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Contratto di mutuo e titolo esecutivo: Cassazione

12 Aprile 2021
Contratto di mutuo e titolo esecutivo: Cassazione

Quando il contratto di mutuo costituisce titolo esecutivo e legittima l’avvio del pignoramento senza ricorso per decreto ingiuntivo. 

Al fine di accertare se un contratto di mutuo possa essere utilizzato quale titolo esecutivo, ai sensi dell’art. 474 c.p.c., occorre verificare, attraverso la sua interpretazione integrata con quanto previsto nell’atto di erogazione e quietanza o di quietanza a saldo ove esistente, se esso contenga pattuizioni volte a trasmettere con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata, e che entrambi gli atti, di mutuo ed erogazione, rispettino i requisiti di forma imposti dalla legge.

Cassazione civile sez. III, 05/03/2020, n.6174

Il contratto di mutuo è titolo esecutivo, qualora dalla sua interpretazione, integrata con quanto previsto nell’atto di erogazione e quietanza o quietanza a saldo, ove esistente, si evinca la trasmissione immediata della disponibilità giuridica della somma mutuata, e che gli atti (di mutuo e di erogazione della somma) rispettino i requisiti di forma imposti dalla legge.

Cassazione civile sez. III, 27/08/2015, n.17194

Ha natura di titolo esecutivo il contratto di mutuo, integrato con gli atti di erogazione o di quietanza a saldo, con il quale si trasmette con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata, sempreché i suddetti atti rispettino i requisiti formali imposti dalla legge.

Cassazione civile sez. III, 27/08/2015, n.17194

Al fine di verificare se un contratto di mutuo possa essere utilizzato quale titolo esecutivo, ai sensi dell’art. 474 c.p.c., occorre verificare, attraverso l’interpretazione di esso integrata con quanto previsto nell’atto di erogazione e quietanza o quietanza a saldo ove esistente, se esso contenga pattuizioni volte a trasmettere con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata, e che entrambi gli atti, di mutuo e di erogazione, rispettino i requisiti di forma imposti dalla legge.

Cassazione civile sez. III, 27/08/2015, n.17194

In tema di esecuzione forzata, l’atto notarile, che contenga l’indicazione degli elementi strutturali essenziali di una obbligazione di somma di denaro (nella specie, generata dal contratto di mutuo ivi documentato), ha valore di titolo esecutivo in quanto dotato di pubblica fede e non in dipendenza dell’efficacia probatoria dell’atto medesimo, sicché è irrilevante la mancanza del timbro di congiuntura tra le pagine dell’atto o di quello attestante la conformità del documento all’originale.

Cassazione civile sez. III, 19/09/2014, n.19738

Qualora il giudice ritenga che il contratto di mutuo fondiario sottoscritto tra le parti non rivesta i caratteri propri del tipo, in assenza dei relativi requisiti – concessione da parte di banche di finanziamento a medio/lungo termine con garanzia di primo grado su immobili – così da non poter costituire idoneo titolo esecutivo, può ravvisare, in forza del principio di conversione degli atti giuridici nulli, la stipulazione per atto pubblico notarile di un mutuo ipotecario, ove sia presente l’indicazione degli elementi strutturali della obbligazione.

Cassazione civile sez. III, 19/11/2013, n.25903

Per la realizzazione del credito nascente da mutui ipotecari, gli istituti di credito fondiario, ai sensi degli art. 20, comma 3, 40 e 43 del r.d. 16 luglio 1905 n. 646, possono promuovere azione esecutiva sull’immobile ipotecato senza notifica del titolo contrattuale esecutivo anche nei confronti dei successori a titolo universale o particolare del debitore e degli aventi causa che abbiano notificato all’istituto di essere subentrati nel possesso o godimento del bene ipotecato, indipendentemente dalla circostanza che questi si siano o meno accollati il mutuo.

Cassazione civile sez. III, 07/03/1992, n.2755



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