Diritto e Fisco | Articoli

Condominio vince causa e ripartizione spese legali

16 Aprile 2021
Condominio vince causa e ripartizione spese legali

Nulla la delibera che accolla anche al condòmino controparte le spese legali del condominio in giudizio.

Quali sono i criteri di ripartizione delle spese legali se il condominio vince la causa? La questione è stata più volte oggetto di chiarimenti giurisprudenziali. Facciamo il punto della situazione e vediamo quali regole deve rispettare l’amministratore nel ripartire la parcella dell’avvocato che difende il condominio, le spese vive del giudizio e l’eventuale condanna alle spese processuali prevista per il caso di soccombenza. 

Ripartizione spese legali per la causa

Nel momento in cui c’è da dividere le spese legali affrontate dal condominio per una causa, si applica la regola generale dell’articolo 11223 del Codice civile a norma del quale la ripartizione deve avvenire sempre secondo i millesimi di proprietà. L’amministratore deve quindi accollare, su tutti i condomini, i costi del giudizio: dalla parcella dell’avvocato (anticipo e saldo) alle perizie di parte, dalle imposte (contributo unificato, imposta di registro) ai costi di notifiche, bolli e diritti di cancelleria. 

Non c’è modo di evitare di pagare le spese legali: se l’assemblea, a maggioranza, ha approvato la spesa, i condomini dissidenti non possono sottrarsi a tale onere. 

Ripartizione spese legali per la soccombenza 

Le cose non cambiano nell’ipotesi in cui il condominio perda la causa dovendo così rimborsare le spese legali affrontate dalla controparte (la cosiddetta condanna alle spese processuali decisa dal giudice con la sentenza definitiva): anche in tal caso, l’amministratore deve ripartire le spese secondo la regola dei millesimi.  

In questo caso, tuttavia, è possibile manifestare il cosiddetto dissenso alle liti. In pratica, la legge consente ad ogni condomino, in disaccordo con la maggioranza, di dissociarsi dalla causa evitando di pagare le spese processuali in caso di soccombenza (resta comunque obbligato a contribuire pro quota alle spese per la difesa del condominio: parcella dell’avvocato, perizie di parte, ecc.).

Per manifestare il dissenso alle liti è necessario far mettere a verbale dell’assemblea la propria contrarietà alla causa oppure informare di ciò l’amministratore con una raccomandata a.r.

Accollo condanna alle spese processuali sul condomino soccombente

Immaginiamo infine che il condominio abbia avuto una causa contro un condomino il quale sia risultato soccombente. Il condominio che vince la causa può addossare le spese sostenute per il giudizio sulla controparte sconfitta? La risposta fornita dalla giurisprudenza è negativa. Né è possibile accollare su questi una semplice quota millesimale. E ciò perché, se c’è stata una condanna alle spese processuali, il soccombente è già tenuto, in forza di ciò, a corrispondere alla parte vincitrice il dovuto. Diversamente, egli si troverebbe a pagare due volte: una prima in forza della condanna alle spese imposta nella sentenza e una seconda con l’addebito della quota millesimale disposta dal giudice.

Pertanto, è nulla la delibera che – con riferimento ad un processo tra il condominio ed un singolo condòmino – ponga anche a carico di quest’ultimo l’obbligo di contribuire, per quota, alle spese sostenute per pagare il difensore o il consulente tecnico di parte. Si tratta, infatti, di spese per prestazioni rese a tutela di un interesse opposto alle ragioni personali del singolo. 

La Cassazione [2], da ultimo, ha stabilito la nullità della delibera che, con riferimento ad un giudizio che veda contrapposti il condominio ed un singolo condòmino, ponga anche a carico di quest’ultimo, pro quota, l’obbligo di contribuire alle spese sostenute dall’ente per il compenso del difensore o del consulente tecnico di parte nominato in tale processo. Si tratta infatti di spese per prestazioni rese a tutela di un interesse opposto alle specifiche ragioni personali del singolo condòmino.

Avvocato difende il proprio condominio

Secondo la Cassazione, qualora un condomino abbia svolto delle attività professionali in qualità di difensore del proprio condominio, non concorre alla ripartizione delle spese legali [3].


note

[1] Trib. Nocera Inferiore sent. n. 162/21 del 20.01.2021.

[2] Cass. sent. n. 1629/2018.

[3] Cassazione civile , sez. VI , 21/02/2018 , n. 4259


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube