Cronaca | News

Chi risarcisce il danno da vaccino anti-Covid

12 Aprile 2021 | Autore:
Chi risarcisce il danno da vaccino anti-Covid

Secondo la Consulta, è lo Stato che deve rispondere della lesione del singolo che ha accettato il siero per il bene della collettività.

Quando lo Stato propone e distribuisce dei vaccini non obbligatori ed il cittadino aderisce all’iniziativa ma subisce un danno, è proprio lo Stato a doversi fare carico del risarcimento. Così si evince da diverse sentenze della Corte Costituzionale. Di conseguenza, lo stesso principio può essere applicato per quanto riguarda il vaccino anti-Covid, rimasto da sempre facoltativo.

In realtà, non c’è una legge che stabilisca chi deve risarcire il danno da vaccino. Ce n’è, invece, una che riconosce al paziente (o ai suoi eredi, nel caso in cui il danno sia letale) il diritto di chiedere il risarcimento se qualcosa va storto con la vaccinazione obbligatoria [1]. Concetto che la Consulta ha allargato alla vaccinazione facoltativa, individuando anche la porta a cui bussare.

Finora, per ovvi motivi, la Corte Costituzionale non si è espressa sui danni da vaccino anti-Covid. Verrebbe da dire «non ancora», visto quello che sta succedendo con la vicenda dei casi di trombosi probabilmente collegati al Vaxzevria, alias AstraZeneca. La Consulta, però, si è pronunciata su altri vaccini raccomandati allo stesso modo di quello contro il coronavirus.

È successo, ad esempio, nel 2017. In quell’occasione [2], la Corte dichiarò illegittimo escludere il diritto al risarcimento del danno provocato da una vaccinazione facoltativa quale quella antinfluenzale, a condizione che venga dimostrato il nesso causale tra l’inoculazione e il danno denunciato.

In pratica, secondo la sentenza, anche una vaccinazione raccomandata come quella antinfluenzale ha la specifica finalità di assicurare la tutela della salute collettiva, attraverso il raggiungimento della massima copertura vaccinale della popolazione. Né più né meno di quello che oggi si dice sul vaccino anti-Covid.

Significa, quindi, che il bisogno di solidarietà sociale a partire dalla tutela della salute del singolo richiede che sia la collettività a rispondere dell’eventuale danno subìto da chi accetta di vaccinarsi. Dove per «collettività», in questo caso, si deve leggere «Stato».

Altro esempio è quello della più recente sentenza della Consulta a proposito del risarcimento dei danni durante la campagna vaccinale contro l’epatite A, pure questa facoltativa [3]. Qui, la Corte Costituzionale insiste sullo stesso concetto richiamando la logica della tutela indennitaria, cioè quella che «ripaga a spese di tutti un danno subìto nell’interesse di tutti».

Ecco il principio espresso lo scorso anno dalla Consulta: La Corte dichiara «l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto a un indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, a favore di chiunque abbia riportato lesioni o infermità, da cui sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, a causa della vaccinazione contro il contagio dal virus dell’epatite A».

Ora appare evidente che, così come per il vaccino antinfluenzale e quello contro l’epatite A, anche per il vaccino anti-Covid vale lo stesso principio: trattandosi di un siero facoltativo che il singolo accetta per il bene della collettività, in caso di danno subìto è la collettività, cioè lo Stato, a dover rispondere del risarcimento. Sempre – va ricordato – che ci sia il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e il danno.


note

[1] Legge n. 210/1992.

[2] Corte cost. sent. n. 268/2017 del 14.12.2017.

[3] Corte cost. sent. n. 118/2020 del 26.05.2020 e 23.06.2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Io mi auguro che non ci siano danni in futuro per via di questi vaccini e che la corsa alla somministrazione non ci costi la vita. Sinceramente, questi casi di cui abbiamo tanto sentito parlare non sono casi isolati. I rischi ci sono e sono pure gravissimi. Speriamo che il collegamento con il vaccino non sia accertato, perché se così fosse allora nessuno di noi può stare tranquillo

  2. Ho letto numerose sentenze in cui si richiedeva il risarcimento del danno per via della vaccinazione obbligatoria e credo sia corretta l’estensione alla vaccinazione facoltativa, in quanto in ogni caso si deve garantire una somministrazione sicura alla popolazione a prescindere dall’obbligatorietà o meno di un vaccino. Se io mi sottopongo alla somministrazione di un farmaco è perché quel farmaco è stato testato e se è sul mercato è perché deve rispondere a precisi criteri di sicurezza, altrimenti si rischia di danneggiare la popolazione. E mica che il povero disgraziato che ci incappa può far passare liscia questa situazione alla casa farmaceutica e allo Stato

  3. Sono sinceramente in dubbio sul vaccino anti-covid-19. Prima, avrei messo la mano sul fuoco, perché credo che la ricerca e la scienza stiano facendo tante sperimentazioni e quindi possiamo stare tranquilli. Ma io casi di cronaca mi hanno allarmato. E poi non dimentichiamo che questi vaccini sono stati realizzati in meno di un anno mentre di solito devono passare anni prima che un vaccino sia approvato. Chissà, forse mi sbaglio, ma temo che a lungo andare potremo davvero capire se il vaccino è la via giusta da prendere. Intanto, mi auguro che si riesca a trovare una cura

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube