L’esperto | Articoli

Rinuncia alle festività infrasettimanali: Cassazione

13 Aprile 2021
Rinuncia alle festività infrasettimanali: Cassazione

Rinuncia al diritto di astensione dall’attività nei festivi infrasettimanali: accordo tra lavoratore e datore.

Il lavoratore può rinunciare al diritto di assentarsi dal lavorare nelle festività infrasettimanali. La rinuncia può essere inserita come clausola nel contratto di assunzione, perché è un diritto disponibile per il quale sono validi gli accordi individuali tra lavoratore e datore di lavoro. È il nuovo principio fissato dalla sentenza n. 8958/2021 della Corte di cassazione.

Il potere del datore di lavoro di chiedere la prestazione lavorativa nei giorni festivi va esercitato nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza.

Di qui un ulteriore quesito: un’azienda può pretendere che i lavoratori lavorino durante le festività infrasettimanali? Ai lavoratori deve essere riconosciuto il diritto soggettivo di astenersi dal lavoro in occasione delle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose, senza possibilità di applicazione in via analogica della normativa relativa al riposo settimanale.

La legge (art. 5 legge n. 260/1949) stabilisce solo il trattamento economico dovuto ai lavoratori nel caso in cui questi prestino la loro opera nelle festività infrasettimanali. Solo per il personale dipendente delle istituzioni sanitarie pubbliche e private sussiste l’obbligo di prestare lavoro in tali festività per ragioni inerenti alle esigenze di servizio (legge n. 520/1952).

Non esiste peraltro il divieto assoluto di prestare lavoro nelle festività infrasettimanali, giacché è possibile derogarvi mediante accordo tra le parti (Corte cass. sez. lav. n. 16634/05).

Ecco una rassegna delle ultime sentenze della Cassazione in materia di rinuncia alle festività infrasettimanali.

Il diritto del lavoratore ad astenersi dalla prestazione durante le festività infrasettimanali è diritto disponibile e sono validi gli accordi individuali, intercorsi tra lavoratore e datore di lavoro; l’oggetto di detti accordi è chiaramente determinabile mediante il ricorso al riferimento normativo esterno costituito dalla L. n. 260 del 1949; il potere del datore di lavoro di richiedere la prestazione lavorativa nei giorni festivi va esercitato nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza.

La rinuncia al diritto all’astensione dalla prestazione nelle giornate festive infrasettimanali di cui all’art. 2 della legge n. 260 del 1949 può essere anche validamente inserita come clausola del contratto individuale di lavoro; in particolare, il giudice, esaminando gli accordi intervenuti tra le parti in materia di festività infrasettimanali, dovrà attenersi ai seguenti principi: il diritto del lavoratore ad astenersi dalla prestazione durante le festività è un diritto disponibile e sono validi gli accordi individuali, intercorsi tra lavoratore e datore di lavoro, l’oggetto di detti accordi è chiaramente determinabile mediante il ricorso al riferimento normativo esterno costituito dalla legge n. 260 del 1949; il potere del datore di lavoro di richiedere la prestazione lavorativa nei giorni festivi va esercitato nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza.

Corte di cassazione, sezione lavoro, ordinanza 31 marzo 2021 n. 8958 

Il diritto del lavoratore di astenersi dall’attività lavorativa in occasione delle festività infrasettimanali è un diritto soggettivo, pieno con carattere generale. Questo diritto non può essere «posto nel nulla» dal datore di lavoro, potendosi rinunciare al riposo nelle festività infrasettimanali solo in forza di un accordo tra datore e lavoratore e non già in virtù di una scelta unilaterale, ancorché motivata da esigenze di servizio.

Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 luglio 2019 n. 1887 

La possibilità di svolgere attività lavorativa nelle festività infrasettimanali non significa che la trasformazione da giornata festiva a lavorativa sia rimessa alla volontà esclusiva del datore di lavoro o a quella del lavoratore, dovendo – invece – derivare da un loro accordo. Quest’ultimo deve provenire dalle parti del contratto individuale e non da quelle collettive, non potendo le organizzazioni sindacali derogare in senso peggiorativo ad un diritto del singolo lavoratore se non nel caso in cui egli abbia loro conferito esplicito mandato in tal senso. 

Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 4 novembre 2016 n. 22482 

In occasione delle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose, sussiste un diritto soggettivo assoluto per il lavoratore di astenersi dallo svolgimento della propria prestazione lavorativa. Tale diritto non può essere derogato in presenza di sopravvenute esigenze aziendali, ma solo su espresso accordo tra le parti. Nel caso di specie, la Cassazione ha confermato la nullità del provvedimento con cui un’azienda di abbigliamento aveva irrogato una multa a una propria dipendente perché questa si era rifiutata di lavorare il 6 gennaio.

Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 agosto 2015 n. 16592 

Atteso che la legge n. 260 del 1949, come modificata dalla legge n. 90 del 1954, relativa alle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose, riconosce al lavoratore il diritto soggettivo di astenersi dal lavoro in occasione di tali festività, regolando compiutamente la materia, non è consentita – ai sensi dell’art. 12 delle preleggi – l’applicazione analogica delle eccezioni al divieto di lavoro domenicale e deve escludersi che il suddetto diritto possa essere posto nel nulla dal datore di lavoro, essendo rimessa la rinunciabilità al riposo nelle festività infrasettimanali solo all’accordo tra datore di lavoro e lavoratore.

(Nella specie la S.C., cassando e decidendo nel merito, ha rigettato la domanda proposta dalla “Fondazione Teatro alla Scala di Milano” volta ad accertare l’obbligo dei tecnici di palcoscenico a svolgere, anche nelle festività infrasettimanali, la prestazione lavorativa a richiesta del datore di lavoro secondo i turni e l’organizzazione del lavoro e dei riposi normali).

Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza 8 agosto 2005 n. 16634

Con la normativa in tema di festività infrasettimanali (leggi n. 260 del 1949, n. 90 del 1954 e n. 54 del 1977) il legislatore ha inteso attribuire al lavoratore subordinato il diritto soggettivo di astenersi dal lavoro in occasione di determinate ricorrenze religiose e civili conservando la normale retribuzione giornaliera, con la conseguenza che il datore di lavoro non può pretendere che il lavoratore espleti la sua prestazione lavorativa nelle giornate suddette.

È possibile però che le parti, di comune intesa, stabiliscano che l’attività produttiva, e quindi la prestazione lavorativa, abbiano normale corso anche nella giornata di festività infrasettimanale con obbligo per il datore di lavoro di corrispondere, oltre alla normale retribuzione giornaliera, anche la paga per le ore di lavoro effettivamente prestate (con la maggiorazione del lavoro festivo), atteso che il diritto al riposo in tale giornata è rinunciabile da parte del lavoratore, a differenza del diritto al riposo settimanale che non può essere oggetto di rinuncia alcuna. Tale principio trova applicazione anche in ipotesi di festività di origine meramente contrattuale, quale la festa del Santo patrono.

Cassazione civile sez. lav., 23/09/1986, n.5712



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube