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Responsabilità dei genitori per illeciti commessi dai figli: ultime sentenze

12 Aprile 2021
Responsabilità dei genitori per illeciti commessi dai figli: ultime sentenze

Bullismo e altri reati commessi dai figli: articolo 2048 del Codice civile e omesso controllo. L’obbligo educativo dei genitori. 

Inadeguatezza dell’educazione e responsabilità del genitore

L’inadeguatezza dell’educazione impartita ad un minore, fondamento della responsabilità dei genitori per il fatto illecito commessa dal suddetto, può essere desunta, in mancanza di prova contraria, dalle modalità dello stesso fatto illecito, che ben possono rivelare il grado di maturità e di educazione del minore.

Tribunale Sondrio sez. I, 03/03/2021, n.63

Bullismo: responsabilità dei genitori

L’età ed il contesto in cui si è verificato il fatto illecito del minore non escludono né attenuano la responsabilità che l’art. 2048 c.c. pone a carico dei genitori, i quali, proprio in ragione di tali fattori, hanno l’onere di impartire ai figli l’educazione necessaria per non recare danni a terzi nella loro vita di relazione, nonché di vigilare sul fatto che l’educazione impartita sia adeguata al carattere e alle attitudini del minore, dovendo rispondere delle carenze educative cui l’illecito commesso dal figlio sia riconducibile.

(La S.C., in applicazione di tale principio, ha confermato la sentenza di merito la quale aveva escluso che i genitori avessero vinto la presunzione di responsabilità su di essi gravante, essendo emerso, nella specie, che il pugno sferrato dal figlio adolescente in faccia ad un compagno non avesse costituito una reazione immediata rispetto all’offesa ricevuta, restando irrilevante inoltre la circostanza che tale fatto si fosse verificato lontano dalla sfera di controllo dei genitori, nelle adiacenze della scuola, in un paese diverso rispetto a quello di residenza).

Cassazione civile sez. III, 10/09/2019, n.22541

[In senso conforme, Cass. civ., 12 aprile 2018, n. 9059 (ord.); Cass. civ., 13 giugno 2018, n. 15392]

La responsabilità in educando del genitore non è affievolita dall’età del figlio

L’età ed il contesto in cui si è verificato il fatto illecito del minore non escludono né attenuano la responsabilità che l’art. 2048 c.c. pone a carico dei genitori, i quali, proprio in ragione di tali fattori, hanno l’onere di impartire ai figli l’educazione necessaria per non recare danni a terzi nella loro vita di relazione, nonché di vigilare sul fatto che l’educazione impartita sia adeguata al carattere e alle attitudini del minore, dovendo rispondere delle carenze educative cui l’illecito commesso dal figlio sia riconducibile.

Tribunale Civitavecchia, 03/11/2020, n.975

I genitori devono controllare i figli minorenni nell’utilizzo dello strumento tecnologico. Anche se ultraquattordicenni?

Gli obblighi inerenti la responsabilità genitoriale impongono ai genitori non solo il dovere di impartire ai figli una adeguata educazione all’utilizzo dei mezzi di comunicazione, ma anche, tenuto conto della pericolosità del mezzo utilizzato, di compiere quell’attività di verifica e controllo sulla effettiva acquisizione dei valori trasmessi da parte del minore.

I pericoli cui è esposto il minore nell’uso della rete telematica rendono necessaria una sua tutela, che comporta un dovere di vigilanza e controllo da parte dei genitori al fine di evitare che tali strumenti possano essere utilizzati in modo non adeguato.

Tribunale minorenni Caltanissetta, 08/10/2019

Il raggiungimento della maggiore età determina la cessazione della responsabilità genitoriale e quindi l’eventuale cessazione della materia del contendere

Il conseguimento della maggiore età da parte del minore determina automaticamente la cessazione della responsabilità genitoriale, determinando, ancorché avvenga nel corso del procedimento per la dichiarazione di decadenza dalla stessa (nella specie, in pendenza del termine per proporre reclamo avverso il provvedimento medesimo), la cessazione della materia del contendere e la caducazione dei provvedimenti in precedenza pronunciati, posto che ad assumere rilievo è la sola tutela del minore dai comportamenti pregiudizievoli dei genitori, non anche l’interesse del genitore all’accertamento negativo dei fatti allegati a sostegno della domanda.

Cassazione civile sez. VI, 16/09/2019, n.23019

Responsabilità dei genitori: presupposti ed esclusione

L’art. 2048 c.c. prevede la responsabilità dei genitori per il danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori che abitano con essi. Ne deriva che, anche in caso di illeciti posti in essere dal figlio minore, i genitori sono chiamati a risponderne in sede civile, allorché si ritenga che la condotta di quest’ultimo sia la manifestazione di una carenza educativa e/o di un difetto di vigilanza da parte dei primi.

La predetta presunzione di responsabilità posta a carico dei genitori può essere vinta solo con la prova di aver adempiuto tutti i doveri ed esercitato tutti i poteri idonei ad impedire l’illecita condotta del figlio. I genitori, infatti, data la precoce emancipazione dei minori, frutto del costume sociale, devono impartire ai figli l’educazione necessaria per non recare danni a terzi nella loro vita di relazione, dovendo rispondere delle carenze educative a cui l’illecito commesso dal figlio sia riconducibile.

Tribunale Benevento, 20/05/2019, n.868

Atti di bullismo del minore: il tribunale dispone indagini sulla capacità genitoriale

L’atto di bullismo posto in essere dal minore nei confronti di un coetaneo costituisce una condotta che può rendere necessario l’accertamento da parte del Tribunale per i minorenni delle capacità educative e di controllo dei genitori dello stesso minore.

Tribunale minorenni Caltanissetta, 11/09/2018

La responsabilità dei genitori in caso di diffusione di fotografie  

Qualora soggetti minorenni diffondano, utilizzando mezzi telematici (WhatsApp, Facebook, etc.), fotografie contenenti l’immagine nuda di una coetanea e siffatta diffusione avvenga senza il consenso dell’interessata, devono ritenersi civilmente responsabili, ex art. 2048, comma 1, c.c., i genitori degli autori della predetta diffusione, in quanto è ad essi ascrivibile la culpa in vigilando ed in educando.

La responsabilità parentale può essere esclusa, ai sensi del comma 3 dell’art. 2048 c.c., soltanto qualora i genitori dimostrino di non aver potuto impedire il fatto, dovendosi con ciò intendere che gli stessi abbiano integralmente adempiuto al dovere di educare la prole attraverso lo sviluppo nella stessa di una adeguata capacità critica e di discernimento.

La circostanza che al momento della commissione dell’illecito la fotografia in oggetto fosse già diffusa all’interno della comunità di appartenenza del soggetto fotografato e che ciò fosse dovuto, tra l’altro, alla condotta disinibita tenuta dal soggetto stesso, attenua la responsabilità civile, ma non la esclude, configurandosi in capo alla persona ritratta, ed ai genitori della stessa, un danno non patrimoniale consistente nella lesione di una pluralità di interessi costituzionalmente protetti, tra cui il diritto alla riservatezza, alla reputazione, all’onore, all’immagine, all’inviolabilità della corrispondenza .

Tribunale Sulmona, 09/04/2018

Anche i genitori rispondono, ex art. 2048 c.c., della calunnia del figlio che abbia denunciato ingiustamente atti di bullismo.

La fattispecie di cui all’art. 2048 c.c. ha natura di responsabilità diretta per fatto proprio colpevole consistente nel non avere, con idoneo comportamento, impedito il fatto dannoso. Essa è fondata su di una duplice presunzione di colpa di natura specifica (cd culpa in vigilando e culpa in educando), la quale non consiste tanto nel non aver impedito il verificarsi del fatto ma in una condotta anteriore alla commissione dell’illecito, consistente nella violazione dei doveri inderogabili posti a carico dei genitori dall’art. 147 c.c. (obbligo di istruire, mantenere ed educare la prole) a mezzo di una costante opera educativa, finalizzata a correggere comportamenti non corretti ed a realizzare una personalità equilibrata, consapevole della relazionalità della propria esistenza e della protezione della propria ed altrui persona da ogni accadimento consapevolmente illecito. Va dunque dichiarata la responsabilità dei genitori del minore che abbia accusato ingiustamente di bullismo un ragazzo di poco più grande.

Tribunale Savona, 22/01/2018, n.79



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