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Se la banca ha spedito la carta di credito o il bancomat e il cliente non la riceve


Se la banca ha spedito la carta di credito o il bancomat e il cliente non la riceve

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 maggio 2014



Spedizione di carta di credito o di bancomat al cliente da parte dell’istituto di credito: l’onere della prova del corretto invio ricade sulla banca.

Alla scadenza della carta di credito o del bancomat (data riportata sulla stessa carta, con indicazione del mese e dell’anno), la banca emittente ha, per contratto, l’obbligo di inviare, al proprio cliente, il nuovo documento.

Sarà capitato a tutti, infatti, di ricevere, dal proprio istituto di credito, la lettera con allegata la carta aggiornata.

Ma, per una questione di risparmio nei costi di spedizione, tali lettere giungono quasi sempre con posta semplice e non con raccomandata, come ci si potrebbe invece legittimamente aspettare, posta la delicatezza del contenuto.

Che succede, dunque, se il correntista non riceve la nuova carta? Di certo, oltre al disagio di non poter utilizzare la vecchia – vista l’imminente scadenza di quest’ultima – si aggiunge anche il timore che il nuovo documento possa finire in mano di malintenzionati con conseguente uso distorto. A tutto ciò va sommato anche il disagio di mettersi in contatto con il “customer care” della banca per ottenere un nuovo invio.

Ma degli eventuali danni chi ne risponde?

Secondo una recente decisione adottata dall’ABF di Napoli (Arbitro Bancario e Finanziario) [1], grava sulla banca l’onere di provare – sulla base dei principi generali e di quelli della normativa di settore – la spedizione della carta di credito (o bancomat) e la sua ricezione da parte del cliente.

Grava inoltre sempre sulla banca la necessità di dimostrare l’attivazione della carta da parte del cliente.

Perciò, in assenza di tale prova, restano a carico della banca tutte le conseguenze pregiudizievoli e i danni lamentati dal correntista come, per esempio, la restituzione dei pagamenti addebitatigli e da quest’ultimo mai eseguiti personalmente.

note

[1] ABF Napoli decisione n. 2688 del 15.05.2013.

Autore immagine: 123rf.com

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