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Risarcimento per mancata consegna del prodotto acquistato

10 Agosto 2021 | Autore:
Risarcimento per mancata consegna del prodotto acquistato

Se non arriva un oggetto comprato e pagato, oltre al rimborso, hai diritto al risarcimento.

A causa dell’emergenza sanitaria, è diventato sempre più consueto acquistare online beni di consumo di ogni tipo (indumenti, accessori per la casa, elettrodomestici, ecc.). Spesso, ci affidiamo a quelle recensioni che giudicano positivamente sia il prodotto sia il venditore, in modo da non avere brutte sorprese al momento della consegna. Così, dopo aver aggiunto i prodotti nel nostro carrello virtuale, possiamo effettuare il pagamento ed attendere che la merce venga consegnata comodamente a casa nostra. Purtroppo, però, l’intoppo è sempre dietro l’angolo e può capitare che l’oggetto non arrivi mai a destinazione. Ovviamente, si tratta di una circostanza che può accadere anche se la merce è stata comprata in un negozio. A questo punto, ti chiederai se, oltre al rimborso, hai diritto anche al risarcimento per la mancata consegna del prodotto acquistato.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti sei riconosciuto in questa situazione. Magari i mobili che avevi acquistato online oppure dal tuo mobilificio di fiducia non sono mai giunti al tuo indirizzo. Per questo motivo, sei stato costretto a rinviare il trasloco, sobbarcandoti dei costi che non avevi preventivato. In questo, come in altri casi, devi sapere che il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto, al rimborso delle somme già versate e al risarcimento dei danni subiti. Pertanto, nel prosieguo dell’articolo approfondiremo proprio questo aspetto. Non ti resta che procedere con la lettura.

Tempi di consegna: il Codice del consumo

Secondo la legge, se compri un oggetto per uno scopo estraneo alla tua attività imprenditoriale o professionale, sei un consumatore. In quanto tale, secondo il Codice del consumo [1], devi ricevere il prodotto entro trenta giorni dall’acquisto. Se ciò non dovesse avvenire, il consumatore deve, comunque, concedere al venditore un ulteriore termine per evadere la spedizione. La legge, però, precisa che tale disponibilità non può essere offerta se il negoziante ha già dichiarato di non voler inviare la merce o se il termine per la consegna era improrogabile.

Pertanto, alla scadenza della nuova data prevista per il recapito dell’oggetto o del termine essenziale, senza che la merce sia stata conferita, la normativa afferma che il consumatore ha diritto al rimborso di quanto già pagato, alla risoluzione del contratto di acquisto e al risarcimento del danno.

Mancata consegna: come dimostrare il danno

Sembra chiaro che, se hai pagato un oggetto e non ti è stato mai recapitato, hai diritto alla restituzione dell’acconto e alla risoluzione del contratto. Per il risarcimento, invece, devi sapere che quando la legge ipotizza un danno, quale conseguenza di un certo accadimento, non è possibile riconoscerlo meccanicamente. In altri termini, se il consumatore non ha ricevuto il prodotto acquistato, non può pretendere di avere un indennizzo in automatico. Egli ha il dovere di dimostrare, concretamente, di aver subito una determinata perdita patrimoniale e che la stessa sia stata causata dall’inadempimento del venditore.

Per procedere in questa direzione, è opportuno procurarsi una prova scritta dei danni. Ad esempio, lo è la ricevuta del proprietario con la quale dimostri di aver pagato un altro mese di affitto, per non aver potuto effettuare il trasloco a seguito della mancata consegna dei mobili. Oppure, la fattura dell’impresa, rimasta impegnata nella vana speranza che arrivassero i componenti del bagno, può essere un pregiudizio quantificabile e dimostrabile. Non sono, invece, una perdita risarcibile l’arrabbiatura e lo sconforto patiti dal consumatore. Il danno morale, infatti, non può essere indennizzato.

Mancata consegna della merce: come procedere?

Se acquisti un oggetto e lo paghi, evidentemente, fai affidamento sul fatto che ti venga consegnato. Assumi, quindi, altri impegni che, però, potrebbero essere disattesi per colpa del mancato ricevimento dell’oggetto.

Hai ordinato degli arredi per il tuo nuovo appartamento, in prospettiva del trasloco dalla vecchia casa. Purtroppo, non sono mai arrivati. Per questa ragione, sei dovuto restare altri due mesi in affitto, in attesa di comprare altri mobili e poter effettuare il trasferimento nella nuova abitazione di proprietà.

In un caso come questo, è chiaro che il mancato arrivo dell’arredamento ha determinato un danno economico e che è un diritto pretenderlo, unitamente al rimborso di quanto è stato versato a titolo di corrispettivo. Per prima cosa, quindi, è opportuno indirizzare al venditore inadempiente una comunicazione, contenente le tue richieste. Lo puoi fare con una tradizionale lettera raccomandata oppure con una mail pec, se entrambi ne siete muniti. All’interno, puoi allegare le ricevute degli esborsi affrontati a seguito e per colpa della mancata consegna del prodotto acquistato.

Ricordati che si tratta di un’attività stragiudiziale. Pertanto, non hai bisogno di un avvocato per preparare la diffida e inviarla al venditore. Tuttavia, anche in questa fase, l’assistenza di un legale potrebbe tornarti utile per condurre le trattative dirette ad un accordo amichevole con il negoziante. Ovviamente, in caso di esito negativo alle tue pretese, l’avvio di un’azione legale sarà inevitabile per ottenere il risarcimento per la mancata consegna del prodotto acquistato.


note

[1] Art. 61 D.lgs. 206/2005


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3 Commenti

  1. Che rabbia quando ordini il tuo pacco, resti in attesa della spedizione e ti accorgi di essere stato truffato….anche se si tratta di pochi soldi. Mi domando come facciano certi soggetti a raggirarti con così tanta astuzia e come tu possa essere sprovveduto a cascarci

  2. Ci sono delle accortezze da seguire quando si effettua un acquisto online e di certo non bisogna affidarsi al primo sito che ci appare simile a quello originale per fare un ordine. Io controllo sempre il link e vedo se c’è il lucchetto che mi garantisce la sicurezza del sito. Poi, acquisto sempre da siti ufficiali e non da quelli che trovi per caso, magari con errori grammaticali.

  3. Ho fatto un ordine online e non ho mai ricevuto il mio pacco. Dopo un bel po’ di giorni provo a ricontattare il produttore e mi accorgo che non risponde al numero telefonico, provo ad inviare un’email e non ricevo alcuna risposta e verifico se la sede indicata sul sito esiste davvero. Purtroppo, sono stato vittima di una truffa bella e buona. Ho fatto denuncia ma non credo che riuscirò mai ad ottenere un risarcimento perché questi soggetti riescono a mascherarsi benissimo e magari chissà dove se ne sono andati con il loro bottino

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