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Quali sono i vantaggi del giudizio immediato?

13 Agosto 2021 | Autore:
Quali sono i vantaggi del giudizio immediato?

Procedimento speciale senza udienza preliminare: quali sono i benefici? Presupposti del rito alternativo al giudizio ordinario.

Pur non essendo un esperto di diritto, avrai sicuramente sentito parlare di giudizio abbreviato oppure di patteggiamento. Entrambi sono riti speciali che la legge prevede nell’ambito del procedimento penale. Tra queste procedure particolari rientra anche il giudizio immediato, probabilmente meno noto degli altri perché non concede immediati vantaggi all’imputato. E infatti, mentre il giudizio abbreviato e il patteggiamento consentono di ottenere uno sconto di pena pari a un terzo, il rito immediato non concede nulla di ciò. Questo non significa, però, che esso non possa presentare dei benefici. Quali sono i vantaggi del giudizio immediato?

Come ti spiegherò, il giudizio immediato consente di evitare la celebrazione dell’udienza preliminare e di giungere direttamente al dibattimento. In pratica, il giudizio immediato elimina quella fase intermedia tra la conclusione delle indagini e il giudizio che è costituita dall’udienza preliminare. Quasi sempre, il giudizio immediato è richiesto dal pubblico ministero; la legge, però, consente anche all’imputato di poter optare per questo procedimento. Quali sono i vantaggi del giudizio immediato per l’imputato? Prosegui nella lettura se l’argomento ti interessa.

Giudizio immediato: che cos’è?

Il giudizio immediato è un rito speciale che consente di evitare la celebrazione dell’udienza preliminare. Si tratta di un procedimento alternativo a quello ordinario, caratterizzato dalla chiusura delle indagini preliminari, dall’udienza preliminare e dal successivo giudizio dibattimentale.

Giudizio immediato: chi può fare richiesta?

Il giudizio immediato può essere chiesto tanto dal pubblico ministero (pm) quanto dall’imputato. Come anticipato, però, nella prassi, la scelta del giudizio immediato è quasi sempre effettuata dal pm; sono davvero pochi i casi in cui sia l’imputato a chiedere tale rito.

A parte questa considerazione statistica, i presupposti per poter domandare il giudizio immediato sono differenti a seconda del richiedente: mentre per l’imputato si tratta di un vero e proprio diritto, il pubblico ministero deve rispettare requisiti molto più stringenti. Vediamo quali.

Giudizio immediato: presupposti per il pm

Il pubblico ministero può chiedere il giudizio immediato solamente se:

  • gli elementi raccolti durante le investigazioni rendano evidente la responsabilità penale dell’indagato;
  • sia stata data la possibilità all’indagato di rendere interrogatorio, a prescindere dal fatto che egli abbia accettato o meno di sottoporvisi;
  • non siano trascorsi più di novanta giorni dal quando le indagini sono cominciate, cioè dal giorno in cui il nome dell’indagato è stato iscritto nel registro delle notizie di reato.

Le condizioni per accedere al giudizio immediato su richiesta del pubblico ministero sono leggermente differenti nel caso in cui l’indagato si trovi in carcere o agli arresti domiciliari per via dell’applicazione di una misura cautelare.

In tale ipotesi, è possibile chiedere la celebrazione del giudizio immediato solamente se:

  • gli elementi raccolti durante le investigazioni rendono evidente la responsabilità penale dell’indagato;
  • è trascorso il termine entro cui l’indagato può chiedere il riesame della misura cautelare inflittagli;
  • non sono trascorsi più di 180 giorni dall’inizio dell’esecuzione della misura cautelare.

Giudizio immediato: presupposti per l’imputato

L’imputato può rinunciare all’udienza preliminare e richiedere il giudizio immediato con dichiarazione presentata in cancelleria almeno tre giorni prima della data dell’udienza.

È questa l’unica condizione che l’imputato deve rispettare per ottenere la celebrazione del giudizio immediato. Se i termini sono rispettati, il giudice dovrà necessariamente disporre di andare a giudizio senza passare per l’udienza preliminare, senza possibilità di altra scelta.

Giudizio immediato: quali sono i vantaggi?

Il giudizio immediato consente di saltare l’udienza preliminare; a parte ciò, per il resto, il processo si svolge normalmente, senza altre peculiarità.

A differenza del giudizio abbreviato e del patteggiamento, il giudizio immediato non attribuisce benefici diretti all’imputato. Ciò significa che la persona che dovesse essere giudicata con questo rito non otterrebbe nessun tipo di agevolazione.

Nessuno sconto di pena per l’imputato, insomma, a meno che quest’ultimo, entro il termine massimo di quindici giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato richiesto dal pm, non chieda di poter accedere al rito abbreviato oppure al patteggiamento.

Ma allora, perché l’imputato dovrebbe chiedere la celebrazione del giudizio immediato? Quale vantaggio ne ricava? In effetti, vi è un’unica ragione che potrebbe spingere l’imputato a scegliere il rito immediato: quella di non giungere innanzi al giudice del dibattimento con il parere negativo del giudice dell’udienza preliminare (gup).

L’udienza preliminare può avere due esiti:

  • la sentenza di non luogo a procedere, con cui il caso viene archiviato;
  • il decreto di rinvio a giudizio, con cui il gup ritiene che sussistano le condizioni per l’esercizio dell’azione penale.

L’imputato sulle cui spalle grava un carico probatorio pesante potrebbe scegliere di evitare il giudizio del gup e andare direttamente a processo. In questo modo, eviterebbe di presentarsi innanzi al giudice del dibattimento con il provvedimento del gup a lui sfavorevole.

Oltre alla maggiore celerità della procedura (che consente, come più volte ricordato, di evitare l’udienza preliminare), è dunque questo l’unico vantaggio del giudizio immediato: l’imputato può presentarsi in giudizio senza il “peso” dell’esito sfavorevole dell’udienza preliminare.



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