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Parrucchieri ed estetisti verso l’apertura il 20 aprile

9 Aprile 2021 | Autore:
Parrucchieri ed estetisti verso l’apertura il 20 aprile

La ministra Gelmini: primi segnali entro la fine del mese, a maggio la ripresa delle attività economiche. Oggi, i nuovi colori: l’Italia verso l’arancione.

«Meglio che lavorino in negozio anziché nelle case private». Così la ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ha annunciato la possibile riapertura di parrucchieri ed estetisti il 20 aprile, purché il piano vaccinale non subisca ulteriori rallentamenti e purché si riprenda in sicurezza.

«In questo mese – ha spiegato Gelmini questa mattina ai microfoni di Radio Anch’io Rai – abbiamo riaperto le scuole, fatto ripartire i concorsi. Maggio deve essere il mese della riapertura delle attività economiche e ci auguriamo, ovviamente sulla base dell’andamento dei contagi e delle vaccinazioni, che si possa aprire qualcosa già dal 20 aprile».

Secondo la ministra, dopo che il Paese è chiuso ormai da un anno, oggi «anche i provvedimenti di chiusura hanno un impatto sempre più debole. Il Governo è perfettamente consapevole non solo dei grandi sacrifici che il Paese ha fatto ma anche che dobbiamo cercare di andare verso un metodo diverso, che contempli l’attenzione al numero di persone che vengono vaccinate, all’utilizzo dei tamponi e del tracciamento e soprattutto al fatto che le attività economiche hanno la necessità di ripartire. I ministri delle attività economiche stanno già lavorando ai protocolli per poter riaprire nel più breve tempo possibile».

Gelmini ha parlato anche della vicenda AstraZeneca: «Dimostra che la sorveglianza è alta e che anche con casi limitatissimi si interviene per azzerare i rischi. Sono certa – ha continuato – che siamo ormai in grado di riprogrammare la campagna vaccinale in pochissimo tempo, senza interruzioni né ritardi. Alle persone dobbiamo dire di avere fiducia nella scienza: il vero rischio è non vaccinarsi. Se le case farmaceutiche rispetteranno per una volta gli impegni presi, attraverso la vaccinazione il Paese tornerà a vivere».

Quanto ai 50 miliardi che Matteo Salvini chiede per i ristori, in un’intervista pubblicata questa mattina dal Corriere della Sera Gelmini dice: «Lo scostamento di bilancio, indispensabile per sostenere lavoratori autonomi, ristoranti, bar, partite Iva, palestre, attività turistiche e tutte quelle realtà che hanno visto i fatturati falcidiati dalla pandemia, è una certezza. Il presidente Draghi ha già detto che il nuovo decreto sarà più sostanzioso del precedente».

Oggi, come ogni venerdì, l’Istituto superiore di sanità renderà noti i dati sull’andamento della pandemia in Italia, dopodiché il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà l’ordinanza con i nuovi colori delle Regioni da lunedì 12 aprile. Si parla di un graduale ritorno verso l’arancione (il giallo è sospeso fino alla fine di aprile per decreto). Tre i territori che dovrebbero restare in rosso: Campania, Valle d’Aosta e Puglia. Le misure si allenterebbero, dunque, da lunedì in Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, e Toscana, queste ultime due compatibilmente con la situazione nelle strutture sanitarie.

L’impressione generale è che i dati sulla trasmissibilità del virus stiano migliorando. Per questo, la Lega, i governatori del centrodestra e le associazioni di categoria continuano ad insistere per anticipare di almeno una decina di giorni il ripristino della zona gialla nelle Regioni in cui non ci sia motivo di tenere congelate alcune attività economiche.



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8 Commenti

  1. a me non sembra tanto normale che ora si dia la possibilità a loro di lavorare mentre tanti altri centri sono rimasti o rimarranno chiusi…Che poi come mai devono andare dal parrucchiere? Mica che si esce come un tempo. Quindi, parrucchiere ed estetisti per stare in casa? Che spreco di soldi

  2. E sentiamo, come te li faresti tu i capelli? Visto che ovviamente la frecciatina era rivolta alle donne. Ma una persona deve sentirsi bene con sé stessa a prescindere dal fatto che esca o meno Quindi, se una persona vuole andare in un centro per farsi un restyling che male c’è? Anche per stare in casa in tuta

  3. L’intento è dare a tutti la possibilità di riaprire i battenti, perché non tutti sono così furbi da andare a lavorare in nero per le case. Molti hanno tenuto chiuso nonostante le difficoltà economiche e le occasioni e le richieste ricevute dalle clienti per lavorare nella loro abitazione. Invece, per limitare i contagi e rispettare la legge questi sono rimasti chiusi

  4. Ma che vi pensate? Che aprendo queste attività non cambierà nulla? per me possono pure lavorare, a patto che i clienti non stiano senza mascherina. E lo dico perché sono stata io a dire alla parrucchiera di chiedere alla cliente di indossare il dispositivo di protezione personale correttamente

  5. Ma aprissero tutto a questo punto e lasciassero la gente libera di seguire le regole, perché se non capiscono come tutelarsi, allora sono fatti loro. Mica si può andare avanti in questo modo per l’impossibilità di sapersi comportare di alcune persone. E poi chi ci rimette? I poveri fessi come me che escono solo per la spesa

  6. Se riaprono parrucchieri ed estetisti allora aprissero anche i teatri ed i cinema. Non è giusto che non si possa consentire di staccare per un paio d’ore a guardarsi un film o uno spettacolo restando tutti distanziati, igienizzati e con le mascherine. Ma organizzassero almeno all’aperto così uno passa una serata diversa piuttosto che restare sempre chiuso in casa

  7. Sono mesi che non vado dal parrucchiere e taglio i capelli con la macchinetta. Devo dire che adesso è diventata esperta e anche quando riapriranno tutto e la situazione migliorerà, penso proprio che mi raserò da solo

  8. Andrò dalla mia parrucchiera appena sarò sicura che la situazione contagi sarà migliorata. Sono andata mesi fa, ma alcune clienti restavano senza mascherina ed ho dovuto chiedere io alle signore di indossarla nel rispetto della normativa e della sicurezza personale

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