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Quanto si paga di Imu per un garage?

13 Agosto 2021 | Autore:
Quanto si paga di Imu per un garage?

Si deve versare sempre l’imposta sugli immobili quando si possiede un box? Quali elementi vanno calcolati per sapere l’importo?

Pertinenziale o non pertinenziale, aperto da due o tre lati oppure da uno solo: non tutti i garage sono uguali, non tutti sono legati all’abitazione principale. C’è chi ne possiede uno nel seminterrato di casa e chi non ce l’ha a disposizione nello stesso immobile ma, per non lasciare la macchina all’aperto giorno e notte, ne ha acquistato uno a qualche decina di metri di distanza.

Così, al momento di versare i tributi al Comune, ci si chiede: bisogna pagare l’Imu per il box? Quanto si paga di Imu per un garage? Occorre versare l’Imu per un posto auto scoperto? O sul secondo box di pertinenza della prima casa? Per dare delle risposte a queste e ad altre domande, dovremo chiarire, innanzitutto, il concetto di pertinenza e le varie tipologie di box. Perché, come detto, non tutti sono uguali e qualche volta si può avere diritto all’esenzione dall’imposta. Vediamo.

Quando si ritiene il garage una pertinenza?

Uno degli elementi importanti per capire se e quanto si paga di Imu per un garage è il concetto di pertinenza. Con questo termine vengono individuate le strutture collegate ad un’abitazione in queste categorie catastali:

  • C/2: magazzini e locali di deposito, cantine, soffitte, solai;
  • C/6: stalle, scuderie, rimesse, posti auto, autorimesse senza fine di lucro;
  • C/7: tettoie chiuse o aperte.

Per il Codice civile [1], «sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima».

La pertinenza non va confusa con la pertinenzialità. Può sembrare un gioco perverso ma non lo è: se il concetto di pertinenza identifica la struttura collegata all’abitazione, la pertinenzialità riguarda il vincolo che unisce un bene ad un altro, in questo caso il garage e l’abitazione. Questo rapporto dipende da un fattore:

  • oggettivo, dato dallo scopo strumentale di un bene rispetto all’altro, che sia duraturo e non occasionale;
  • soggettivo, che dipende dal modo in cui il titolare del bene vuole vincolare un bene all’altro.

Secondo la Cassazione, un garage può essere considerato pertinenza anche se non si trova nello stesso edificio in cui è collocata l’abitazione, poiché – scrive la Suprema Corte – «è noto che il collegamento tra i due beni, quello principale e quello pertinenziale, non è di tipo materiale ma di natura economico-funzionale» che contribuisce ad aumentare il valore dell’abitazione [2].

Quando si paga l’Imu sul garage?

La regola generale dice che si paga l’Imu sul garage quando quest’ultimo non costituisce una pertinenza dell’abitazione principale, cioè quella in cui è stabilita la residenza anagrafica, per la quale è prevista l’esenzione dall’imposta. Il box, inoltre, deve essere accatastato in categoria C.

Ciò significa che se, ad esempio, hai acquistato un garage in un Comune diverso da quello in cui si trova la tua abitazione principale, magari nel luogo in cui hai la seconda casa, oppure hai comprato un box per affittarlo a qualcuno, non avrai diritto all’esenzione dall’Imu e dovrai pagare l’imposta.

Non si deve pagare l’Imu sul garage, inoltre, nel caso in cui tu abbia più auto e più box a condizione che questi ultimi siano accatastati in categorie diverse. Secondo la legge, infatti [3], è possibile avere fino a tre pertinenze per ogni abitazione principale purché appartengano ad altrettante categorie catastali diverse l’una dall’altra.

Questo vuol dire che se hai due macchine e due garage accatastati nella stessa categoria, dovrai pagare l’Imu solo su uno, mentre se i due box sono classificati in categorie diverse e sono pertinenze della tua abitazione principale non dovrai pagare l’imposta. Nel caso in cui l’esenzione spetti solo per uno dei garage, dovrai indicare al Comune di quale si tratta presentando una dichiarazione Imu entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui avete acquistato il secondo box auto.

Attenzione, però: se l’abitazione principale appartiene alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che sono considerate di lusso, il garage – anche se collegato – non può essere considerato pertinenza e, pertanto, bisogna pagare l’Imu (come del resto per l’abitazione, poiché non gode dell’esenzione). Lo stesso vale per gli immobili di categoria A/10, cioè gli uffici, dato che non si tratta di abitazioni principali, a meno che non venga richiesto il cambio di destinazione d’uso.

Quanto si paga di Imu per il garage?

Per sapere quanto si paga di Imu per un garage bisogna tenere in considerazione diversi elementi. Non esiste un’imposta fissa per tutti, poiché l’aliquota cambia da un Comune all’altro, occorre tener presente la rendita catastale, la tipologia dell’immobile, ecc.

Volendo fare una simulazione, utilizziamo un calcolatore trovato su Internet (ce ne sono diversi, noi abbiamo usato quello del sito tuttoimu.it). Immagina di avere la tua abitazione principale non di lusso e di possedere un garage pertinenziale. Ipotizzando:

  • tipologia immobile: A/2;
  • tipologia pertinenza: C/6;
  • rendita catastale: 600 euro (630 euro con la rivalutazione del 5%);
  • quota di possesso: 100%;
  • mesi di possesso: 12;
  • aliquota: 2 per mille (la minima).

Il proprietario di questo garage collegato ad un’abitazione principale pagherà a queste condizioni 202 euro di Imu.


note

[1] Art. 817 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 3991/2017 del 15.02.2017.

[3] Legge n. 214/2011 del 22.12.2011.

Autore immagine: canva.com/


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