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Pignoramento del terzo inquilino: la dichiarazione

1 Maggio 2021
Pignoramento del terzo inquilino: la dichiarazione

Quale conduttore di un immobile ho ricevuto un pignoramento presso terzi. Ho inviato la dichiarazione all’avvocato del creditore. In questa ho comunicato che ho pagato tutti i canoni precedenti al pignoramento, la scadenza di quelli successivi e l’ammontare dell’affitto. Ho fatto bene oppure sono responsabile anche dei canoni già versati?

Con il pignoramento presso terzi il creditore può rivolgere la propria azione esecutiva nei confronti dei crediti del proprio debitore. Per ipotesi, pignora le somme che l’obbligato tiene depositate presso una certa banca oppure lo stipendio che, mensilmente, gli è dovuto dal datore di lavoro.

Pertanto, il cosiddetto terzo pignorato non ha alcun vincolo con il creditore procedente. Si trova, soltanto, in una situazione particolare, visto che è un debitore del debitore esecutato (tecnicamente, si definisce debitor debitoris).

Per questa ragione, nel momento in cui riceve l’atto di pignoramento, come testualmente afferma la legge, il terzo è tenuto ad inviare all’avvocato del creditore una dichiarazione in cui …deve specificare di quali cose o di quali somme è debitore [1].

Ad esempio, il datore di lavoro comunica la retribuzione mensile netta del proprio dipendente nonché l’importo accantonato a titolo di Tfr. Oppure, la banca può attestare che sul conto del debitore è disponibile la somma oggetto del pignoramento e che pertanto è stata vincolata ai sensi di legge.

Venendo al suo caso, invece, in qualità di conduttore di un immobile, avendo dovuto specificare le somme di cui era debitore al momento della notifica del pignoramento, ha correttamente comunicato non solo l’importo del canone, ma soprattutto la scadenza del prossimo, ancora da saldare, e di quelli successivi. Ha, inoltre, precisato di aver già pagato i canoni precedenti e, quindi, di non avere altri debiti oltre quelli già descritti.

Non deve, pertanto temere di aver commesso degli errori nella dichiarazione e tanto meno di dover versare, nuovamente, i canoni antecedenti.

Si tratta, infatti, di somme di cui non è più debitore nei confronti del locatore esecutato, cioè di crediti estinti al momento in cui ha ricevuto l’atto e, perciò, non rientranti in quelli oggetto del pignoramento attuale.

Articolo tratto da una consulenza resa dall’avv. Marco Borriello


note

[1] Art. 547 cod. proc. civ.


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