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Detrazione per acquisto box auto: possibile?

12 Agosto 2021 | Autore:
Detrazione per acquisto box auto: possibile?

C’è un’agevolazione fiscale del 50% sulla spesa per comprare un posto per la macchina, purché sia pertinenziale. Ecco come funziona.

Ti sei trasferito in un altro quartiere o in un’altra città e la casa che hai trovato non dispone di un posto auto. Nella parte interrata dell’edificio in cui vai ad abitare ce n’è qualcuno in vendita e ci fai un pensiero: sei sempre stato abituato a tenere la macchina in garage, il che torna utile soprattutto d’inverno. Oltretutto, riduce il rischio di furto o di atti vandalici e, quindi, a lungo andare, quello che ora spendi per comprare uno spazio in cui tenere il veicolo al sicuro lo risparmi in assicurazione ed in qualche eventuale brutta sorpresa. A proposito di risparmio: la detrazione per acquisto box auto è possibile? Come detrarre l’acquisto del box? E a chi spettano le detrazioni per il box auto?

La legge prevede la possibilità di recuperare la metà della cifra spesa per l’acquisto di un posto in cui tenere la macchina al chiuso. Vediamo quando è fattibile, l’importo massimo detraibile e in quanto tempo si riescono a recuperare i soldi.

Detrazione box auto: che cos’è?

La detrazione box auto, chiamata anche «bonus box auto» è uno sconto fiscale del 50% sulla spesa sostenuta per l’acquisto o la costruzione di posti auto pertinenziali. Il massimo detraibile è 96mila euro.

Il beneficio è contenuto nel pacchetto di detrazioni previsto per i lavori di recupero edilizio degli edifici. Nello specifico, viene riconosciuto:

  • per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali già realizzati;
  • per la costruzione di autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, purché ci sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa.

Detrazione acquisto box: come funziona?

Appurato che è possibile la detrazione per acquisto di box auto, vediamo come funziona. Innanzitutto, lo sconto fiscale del 50% spetta soltanto per le spese sostenute per la realizzazione del box stesso, sempreché siano dimostrate con apposita attestazione rilasciata dal costruttore. Ciò vorrebbe dire, dunque, che si recupera il 50% di quello che è costato fare il box e non del suo valore di mercato al momento dell’acquisto.

La detrazione viene concessa solo se ci sono:

  • la proprietà o un patto di vendita di cosa futura del box realizzato o in fase di costruzione;
  • il vincolo pertinenziale con un’unità abitativa di proprietà del contribuente; se il box è in fase di costruzione, va creato tale vincolo con un’abitazione;
  • i documenti che riportano i costi della sola realizzazione del box, distinti dai costi accessori che non sono detraibili.

Nel caso in cui il compratore acquisti insieme, con un unico atto notarile, la casa e il box, la detrazione del 50% interviene sempre e soltanto sulla parte relativa ai costi di realizzazione del posto auto, il cui ammontare deve essere debitamente precisato.

Detrazione box in caso di assegnazione di alloggi e posti auto

Nel caso delle assegnazioni di alloggi e box auto da parte di cooperative edilizie di abitazione, la detrazione fiscale del 50% viene riconosciuta anche per gli acconti pagati con bonifico dal momento di accettazione della domanda di assegnazione da parte del Consiglio di amministrazione.

Il rogito può essere stipulato anche dopo, cioè anche in un periodo d’imposta successivo, così come non è necessario che il verbale della delibera di assegnazione sia già stato registrato.

Allo stesso modo, ai fini della detrazione, non conta in quel momento la mancata sussistenza del vincolo pertinenziale perché gli immobili non sono stati ancora costruiti. Quello che importa è che la destinazione funzionale del box al servizio dell’abitazione da realizzare risulti dal contratto preliminare.

Detrazione box auto: quali documenti servono?

Al fine di beneficiare della detrazione per l’acquisto del box auto, il contribuente deve essere in possesso dei seguenti documenti:

  • atto di acquisto o preliminare di vendita registrato del box da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione;
  • dichiarazione in cui il costruttore riporta i costi di costruzione del box;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale relativo ai pagamenti effettuati.

Per la costruzione del box, in aggiunta, il proprietario deve avere la concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità.

Detrazione box auto: come va fatto il pagamento?

Chi acquista un box auto ed ha diritto alla detrazione del 50% deve fare il pagamento con bonifico bancario o postale, purché sia il proprietario o il titolare del diritto reale dell’unità immobiliare sulla quale è stato costituito il vincolo pertinenziale con il box).

Detto questo, va precisato che la detrazione spetta anche al familiare convivente che abbia effettivamente sostenuto la spesa, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa sostenuta da quest’ultimo.

Nel caso siano stati versati acconti, la detrazione spetta in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico nel corso dell’anno, e fino a concorrenza del costo di costruzione dichiarato dall’impresa, purché:

  • il compromesso di vendita sia stato regolarmente registrato entro la data di presentazione della dichiarazione in cui si fa valere la detrazione;
  • dal compromesso risulti la sussistenza del vincolo di pertinenzialità tra abitazione e box.

Detrazione box auto: si può pagare senza bonifico?

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che è possibile beneficiare della detrazione per l’acquisto di box auto pagando senza bonifico a condizione che:

  • nell’atto notarile siano indicate le somme ricevute dall’impresa che ha ceduto il box pertinenziale;
  • il contribuente ottenga dal venditore, oltre alla certificazione sul costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa.


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