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Il Consulente Finanziario Indipendente

4 Febbraio 2015
Il Consulente Finanziario Indipendente

Investimenti e investitori: in questo articolo presentiamo una figura professionale che opera nel mondo della finanza nell’esclusivo interesse di risparmiatori, aziende ed enti pubblici.

Nel panorama finanziario italiano il consulente finanziario indipendente è ancora una figura poco conosciuta dai non addetti ai lavoratori.

Da un punto di vista giuridico la figura professionale fa riferimento al contratto d’opera [1] e s’inquadra nella categoria dei prestatori d’opera intellettuale [2].

Il Consulente Finanziario Indipendente è quindi un libero professionista, esattamente come l’avvocato ed il commercialista e, come loro, viene pagato direttamente ed esclusivamente dai loro clienti attraverso una parcella (fee only). Non lavora per nessuna banca, società finanziaria o assicurativa, e non intrattiene con queste alcun rapporto di “collaborazione”, non vende nessun prodotto e di conseguenza non riceve nè percentuali, nè provvigioni sul collocamento di prodotti.

Si distingue quindi nettamente da altre figure conosciute come il promotore finanziario, il private banker, il broker o l’assicuratore che sono pagati da altri per collocare prodotti finanziari. Di conseguenza il consulente finanziario indipendente è l’unico professionista in ambito finanziario che si colloca totalmente dalla parte del cliente, con il quale collabora in virtù di un contratto annuale di consulenza.

Anche l’ambito di operatività è molto più ampio rispetto alle figure citate in precedenza, in quanto non si limita esclusivamente alla gestione del patrimonio dei propri clienti, ma riguarda anche la consulenza all’imprenditore ed alla sua azienda relativamente alle forme migliori di finanziamento, alle garanzie bancarie, configurandosi spesso come un direttore finanziario in outsourcing. Analizza derivati sottoscritti da aziende, enti pubblici, si occupa di anatocismo ed usura.

Per quanto riguarda gli investimenti, il consulente finanziario indipendente effettua una vera e propria pianificazione. In riferimento agli obiettivi ed alle esigenze dei propri clienti, fornisce indicazioni circa la riorganizzazione del patrimonio, ottimizzando le varie aree di intervento: finanziaria, assicurativa, immobiliare, fiscale e successoria.

All’atto pratico, relativamente alla parte finanziaria ed assicurativa, analizza in una prima fase i prodotti già detenuti in portafoglio dal suo cliente e la loro qualità, spesso di difficile comprensione. Elimina i costi inutili ed esagerati, indirizzando il cliente verso strumenti e scelte efficienti, ottenendo il duplice effetto di far risparmiare costi e commissioni e nel contempo di ottenere performance migliori. I consigli profusi contribuiranno alla costruzione di un portafoglio ottimale a solo ed esclusivo beneficio del cliente.

Il consulente finanziario indipendente non detiene mai password o mezzi di pagamento dei propri clienti che, quindi, sia da un punto di vista psicologico che pratico sono completamente tranquilli e tutelati, mantenendo i rapporti nelle banche da loro prescelte, senza spostare il denaro.

È bene precisare che la consulenza gratuita svolta dalle banche o dai promotori finanziari, non è vera e propria consulenza ma promozione, finalizzata alla vendita di un “prodotto” e non è gratuita come erroneamente si pensa, in quanto i prodotti proposti hanno una struttura di costi espliciti ed impliciti che non sempre viene chiaramente esplicitata al cliente e spesso è decisamente elevata. Ciò che è bene evidenziare è che, in ogni caso, la parcella è sempre di gran lunga inferiore rispetto alle commissioni ed ai costi occulti praticati dalla banca, assicurazione o fondo d’investimento direttamente a fronte degli investimenti effettuati. Purtroppo il risparmiatore non è a conoscenza e non ha la percezione delle tipologie di “prelievi” a cui è soggetto. A conti fatti la parcella si “paga da sé” grazie all’efficienza delle scelte consigliate, ai risultati ottenuti e al risparmio di costi inutili.

di FABRIZIO TACCUSO


note

[1] Art. 2222 Cod. civ.

[2] Art. 2229 Cod. civ. e ss.

Autore immagine: 123rf com


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