Mantenimento figli ridotto causa Covid

14 Aprile 2021 | Autore:
Mantenimento figli ridotto causa Covid

L’emergenza ridimensiona l’importo degli assegni versati dai genitori separati, anche se i giovani hanno perso il lavoro: così hanno deciso alcuni tribunali italiani.

La pesante crisi economica provocata dalla pandemia di Covid-19 incide anche sul mantenimento dei figli maggiorenni. E la revisione dell’importo è al ribasso, perché anche i genitori obbligati al pagamento si trovano in difficoltà. Ora, un padre separato ha chiesto ed ottenuto il taglio dell’assegno mensile da versare alla figlia ventitreenne, anche se lei aveva perso il lavoro. Lo ha deciso il tribunale di Torino con una nuova sentenza [1].

Il genitore aveva chiesto la revoca totale del mantenimento perché tempo addietro la ragazza aveva abbandonato l’Università, ma questa sua richiesta è stata respinta. La giovane infatti non ha raggiunto ancora l’indipendenza economica, perciò il contributo deve esserle riconosciuto. Inoltre, si era data da fare per trovare un impiego: aveva lavorato per un anno come commessa di vendita in un negozio di abbigliamento, che durante il lockdown l’aveva messa in cassa integrazione e poi a novembre scorso non le ha rinnovato il contratto giunto a scadenza.

Così la giovane disoccupata riceverà ancora dal padre un assegno di 250 euro mensili (finora, era stato di 400 euro). Non sarà certo un vitalizio, ma soltanto una somma temporanea: i giudici torinesi hanno rilevato che la ragazza, proprio per l’esperienza lavorativa già maturata, è sulla strada dell’emancipazione economica. Presto, potrà fare a meno del sostegno finanziario paterno.

Cosa può fare un genitore che non riesce a pagare il mantenimento dei figli maggiorenni? L’autoriduzione dell’importo non è consentita: chi si trova in stato di necessità deve ricorrere al tribunale e chiedere la riduzione dell’assegno spiegando che le sue condizioni economiche sono peggiorate, anche a causa della crisi legata alla pandemia. Se la situazione è documentata – ad esempio, una forte riduzione del giro d’affari dell’attività colpita dal lockdown – il giudice non avrà difficoltà a riconoscere la fondatezza dei motivi. La richiesta sarà giustificata e potrà essere accolta, come dimostra il recente esempio torinese. Infatti, la riduzione del mantenimento per difficoltà economiche è legittima se esse sono sopravvenute rispetto alla fissazione dell’importo iniziale dell’assegno, che può risalire a parecchi anni addietro, se vengono provate in giudizio e se sono incolpevoli e indipendenti dalla propria volontà.

Bisogna tenere presente che rimane l’obbligo di mantenere i figli maggiorenni se essi non hanno ancora raggiunto l’autosufficienza economica; ma i ragazzi diventati ormai grandi devono darsi da fare per raggiungerla, studiando o cercando attivamente un lavoro. I figlibamboccioni” non hanno il diritto di essere mantenuti da mamma e papà se rimangono inerti e non sviluppano la propria capacità lavorativa.


note

[1] Trib. Torino sent. n. 1657/21 del 07.04.2021.


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