giorni dall’ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto [5]. Con decreto del 27 gennaio 2021, il ministero della Giustizia ha disposto l’attivazione del deposito telematico del ricorso e degli allegati presso il settore civile della S.C.

Unitamente al ricorso vanno depositati, a pena di improcedibilità, il decreto di concessione del gratuito patrocinio, la copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta, o dei provvedimenti dai quali risultano i conflitti positivi o negativi di giurisdizione tra giudici speciali o tra questi e i giudici ordinari o i conflitti negativi di attribuzione tra la Pubblica Amministrazione e il giudice ordinario, la procura speciale, se conferita con atto separato, e gli atti processuali, i documenti, i contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda.

Il ricorrente deve chiedere alla cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata la trasmissione alla cancelleria della Corte di Cassazione del fascicolo d’ufficio.

Costituzione del resistente

La parte che ha ricevuto il ricorso (cosiddetta resistente) può notificare un controricorso al ricorrente, nel domicilio eletto, entro venti giorni dalla scadenza del termine stabilito per il deposito del ricorso. Successivamente il controricorso deve essere depositato nella cancelleria della Corte di Cassazione entro venti giorni dalla notificazione insieme agli atti e ai documenti e con la procura speciale, se conferita con atto separato.

Se il resistente non provvede a notificare il controricorso, non può produrre alcuna memoria ma può soltanto partecipare alla discussione orale [6].

Presentazione di ricorso incidentale

Se il resistente intende impugnare la stessa sentenza, può proporre ricorso incidentale nel medesimo atto contenente il controricorso [7].

A sua volta, il ricorrente principale può notificare un controricorso per contestare il ricorso incidentale.

Sospensione dell’esecuzione della sentenza

Il ricorso per Cassazione non sospende l’esecuzione della sentenza [8]. Tuttavia, su istanza della parte che ha presentato il ricorso e se dall’esecuzione può derivare grave e irreparabile danno, il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può disporre con ordinanza non impugnabile che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione.

Assegnazione del ricorso alla sezione e decisione della causa

Il primo presidente, con esclusione dei casi in cui la Corte deve pronunciarsi a sezioni unite [9], assegna il ricorso ad un’apposita sezione, o meglio, ad un collegio composto da cinque magistrati [10], che verifica la sussistenza dei presupposti per la pronuncia in camera di consiglio. In questo collegio viene individuato un relatore.

Se la verifica ha esito negativo, il primo presidente assegna il ricorso alle sezioni semplici. Se, al contrario, la verifica è positiva, il relatore chiede al primo presidente di fissare l’udienza in camera di consiglio e forma una breve relazione.

Il decreto di fissazione della camera di consiglio e la relazione sono notificati almeno venti giorni prima al pubblico ministero e alle parti, in modo che possano preparare le memorie da depositare entro cinque giorni dall’udienza fissata [11]. Durante l’udienza, il relatore riferisce i fatti rilevanti per la decisione del ricorso. Il pubblico ministero espone oralmente le sue conclusioni motivate. Non sono ammesse repliche, ma gli avvocati delle parti possono nella stessa udienza presentare alla Corte brevi osservazioni per iscritto sulle conclusioni del pubblico ministero [12].

La Corte, dopo la discussione della causa, delibera, nella stessa seduta, la sentenza in camera di consiglio [13].

Decisioni a Sezioni Unite

In alcune ipotesi la Corte di Cassazione decide a Sezioni Unite. Il collegio è presieduto dal primo presidente ed è formato da nove magistrati. La S.C. pronuncia a sezioni unite sulle questioni di giurisdizione, salvo che sulle questioni si siano pronunciate le stesse sezioni unite, e sulle impugnazioni relative alla giurisdizione di sentenze del Consiglio di Stato o della Corte dei conti, sulle questioni di diritto già decise in senso difforme dalle sezioni semplici e su questioni di particolare importanza.

Come può decidere la Corte di Cassazione?

La Corte di Cassazione può:

  1. dichiarare inammissibile o improcedibile il ricorso;
  2. rigettare il ricorso per infondatezza o difetto di motivi;
  3. accogliere il ricorso e cassare senza rinvio;
  4. accogliere il ricorso e cassare con rinvio.

La Corte di Cassazione cassa senza rinvio se:

  • riconosce che il giudice del quale si impugna il provvedimento e ogni altro giudice difettano di giurisdizione;
  • ritiene che la causa non poteva essere proposta o il processo proseguito [14];
  • quando decide la causa nel merito non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto [15].

Invece, quando la Corte cassa con rinvio [16]:

  • la causa viene rinviata ad altro giudice di grado pari a quello che ha pronunciato la sentenza cassata;
  • nel caso di ricorso per saltum, ovvero quando le parti si sono accordate per omettere il grado d’appello, la causa viene rinviata al giudice che avrebbe dovuto pronunciare sull’appello al quale le parti hanno rinunciato;
  • se riscontra una nullità del giudizio di primo grado per la quale il giudice d’appello avrebbe dovuto rimettere le parti al primo giudice, la causa viene rinviata a quest’ultimo.

Se la S.C. cassa la decisione del giudice di grado inferiore per l’esistenza di un vizio, enuncia il principio di diritto al quale deve attenersi il giudice di rinvio al momento in cui riesamina i fatti di causa [17].

La riassunzione della causa davanti al giudice di rinvio deve essere notificata entro tre mesi dalla pubblicazione della sentenza della Corte di Cassazione [18]. La riassunzione può essere fatta da ciascuna delle parti mediante citazione, la quale è notificata personalmente. Se la riassunzione non avviene nel termine di tre mesi o si avvera successivamente a essa una causa di estinzione del giudizio di rinvio, l’intero processo si estingue; la sentenza della Corte di Cassazione conserva il suo effetto vincolante anche nell’eventuale nuovo processo instaurato con riproposizione della domanda [19].

Nel procedimento di rinvio, si osservano le norme stabilite per il procedimento davanti al giudice al quale la Corte ha rinviato la causa. Le parti conservano la stessa posizione processuale che avevano nel procedimento in cui è stata pronunciata la sentenza cassata.


note

[1] A norma dell’articolo 366 del Codice di procedura civile il ricorso per cassazione deve riportare l’indicazione delle parti e del provvedimento impugnato, l’esposizione sommaria dei fatti di causa, i motivi del ricorso con l’indicazione delle norme di diritto su cui si fondano, l’indicazione della procura se conferita con atto separato e dell’eventuale decreto di ammissione al gratuito patrocinio, l’indicazione degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali si fonda l’opposizione.

[2] Art. 360 cod. proc. civ.

[3] Art. 325 co. 2 cod. proc. civ.

[4] Art. 327 cod. proc. civ.

[5] Art. 369 cod. proc. civ.

[6] Art. 370 cod. proc. civ.

[7] Art. 371 cod. proc. civ.

[8] Art. 373 cod. proc. civ.

[9] Art. 374 cod. proc. civ.

[10] Art. 376 cod. proc. civ.

[11] Art. 378 cod. proc. civ.

[12] Art. 379 cod. proc. civ.

[13] Art. 380 cod. proc. civ.

[14] Art. 382 cod. proc. civ.

[15] Art. 384 cod. proc. civ.

[16] Art. 383 cod. proc. civ.

[17] Art. 384 co. 2 cod. proc. civ.

[18] Art. 392 cod. proc. civ.

[19] Art. 393 cod. proc. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube