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In quanto tempo si prescrive la bolletta dell’energia elettrica?

1 Maggio 2021
In quanto tempo si prescrive la bolletta dell’energia elettrica?

Ho ricevuto una bolletta dell’energia elettrica per consumi dell’anno 2015. Il fornitore mi dice che non c’è prescrizione. Ha ragione? 

Occorre dire innanzitutto che gli importi da corrispondere a fronte di un contratto di somministrazione di energia elettrica (consumi innanzitutto) sono soggetti a prescrizione qualunque sia la modalità con cui i consumi vengano calcolati.

Dunque, la risposta fornita dal fornitore risulta a dir poco ambigua perché lascia intendere che i corrispettivi che le sta richiedendo non sarebbero soggetti a prescrizione e, quindi, potrebbero esserle richiesti in pagamento anche, per assurdo, tra cinquant’anni (l’articolo 2946 del Codice civile stabilisce invece che, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni).

In materia di corrispettivi relativi ai contratti di somministrazione di energia elettrica, valgono le seguenti regole:

  • la prescrizione in materia di corrispettivi per la fornitura di energia elettrica è oggi biennale (ai sensi dell’articolo 1, comma 4, della legge n. 205 del 2017) per le fatture la cui scadenza è successiva alla data del 1° marzo 2018 (comma 10 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) e si applica, nei rapporti con il venditore, agli utenti domestici, alle microimprese (cioè imprese con meno di dieci dipendenti o con bilancio annuo inferiore ai due milioni di euro) e ai professionisti (sostanzialmente ai soggetti connessi in bassa tensione);
  • la prescrizione biennale (ai sensi del già citato articolo 1, comma 4, della legge n. 205 del 2017) è esclusa, ai sensi del comma 5 della legge n. 205 del 2017, nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivi da responsabilità accertata dell’utente (ad esempio, se l’utente non ha reso possibile al rilevatore l’accesso al contatore);
  • la prescrizione (biennale o altra che sia) decorre dalla data di scadenza del pagamento indicato in fattura o dalla data in cui il fornitore avrebbe dovuto leggere i contatori ed emettere il conguaglio (si tenga conto che in base all’articolo 14.2 del Testo integrato delle disposizioni per la regolazione dell’attività di misura elettrica, cosiddetto TIME, la rilevazione dei contatori va effettuata almeno una volta ogni quattro mesi per i punti di connessione con potenza disponibile non superiore a 16,5 Kw ed almeno una volta all’anno per i punti di connessione con potenza disponibile superiore a 16,5 Kw; questo vuol dire che nel caso di rilevazione da effettuarsi almeno una volta all’anno, la prescrizione decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello nel quale la lettura andava eseguita, mentre nel caso di rilevazioni da effettuarsi almeno ogni quattro mesi all’anno, la prescrizione decorrerà dal 1° maggio – per la 1° lettura -, dal 1° settembre – per la 2° lettura – e dal 1° gennaio successivo per la 3° e ultima lettura dell’anno);
  • se invece non fosse possibile applicare la prescrizione biennale, si dovrà applicare quella quinquennale di cui all’articolo 2948, n. 4, del Codice civile come insegna la Corte di Cassazione (sentenza a Sezioni Unite n. 6458 del 18/12/1985 e sentenza n. 1.902 del 2014) per ciò che riguarda il prezzo della somministrazione di energia elettrica pagato annualmente o a scadenze inferiori l’anno in relazione a consumi verificatisi per ciascun periodo; anche per la decorrenza della prescrizione quinquennale (cioè per individuare il momento a partire dal quale partono i cinque anni di prescrizione) valgono le stesse regole prima esposte con riferimento a quella biennale.

Evidenzio che eventuale contenzioso contro il fornitore, qualora la questione non dovesse risolversi bonariamente, dovrà essere necessariamente preceduto da un tentativo di conciliazione gestito dall’apposito servizio di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) accessibile dalla pagina conciliazione.arera.it

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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