L’esperto | Articoli

Delega avviso di accertamento e potere di firma: Cassazione

14 Aprile 2021
Delega avviso di accertamento e potere di firma: Cassazione

Atti di accertamento fiscale dell’Agenzia delle Entrate nulli se la delega non è scritta, nominativa e limitata.

Avviso di accertamento firmato da funzionario delegato dal capo dell’ufficio dopo il  trasferimento in altra sede

In tema di imposte sui redditi, è valido l’avviso di accertamento che sia stato sottoscritto da un funzionario, delegato dal capo dell’ufficio, successivamente al trasferimento di quest’ultimo ad altra sede, in quanto la delega di firma costituisce un atto di natura organizzativa intercorrente tra organi del medesimo ufficio in rapporto di subordinazione gerarchica e avente titolo nei poteri di ordine e direzione, coordinamento e controllo attribuiti al dirigente ad esso preposto, e non tra le persone fisiche che rivestono le rispettive funzioni, sicché il trasferimento della persona fisica del delegante non incide, caducandolo, sul provvedimento organizzativo da lui emesso in virtù del quale l’atto firmato dal delegato, ancorché frutto dell’attività decisionale di quest’ultimo, resta formalmente imputato all’organo.

Cassazione civile sez. trib., 02/02/2021, n.2221

Nullità dell’avviso di accertamento per sottoscrizione apposta da soggetto non delegato: natura della delega

L’avviso di accertamento è nullo, ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato. Se il contribuente contesta la legittimazione del soggetto, diverso dal dirigente, alla sottoscrizione dell’atto, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di dimostrare, in omaggio al principio di cd. vicinanza della prova, il corretto esercizio del potere producendo, anche nel corso del secondo grado di giudizio, la relativa delega, che pure è solo di firma e non di funzioni. In ogni caso, la delega alla sottoscrizione dell’avviso di accertamento non è una delega di funzioni, da attribuire solo ad un dirigente, ma solo una delega di firma, di tal che l’atto firmato dal delegato, pur essendo certamente frutto dell’attività decisionale di quest’ultimo, resta formalmente imputato all’organo delegante, senza nessuna alterazione dell’ordine delle competenze. Il delegato alla firma agisce semplicemente come longa manus del delegante, e, quindi, in qualità di mero sostituto materiale del soggetto persona fisica titolare dell’organo cui è attribuita la competenza.

Cassazione civile sez. trib., 07/08/2020, n.16844

La nullità per difetto di sottoscrizione del capo dell’Ufficio prevista per gli avvisi di accertamento non si applica all’Agenzia delle Dogane 

La nullità per difetto di sottoscrizione del capo dell’Ufficio, ovvero di un funzionario da lui delegato, prevista per gli avvisi di accertamento in tema di imposte dirette e di IVA non si applica agli avvisi di pagamento emessi dall’Agenzia delle Dogane per violazioni sulle accise, per essere l’art. 42, comma 1, del d.P.R. n. 600 del 1973 e l’art. 56 del d.P.R. n. 633 del 1972 norme di stretta interpretazione; né la contestazione sull’assenza della delega di firma può considerarsi equivalente all’eccezione di usurpazione dei poteri ad opera del soggetto firmatario dell’atto, qualora non sia allegato che tale soggetto non appartenga all’Ufficio emittente.

Cassazione civile sez. trib., 12/03/2020, n.7077

IVA: l’avviso di accertamento deve essere sottoscritto da dipendenti delegati dal dirigente

In tema di imposta sul valore aggiunto, l’avviso di accertamento deve essere sottoscritto da dipendenti delegati dal dirigente, in quanto l’art. 56 del d.P.R. n. 633 del 1972 richiama implicitamente l’art. 42, comma 1, del d.P.R. n. 600 del 1973, che prevede la necessità di detta delega.

Cassazione civile sez. trib., 30/09/2019, n.24271

Avviso di accertamento: legittimazione del soggetto, diverso dal dirigente, alla sottoscrizione dell’atto

In tema di avviso di accertamento, se il contribuente contesta la legittimazione del soggetto, diverso dal dirigente, alla sottoscrizione dell’atto, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di dimostrare, in omaggio al principio di cd. vicinanza della prova, il corretto esercizio del potere producendo, anche nel corso del secondo grado di giudizio, la relativa delega, che pure è solo di firma e non di funzioni.

Cassazione civile sez. trib., 17/07/2019, n.19190

La delega alla sottoscrizione dell’avviso di accertamento può avvenire anche con ordine di servizio

La delega alla sottoscrizione dell’avviso di accertamento ad un funzionario diverso da quello istituzionalmente competente ex art. 42 del d.P.R. n. 600 del 1973 ha natura di delega di firma – e non di funzioni – poiché realizza un mero decentramento burocratico senza rilevanza esterna, restando l’atto firmato dal delegato imputabile all’organo delegante, con la conseguenza che, nell’ambito dell’organizzazione interna dell’ufficio, l’attuazione di detta delega di firma può avvenire anche mediante ordini di servizio, senza necessità di indicazione nominativa, essendo sufficiente l’individuazione della qualifica rivestita dall’impiegato delegato, la quale consente la successiva verifica della corrispondenza tra sottoscrittore e destinatario della delega stessa.

Cassazione civile sez. trib., 19/04/2019, n.11013

Identificazione nominativa del delegato alla sottoscrizione dell’accertamento: sola delega di funzioni e non anche di firma

In tema di delega alla sottoscrizione di accertamento tributario, non è richiesta alcuna indicazione nominativa della persona del delegato allorché si tratti di fare attuazione dell’istituto della “delega di firma”, siccome appare conforme alle esigenze di buon andamento e di legalità della pubblica amministrazione ritenere che, nell’ambito dell’organizzazione interna dell’ufficio, la ridetta delega di firma possa avvenire, come nella specie, attraverso l’emanazione di ordini di servizio che abbiano valore di delega e che individuino il soggetto delegato attraverso l’indicazione della qualifica rivestita dal delegato, la quale parimenti consente la successiva verifica della corrispondenza fra il sottoscrittore e il destinatario della delega stessa.

La delega per la sottoscrizione dell’avviso di accertamento conferita dal dirigente ex all’art. 42, comma 1, del d.P.R. n. 600 del 1973, è una delega di firma e non di funzioni: ne deriva che il relativo provvedimento non richiede l’indicazione né del nominativo del soggetto delegato, né della durata della delega, che pertanto può avvenire mediante ordini di servizio che individuino l’impiegato legittimato alla firma mediante l’indicazione della qualifica rivestita, idonea a consentire, “ex post”, la verifica del potere in capo al soggetto che ha materialmente sottoscritto l’atto.

Cassazione civile sez. trib., 29/03/2019, n.8814

Avviso di accertamento non sottoscritto dal titolare dell’Ufficio

L’avviso di accertamento non sottoscritto dal titolare dell’Ufficio è valido ove l’Amministrazione produca, anche in giudizio,l’ordine di servizio recante l’indicazione del nominativo del delegato e dei limiti oggettivi della delega.

Cassazione civile sez. VI, 06/03/2018, n.5200

Imposte sui redditi: la delega di firma impersonale, che indichi solo la qualifica del delegato, è nulla e determina la nullità dell’atto impositivo

È nullo l’avviso di accertamento sottoscritto da un soggetto il cui nominativo non sia stato indicato nella delega di firma o di funzioni di cui al comma 1 dell’art. 42 d.P.R. n. 600 del 1973. La delega che si limiti ad indicare esclusivamente la qualifica professionale del delegato, non consentendo al contribuente una verifica agevole della ricorrenza del relativo potere in capo al sottoscrittore, è infatti nulla e determina, a sua volta, la nullità dell’atto impositivo.

(Nel caso di specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della commissione tributaria regionale che, considerando valida la delega impersonale prodotta dall’amministrazione finanziaria, aveva rigettato l’appello del contribuente nei confronti dell’avviso di accertamento notificatogli).

Cassazione civile sez. VI, 12/07/2017, n.17196

Delega alla sottoscrizione: se contestata, deve essere prodotta in giudizio per il vaglio

L’avviso di accertamento deve essere sottoscritto, a pena di nullità, dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato e, cioè, da un funzionario di terza area, di cui non è richiesta la qualifica di dirigente; ove, peraltro, il contribuente contesti, anche genericamente, la legittimazione del funzionario che ha sottoscritto l’avviso di accertamento, l’Amministrazione finanziaria, in ragione dell’immediato e del facile accesso ai propri dati, ha l’onere di dimostrare il possesso dei requisiti soggettivi, nonché l’esistenza della delega.

Cassazione civile sez. VI, 20/12/2016, n.26295



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube