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Varie ed eventuali: che significa?

14 Aprile 2021
Varie ed eventuali: che significa?

Assemblea di condominio: cosa si può decidere e votare con l’ultimo punto all’ordine del giorno?

Quando si legge, in un avviso di convocazione in condominio, la voce varie ed eventuali, che significa? Cosa si intende con questa espressione? 

Come noto, quando è necessario indire una riunione di condominio, l’amministratore deve inviare l’avviso di convocazione a tutti i condomini. Tale avviso deve indicare, a pena di nullità della relativa delibera, tutti i punti all’ordine del giorno su cui si dibatterà, discuterà e voterà. Ciò al fine di consentire una partecipazione preparata all’assemblea. 

Tra i punti all’ordine del giorno vi è sempre la dicitura: “varie ed eventuali”. Non tutti sanno però l’esatto significato di tale previsione che, come vedremo a breve, non consente di “prendere decisioni”. Ma procediamo con ordine.

Cos’è l’avviso di convocazione 

Per poter capire meglio cosa significa varie ed eventuali dobbiamo partire dall’avviso di convocazione dell’assemblea di condominio. 

L’avviso di convocazione è la comunicazione che deve essere spedita, dall’amministratore di condominio, almeno cinque giorni prima della riunione. Devono essere giorni “liberi” ossia, nel conteggio, non si conta né il giorno in cui l’avviso viene ricevuto né quello in cui si tiene l’assemblea. 

L’avviso di convocazione deve contenere l’elenco delle materie e degli argomenti che saranno oggetto di discussione in assemblea e sui quali si dovranno adottare le conseguenti decisioni.

Come deve essere l’ordine del giorno

L’ordine del giorno non può essere generico ma deve indicare in modo chiaro e specifico, anche se sintetico, le questioni che saranno discusse ed eventualmente votate in assemblea. Tanto al fine di consentire agli interessati di comprenderne il tenore e l’importanza, di valutare l’opportunità di partecipare alla riunione e di fornire indicazioni a chi eventualmente li rappresenta.

Come già chiarito dalla Cassazione [1], «in tema di deliberazioni dell’assemblea condominiale, ai fini della validità dell’ordine del giorno occorre che esso elenchi specificamente, sia pure in modo non analitico e minuzioso, tutti gli argomenti da trattare, sì da consentire a ciascun condomino di comprenderne esattamente il tenore e l’importanza, e di poter ponderatamente valutare l’atteggiamento da tenere, in relazione sia all’opportunità o meno di partecipare, sia alle eventuali obiezioni o suggerimenti da sottoporre ai partecipanti» . 

Secondo la Cassazione [2], l’eventuale genericità dell’ordine del giorno o la sua incompletezza non comporta necessariamente l’invalidità della delibera condominiale: se il condomino è stato compiutamente informato, seppur in modo diverso dalla comunicazione ufficiale, la convocazione è valida. La preventiva informazione non è, infatti, un adempimento formale, ma risponde solo all’esigenza di mettere tutti i condomini a conoscenza degli argomenti che verranno affrontati.

Tra l’ordine del giorno e la delibera ci deve essere corrispondenza; è comunque ammesso che l’oggetto di una deliberazione possa essere ricompreso implicitamente nell’indicazione di un oggetto più ampio, cui sia riconnesso.

Varie ed eventuali: che significa?

Spesso, gli amministratori sono soliti includere, tra i punti all’ordine del giorno da trattare in assemblea, la voce “varie ed eventuali”. Con questo punto vengono indicate solo le materie che l’amministratore o i partecipanti intendono trattare a titolo informativo. In particolare, si ricomprendono indicazioni, suggerimenti, solleciti, richieste di chiarimenti o raccomandazioni al fine di una migliore gestione del condominio [3].

Insomma, con la voce “varie ed eventuali” possono trovare spazio solo suggerimenti o propositi per il futuro ma non certo decisioni che hanno un carattere vincolante. Il rischio di un utilizzo improprio di tale voce, infatti, è l’invalidità della delibera adottata, per via della lesione del diritto dei condomini a una partecipazione informata e consapevole all’assemblea [4]. Non si ha una nullità dell’intera votazione ma solo di quella avente un oggetto non previsto nell’ordine del giorno. 

Come chiarito dalla giurisprudenza, la decisione relativa al punto dell’ordine del giorno “varie ed eventuali” non può preludere ad alcuna decisione vera e propria, ma solo riguardare comunicazioni a scopo di informazione, suggerimenti e proposte per future assemblee, e non certamente alcuna decisione che incida sui diritti dei condomini sulle cose comuni, senza che gli stessi siano preavvertiti con uno specifico argomento posto all’ordine del giorno che consenta loro di valutare se partecipare o meno all’assemblea per far valere le proprie eventuali ragioni. 


note

[1] Cass. sent. n. 21449/2010

[2] Cass. 9 gennaio 2006 n. 63. 

[3] Cass. 23 maggio 2016 n. 10685.

[4] Trib. Genova sent. n. 221/2021. 


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