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Donazioni in famiglia: si rischia col fisco?

12 Aprile 2021
Donazioni in famiglia: si rischia col fisco?

Imposta di donazione: non sono tassati i bonifici tra genitori, figli, nipoti, nonni. Escluso il prelievo anche per le liberalità di modico valore o d’uso, indipendentemente dalla parentela.

Un padre che emette alcuni assegni in favore del figlio per consentirgli di pagare la ditta di costruzioni e acquistare così la prima casa. Una madre che versa, sul conto di una concessionaria auto, il prezzo del veicolo da intestare al figlio. Un nonno che fa un bonifico a favore della nipote per pagarle l’università. Un genitore che dà a un figlio una somma in contanti affinché questi possa sostenere le spese di un viaggio di divertimento. Siamo in presenza di donazioni tra familiari.

Poiché tuttavia ogni spostamento di denaro da un soggetto ad un altro genera sempre l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate, è bene chiedersi quale rilevanza fiscale possano avere tali atti: se cioè si debba corrispondere l’imposta sulle donazioni o se invece siamo in presenza di operazioni esenti. In caso di donazioni in famiglia si rischia col Fisco? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Quando si paga l’imposta sulle donazioni

L’imposta sulle donazioni si applica, in generale, su qualsiasi atto a titolo gratuito. Essa, tuttavia, varia a seconda del grado di parentela che lega le parti. Nel caso di donazioni tra familiari, sono previste aliquote e franchigie differenti. In particolare, non scatta alcuna tassazione quando il valore donato non supera il limite della franchigia esente da imposizione. Le franchigie sono:

  • di 1 milione di euro, se si tratta di donazione tra coniugi o parenti in linea retta. Al di sopra di tale importo, la tassazione è pari al 4%;
  • di 100 mila euro, se si tratta di donazione tra fratelli e sorelle. Al di sopra di tale importo, la tassazione è pari al 6%;
  • di 1,5 milioni di euro, se si tratta di donazione a favore di persona portatrice di handicap grave. L’aliquota è quella corrispondente al grado di parentela tra le parti.

Infine, per le donazioni tra altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° grado, non sono previste franchigie mentre l’aliquota è pari al 6%.

In tutti gli altri casi (ossia donazioni tra soggetti non legati da parentela), non sono previste franchigie e l’aliquota è pari all’8% del valore della donazione.

Quando non si paga l’imposta sulle donazioni

Non sono soggette a tassazione le seguenti donazioni:

  • le donazioni di modico valore, che sono quelle di importo irrisorio (sia in relazione all’importo stesso che alle condizioni economiche delle parti). Ad esempio, non è tassabile un piccolo bonifico;
  • le spese per mantenimento, educazione, malattia, abbigliamento, matrimoni, ecc. da chiunque effettuate (a meno che non eccedano notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del donante);
  • le liberalità che si è soliti fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi;
  • le donazioni indirette, quelle cioè rivolte a consentire al donatario di acquistare uno specifico bene. È il classico caso del padre che acquista la casa per conto del figlio. La donazione indiretta può avvenire sia dando al donatario la somma che questi dovrà poi versare al venditore, sia pagando direttamente il prezzo nelle mani del venditore;
  • le donazioni che hanno ad oggetto aziende o rami di aziende o quote sociali e di azioni, ma solo se effettuate da discendenti o coniuge del donante (anche tramite patti di famiglia);
  • le donazioni di veicoli iscritti al Pra.

Donazioni tra familiari: quando si rischia con il Fisco?

Il rapporto di parentela dovrebbe, a monte, escludere la possibilità che l’Agenzia delle Entrate possa procedere a un accertamento fiscale nei confronti del donatario. Tuttavia, sarà sempre bene, nel caso di bonifico bancario, indicare la causale per cui lo stesso viene effettuato.

La giurisprudenza è, in realtà, altalenante sulla possibilità di sottoporre a tassazione le donazioni indirette. Ad oggi, si ritiene che le donazioni indirette non siano tassabili quando:

  • di modico valore;
  • donazioni verbali;
  • quando la donazione ha ad oggetto il prezzo relativo a un contratto soggetto a imposta di registro proporzionale o a Iva.

In forza di ciò, la Cassazione:

  • ha deciso l’applicabilità dell’imposta di donazione a un bonifico di 12 milioni di euro disposto da una signora a favore del proprio marito [1];
  • ha negato l’applicabilità dell’imposta di donazione a un bonifico di 75mila euro effettuato a favore di persona non legata da parentela al soggetto ordinante, ma solo perché il donante era residente in Svizzera e il denaro donato giaceva presso una banca svizzera.

Di qui il permanere di una serie di dubbi che non trovano una soluzione univoca soprattutto per le liberalità tra soggetti estranei.


note

[1] Cass. ord. n. 27665 del 7 ottobre 2020.

[2] Cass. sent. n. 8175 del 24 marzo 2021.


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