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Ripristino danni da infiltrazioni

15 Aprile 2021
Ripristino danni da infiltrazioni

Infiltrazioni e macchie d’umidità: bisogna pagare la pittura della singola parete rovinata o di tutta la stanza?

Dà sempre origine a controverse l’entità del risarcimento in caso di ripristino danni da infiltrazioni. La Cassazione [1] ha fornito tuttavia una chiara spiegazione di come orientarsi in ipotesi di questo tipo. Per comprendere meglio i termini del problema procederemo a un esempio pratico. 

Ipotizziamo che, in un appartamento, compaiano delle vistose macchie di umidità provenienti dalle tubature condominiali o dall’appartamento del piano sovrastante. Il proprietario danneggiato riesce a farsi riconoscere il diritto al risarcimento, ma sorge una contestazione in merito alla quantificazione dei danni. Secondo infatti il responsabile, il risarcimento dev’essere limitato a coprire, con un colpo di pittura, solo la macchia di umidità nello specifico punto interessato dalla percolazione di acqua: insomma, si tratterebbe di dare una passata di vernice alla parete rovinata. Invece, secondo il proprietario dell’immobile, sarebbe necessaria la tinteggiatura all’intera stanza per evitare difformità di colori: perché, se anche è vero che si può ricostruire l’originaria tonalità assegnata alla camera, è altresì vero che, con il tempo e la polvere, questa non è più identica a quella iniziale e, dunque, sarebbe ben visibile la differenza cromatica. 

Chi dei due ha ragione? Il responsabile che vorrebbe limitare il risarcimento alla sola parte ammalorata o il danneggiato che, invece, intende ottenere il rifacimento integrale dell’intera stanza? Secondo la Cassazione, non ci sono dubbi: l’intervento ripristinatorio di tinteggiatura del soffitto e delle pareti deve interessare tutte le parti non già i singoli punti danneggiati. 

Il proprietario dell’immobile su cui sono comparse quindi le macchie di umidità causate dalle infiltrazioni ha infatti diritto di conseguire il rimborso dell’intera somma occorrente per tale lavoro; si tratta infatti di un esborso necessario per la totale eliminazione delle conseguenze pregiudizievoli dell’illecito, che non può essere addossato al danneggiato stesso [2].

Il risarcimento del danno da corrispondere al proprietario dell’appartamento danneggiato per la Cassazione non si estende allo “stretto necessario” ma anche a tutte le parti della camera o dell’immobile. E ciò, ovviamente, per tutelare le esigenze di uniformità della tinteggiatura.

Del resto, se è vero che il risarcimento ha ad oggetto tutte le conseguenze della condotta illecita e, pertanto, deve coprire tutto il danno procurato a terzi, non si può negare che proprio l’alterazione cromatica derivante dalla tinteggiatura solo di una parete è parte del danno stesso e va eliminata a spese del responsabile.

Quindi, secondo la Cassazione, non può ritenersi sufficiente ad eliminare del tutto il danno da infiltrazioni un intervento che non preveda l’integrale rifacimento delle finiture di rivestimento di tutte le pareti e dei soffitti degli ambienti danneggiati, ma tocchi solo alcune delle pareti delle stanze danneggiate.

Che succede però se gli interventi da realizzare diventano più gravosi a causa della situazione di degrado in cui già versava l’appartamento danneggiato prima della comparsa delle macchie di umidità? Secondo la sentenza in commento, solo nel caso in cui esistesse una situazione di degrado a carico della parete, tale da rendere necessario un intervento di ripristino diverso e più oneroso di quello necessario ad eliminare i danni provocati all’appartamento sottostante (ad esempio, il rifacimento integrale dell’intonaco, il consolidamento della parete), esso non potrebbe essere posto a carico del danneggiate, in quanto non ne è responsabile. Ma questa valutazione – da fare caso per caso – spetta unicamente al giudice di primo grado. 

In conclusione, la Cassazione enuncia il seguente principio: «il ristoro integrale deve necessariamente consistere in un intervento ripristinatorio che abbia per oggetto tutte le stanze oggetto di infiltrazioni e per l’intero, non potendo essere idoneo a eliminare integralmente il danno da infiltrazioni un intervento che non preveda l’integrale rifacimento delle rifiniture di rivestimento di tutte le pareti e dei soffitti degli ambienti danneggiati, ma tocchi solo alcune pareti delle stanze danneggiate».


note

[1] Cass. sent. n. 12920/15 del 23.06.2015.

[2] Cass. sent. n. 259/2013.


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