Più facile per i giovani avere un contratto di lavoro

13 Aprile 2021 | Autore:
Più facile per i giovani avere un contratto di lavoro

L’Inps conferma la doppia agevolazione contributiva per l’assunzione degli under 35 introdotta per il biennio 2021-2022.

Le aziende possono contare non su uno ma su ben due benefici sull’assunzione di personale sotto i 36 anni a tempo indeterminato nel biennio 2021-2022. Il che significa che diventa più facile per i giovani avere un contratto di lavoro. Lo ha confermato l’Inps in una recente circolare. Alle agevolazioni contenute nella legge di Bilancio 2018 si aggiungono quelle della manovra 2021. Manca solo il sigillo della Commissione europea.

In primis, la legge di bilancio 2018 ha introdotto una riduzione dei contributi previdenziali nella misura del 50% in favore dei datori di lavoro privati (con esclusione di quelli domestici), per l’assunzione con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (a tutele crescenti) effettuate dal 1° gennaio 2018, di giovani fino a 35 anni di età, oppure con meno di 30 anni se assunti dal 2023, che non abbiano avuto precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Nel caso in cui la riduzione relativa ad un determinato lavoratore sia stata applicata per un periodo inferiore a 36 mesi, un altro datore può usufruire dello sgravio per il periodo residuo, nell’ipotesi di assunzione a tempo indeterminato della stessa persona, indipendentemente dall’età anagrafica di quest’ultimo al momento della nuova assunzione.

Successivamente, la legge di Bilancio 2021 ha elevato la misura dal 50% al 100% e il limite massimo dell’importo da 3.000 a 6.000 euro annui per il biennio 2021 e 2022.

Il datore di lavoro che dispone ancora in tutto o in parte del plafond di 1,8 milioni di euro di aiuti può decidere quale delle misure utilizzare fino al 100% dell’agevolazione contributiva. Viceversa, se ha già raggiunto la capienza, può ricorrere allo sconto previsto dalla legge di Bilancio 2018.

La riduzione contributiva non viene applicata nel settore finanziario e nemmeno in caso di contratto di lavoro intermittente o a chiamata, anche se stipulato a tempo indeterminato. Il lavoratore, al momento dell’assunzione deve avere un’età anagrafica massima di 35 anni e 364 giorni.

L’Inps, nel suo recente documento, ha precisato alcuni aspetti importanti per accedere all’agevolazione. Innanzitutto, l’entità dell’esonero contributivo: si conferma il 100% per il biennio 2021-2022 per un limite massimo di 6.000 euro. Tuttavia, questa cifra deve essere riproporzionata su base mensile, cioè occorre dividerla per 12 (significa 500 euro al mese). Se il rapporto di lavoro inizia e finisce nello stesso mese, il calcolo sarà giornaliero, quindi i 500 euro vanni divisi per 31 giorni (vuol dire 16,12 euro per ogni giorno di esonero).

Inoltre, per l’assunzione di donne è possibile beneficiare prima della decontribuzione totale al 100% prevista per il biennio 2021-2022 e, successivamente, dell’esonero che riguarda i giovani per la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.



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