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Se la cartella di Equitalia finisce per sbaglio nella cassetta delle lettere del vicino: la notifica è valida?

18 Marzo 2014
Se la cartella di Equitalia finisce per sbaglio nella cassetta delle lettere del vicino: la notifica è valida?

Notifica di cartella esattoriale di Equitalia: necessario presentare la querela di falso; diversamente la semplice dichiarazione del vicino è un mero indizio.

Inutile dire che l’avviso notificato da Equitalia è finito per sbaglio nella buca delle lettere del vicino e che, quindi, il destinatario non ne ha mai preso visione. Infatti, la semplice dichiarazione fornita in tribunale dal condomino con la cassetta della posta adiacente a quella del contribuente non è sufficiente a rendere la notifica nulla.

Chi sostiene questa tesi deve invece effettuare un altro procedimento detto “querela di falso”: essa è infatti volta a scardinare il valore di prova che ha l’attestazione rilasciata dal postino di aver compiuto regolarmente la notifica.

Il caso si pone quando il destinatario della cartella di Equitalia non sia reperibile (cosiddetta irreperibilità relativa). In tali casi, il postino deposita l’atto presso la Casa Comunale, dandone comunicazione al destinatario attraverso l’immissione, nella sua cassetta delle lettere, di un avviso. Se però tale avviso non viene consegnato, la notifica è nulla e, così, anche la cartella non deve essere pagata (salvo successiva notifica valida).

Ma attenzione: non basta dire che tale avviso sia finito, per errore del postino, nella cassetta delle lettere del vicino e fornire la dimostrazione di ciò, in processo, con la testimonianza del suddetto condomino. Tale dichiarazione avrebbe valore di un mero indizio e non varrebbe a suffragare la tesi del contribuente. Tutt’al più quest’ultimo è tenuto a presentare una querela di falso volta a demolire il valore dell’attestazione del notificante.

Lo ha sancito la Commissione Tributaria della Toscana in una recente sentenza [1]. In particolare il Collegio ha chiarito che, per ritenere irregolare la notificazione di un atto al destinatario temporaneamente irreperibile, non è sufficiente la dichiarazione del destinatario stesso che l’avviso sia stato immesso in una cassetta postale di un altro condomino e non è sufficiente nemmeno la dichiarazione rilasciata dal condomino che l’avviso era stato rinvenuto nella sua cassetta postale.


note

[1] C.T.R. Toscana sent. n. 89 del 21.01.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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