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Il giudizio immediato

12 Agosto 2021 | Autore:
Il giudizio immediato

Procedimento speciale che consente di saltare la celebrazione dell’udienza preliminare: come funziona, chi può chiederlo e quali sono i presupposti.

Il processo penale serve a valutare la responsabilità di una persona in merito a un fatto che costituisce reato. Il giudizio può terminare con la condanna, con l’assoluzione oppure con un provvedimento con cui il giudice ritiene che non possa procedersi, ad esempio perché il reato si è nel frattempo prescritto. A questi esiti si può giungere per strade diverse. Cosa significa? Vuol dire che il processo penale non è sempre uguale a sé stesso in quanto, a seconda delle indagini svolte e delle scelte delle parti, si potrebbe preferire un rito anziché un altro. Con questo articolo ci soffermeremo sul giudizio immediato.

Sin da subito, possiamo dire che il giudizio immediato è un procedimento speciale. Per la precisione, si tratta di un rito alternativo a quello ordinario che consente, in buona sostanza, di saltare la celebrazione dell’udienza preliminare, giungendo così subito alla fase dibattimentale.

Come vedremo, sebbene la legge consenta sia al pm che all’imputato di chiedere il giudizio immediato, tale scelta, nella prassi, è divenuta una prerogativa praticamente esclusiva del pubblico ministero, in quanto la persona accusata non ha quasi mai interesse a saltare l’udienza preliminare, la quale potrebbe concludersi con un esito a lui favorevole. Prosegui nella lettura se vuoi sapere cos’è e come funziona il giudizio immediato.

Giudizio immediato: cos’è?

Il giudizio immediato è un procedimento speciale, alternativo al rito ordinario. A differenza di quest’ultimo, infatti, il giudizio immediato consente di evitare la celebrazione dell’udienza preliminare, cosicché dalla conclusione delle indagini si passa direttamente alla celebrazione del giudizio dibattimentale.

Giudizio immediato: presupposti

Il pm può chiedere che si proceda con giudizio immediato solamente al ricorrere delle seguenti circostanze:

  • le prove raccolte rendano evidente la responsabilità penale dell’indagato;
  • sia stata data la possibilità all’indagato di rendere interrogatorio;
  • non siano decorsi più di novanta giorni dal momento in cui le indagini hanno preso formalmente avvio, cioè dal giorno in cui il nome dell’indagato è stato iscritto nel registro delle notizie di reato che si trova presso la Procura della Repubblica.

Se l’indagato è ristretto per via di una misura cautelare (arresti domiciliari o custodia cautelare in carcere), allora le condizioni per poter richiedere il giudizio immediato sono leggermente diverse:

  • è sempre necessaria l’evidenza probatoria;
  • deve essere trascorso il termine entro cui l’indagato possa chiedere il riesame della misura cautelare inflittagli;
  • non siano decorsi più di 180 giorni dall’inizio dell’esecuzione della misura cautelare.

Giudizio immediato su richiesta della parte

Come anticipato in premessa, anche l’imputato può chiedere che il giudizio a proprio carico si celebri secondo le forme del rito immediato. In questa ipotesi, l’unica condizione da rispettare è che la richiesta sia avanzata almeno tre giorni prima dell’udienza preliminare.

In pratica, l’imputato può rinunciare all’udienza preliminare e richiedere il giudizio immediato con dichiarazione presentata in cancelleria, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, almeno tre giorni prima della data dell’udienza.

In questo caso, l’imputato ha un vero e proprio diritto ad ottenere il giudizio immediato in quanto, davanti a tale richiesta, il giudice non può che accettare.

A questo punto, bisogna però dire che i casi in cui l’imputato chiede di essere giudicato con il rito immediato sono davvero pochi: ciò perché l’udienza preliminare rappresenta quasi sempre un vantaggio per l’imputato, un’occasione in più per poter sostenere la propria difesa. E, infatti, anche se l’udienza preliminare dovesse andar male, si andrebbe a dibattimento esattamente come avverrebbe con il giudizio immediato.

In teoria, chi decide di saltare l’udienza preliminare scegliendo il rito immediato lo fa per presentarsi in dibattimento senza il parere negativo del gup. In altre parole, chi sceglie di rinunciare all’udienza preliminare lo fa per non affrontare il dibattimento con il “peso” di un rinvio a giudizio disposto da un giudice (quello dell’udienza preliminare) che, evidentemente, ritiene responsabile l’imputato.

Giudizio immediato: come si svolge?

Poiché il giudizio immediato ha come unica peculiarità quella di evitare la celebrazione dell’udienza preliminare, il processo che ne seguirà sarà del tutto ordinario, nel senso che rispetterà le normali regole dibattimentali.

Non trattandosi di un rito premiale, nessun beneficio particolare è previsto per l’imputato, a meno che quest’ultimo, entro il termine massimo di quindici giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato, non chieda di poter accedere al rito abbreviato oppure al patteggiamento: in casi del genere, il giudice, verificata la sussistenza dei requisiti di legge previsti per queste procedure speciali, è tenuto a concedere quanto richiesto dall’imputato.

Giudizio immediato: quando non si può chiedere?

Abbiamo visto quali sono le condizioni per poter chiedere la celebrazione del giudizio immediato. In assenza dei presupposti indicati (ad esempio, per il pubblico ministero, la carenza dell’evidenza probatoria), non è possibile accedere a questo rito alternativo.

Esiste tuttavia un caso specifico in cui, anche al ricorrere dei requisiti sopra elencati, non sarebbe possibile chiedere il giudizio immediato: si tratta delle ipotesi in cui la legge non prevede alcuna udienza preliminare.

In pratica, per tutti i crimini per cui non è contemplata l’udienza preliminare (quelli per i quali la legge dispone la citazione diretta a giudizio innanzi al tribunale in composizione monocratica) non sarà possibile alcuna richiesta di giudizio immediato.


Il giudizio immediato è un procedimento speciale, alternativo al rito ordinario. A differenza di quest’ultimo, infatti, il giudizio immediato consente di evitare la celebrazione dell’udienza preliminare, cosicché dalla conclusione delle indagini si passa direttamente alla celebrazione del giudizio dibattimentale.


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