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Incidente probatorio

12 Agosto 2021 | Autore:
Incidente probatorio

Cos’è, a cosa serve e in quali casi si può chiedere l’assunzione anticipata dei mezzi di prova? Come funziona il procedimento?

Per dimostrare la responsabilità penale di una persona occorre raccogliere le prove che siano in grado di confermare il reato per il quale si procede. Questo compito è attribuito alla Procura della Repubblica, la quale, durante la fase delle indagini preliminari, agisce per rintracciare tutti gli elementi idonei a confermare il capo d’accusa. Questi elementi diverranno prove solamente all’interno del processo vero e proprio, cioè durante il dibattimento, quando pubblico ministero e difesa potranno confrontarsi davanti a un giudice terzo e imparziale. A volte, però, potrebbe emergere l’esigenza di procedere all’assunzione anticipata dei mezzi di prova, cioè alla loro acquisizione nel fascicolo processuale già durante la fase delle indagini. È qui che entra in gioco l’incidente probatorio.

Come vedremo, l’incidente probatorio consente di assumere la prova (una testimonianza, ad esempio) coinvolgendo sia l’avvocato dell’indagato che il giudice stesso. Così facendo, quel mezzo di prova potrà entrare all’interno del giudizio, proprio come se fosse stato acquisito durante il dibattimento. Da un alto, quindi, l’incidente probatorio rappresenta una sorta di “anticipo” del dibattimento; dall’altro, garantisce all’indagato che quella prova sia acquisita nel rispetto del contraddittorio, visto che la legge prevede la presenza del suo difensore. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: spiegheremo cos’è l’incidente probatorio.

Indagini preliminari: come funzionano?

Per comprendere bene cosa sia e come funzioni l’incidente probatorio, occorre partire dal terreno su cui esso solitamente si innesta: le indagini preliminari.

Le indagini preliminari costituiscono la prima fase del procedimento penale. Esse cominciano ufficialmente dal momento in cui il nominativo della persona sospettata di avere commesso un crimine è iscritta all’interno del registro delle notizie di reato che si trova in ogni Procura della Repubblica.

Da questo istante, il pm incaricato delle indagini, con l’ausilio indispensabile della polizia giudiziaria, dovrà compiere tutte le investigazioni necessarie affinché possa chiedersi al giudice il rinvio a giudizio dell’indagato. Insomma: le indagini preliminari servono a verificare la fondatezza della notizia di reato.

In altre parole, l’attività investigativa della Procura consiste nel raccogliere tutti quegli elementi (dichiarazioni delle persone informate sui fatti, documenti, ecc.) che giustificano l’esercizio dell’azione penale e che, in giudizio, diventeranno prove a tutti gli effetti.

In senso stretto, le attività svolte dalla Procura durante le indagini preliminari non costituiscono prove, ma solo elementi idonei a legittimare il rinvio a giudizio dell’indagato. Solo durante il dibattimento, cioè nel confronto paritario tra accusa e difesa, gli elementi raccolti dal pm potranno diventare prove a tutti gli effetti.

Esistono ipotesi in cui sussiste la particolare urgenza di procedere immediatamente all’assunzione delle prove, nonostante siano ancora in corso le indagini preliminari. Proprio a ciò serve l’incidente probatorio.

Incidente probatorio: cos’è?

L’incidente probatorio è l’assunzione anticipata dei mezzi di prova. In pratica, anziché attendere il rinvio a giudizio e la celebrazione del processo, il pubblico ministero ottiene di poter raccogliere la prova già durante la fase delle indagini preliminari, coinvolgendo quindi anche l’avvocato dell’indagato e il giudice.

Detto ancora in altri termini, l’incidente probatorio è una sorta di parentesi dibattimentale aperta all’interno delle indagini preliminari. Per il tempo strettamente necessario ad assumere la prova, il pm dovrà confrontarsi con la difesa dell’indagato, in un duello alla pari tenutosi davanti al giudice. Un vero e proprio “assaggio” di dibattimento, insomma.

Incidente probatorio: a cosa serve?

Perché il pm (o l’indagato; entrambi possono avvalersi di tale strumento) dovrebbe chiedere la celebrazione dell’incidente probatorio? A cosa serve concretamente l’assunzione anticipata dei mezzi di prova? La risposta a questa domanda si rinviene nella natura dell’attività investigativa svolta dalla Procura durante le indagini preliminari: come anticipato nel primo paragrafo, durante questa fase, non si raccolgono prove, ma elementi che, una volta vagliati dal giudice nel contraddittorio delle parti, possono entrare nel giudizio.

In pratica, prima di questo momento, tutto ciò che ha in mano la pubblica accusa non può comportare una condanna dell’indagato, in quanto si tratta di elementi raccolti senza contraddittorio con la difesa.

Ecco a cosa serve l’incidente probatorio: a cristallizzare prove emerse già nella fase delle indagini preliminari. Ciò avviene grazie alla presenza, nel momento della suddetta acquisizione, dell’avvocato e del giudice.

Incidente probatorio: quando si chiede?

Per legge, l’incidente probatorio può essere eccezionalmente chiesto solamente per procedere:

  • all’assunzione della testimonianza di una persona, quando vi è fondato motivo di ritenere che la stessa non potrà essere esaminata nel dibattimento per infermità o altro grave impedimento;
  • all’assunzione di una testimonianza quando, per elementi concreti e specifici, vi è fondato motivo di ritenere che la persona sia esposta a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità affinché non deponga o deponga il falso;
  • all’esame della persona sottoposta alle indagini su fatti concernenti la responsabilità di altri;
  • all’esame di persone imputate in un procedimento connesso e all’esame dei testimoni di giustizia;
  • al confronto tra persone che in altro incidente probatorio o al pubblico ministero hanno reso dichiarazioni discordanti;
  • a una perizia o a un esperimento giudiziale, se la prova riguarda una persona, una cosa o un luogo il cui stato è soggetto a modificazione non evitabile;
  • a una ricognizione, quando particolari ragioni di urgenza non consentono di rinviare l’atto al dibattimento;
  • all’assunzione della testimonianza di persona minorenne ovvero della persona offesa maggiorenne, nel caso di abusi, maltrattamenti e violenze sessuali;
  • in ogni caso, all’assunzione della testimonianza della persona offesa che si trovi in condizione di particolare vulnerabilità [1].

Insomma, si può procedere con l’incidente probatorio essenzialmente in casi d’urgenza, quando non è possibile attendere il dibattimento per raccogliere la prova e occorre inserirla subito nel fascicolo processuale.

Incidente probatorio: come funziona?

La richiesta di procedere con incidente probatorio deve essere depositata presso la cancelleria del gip, unitamente a eventuali cose o documenti, e deve essere notificata al pubblico ministero (se la richiesta proviene dall’indagato) o all’indagato (se la richiesta è avanzata dal pm).

La richiesta di incidente probatorio deve contenere le ragioni che giustificano l’acquisizione anticipata del mezzo di prova.

Entro due giorni dalla notificazione della richiesta, il pubblico ministero o l’indagato può presentare osservazioni sull’ammissibilità e sulla fondatezza della richiesta, depositare cose, produrre documenti nonché indicare altri fatti che debbano costituire oggetto della prova e altre persone interessate

Il pm può chiedere che il giudice disponga il differimento dell’incidente probatorio richiesto dall’indagato quando la sua esecuzione pregiudicherebbe uno o più atti di indagine preliminare. Il differimento non è consentito quando pregiudicherebbe l’assunzione della prova.

Il giudice, se non dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di incidente probatorio, provvede entro due giorni con ordinanza con la quale accoglie, dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di differimento.

Nell’accogliere la richiesta di differimento il giudice fissa l’udienza per l’incidente probatorio, non oltre il termine strettamente necessario al compimento dell’atto.

L’incidente probatorio si celebra come una normale udienza dibattimentale: pubblico ministero e avvocato si presentano davanti al giudice nel giorno in cui quest’ultimo ha fissato l’assunzione anticipata del mezzo di prova.

Poiché si tratta quasi sempre di testimonianze, la persona verrà sentita esattamente come se si celebrasse una normale udienza, con le dichiarazioni che verranno verbalizzate e conservate nel fascicolo processuale.


note

[1] Art. 392 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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