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Dove riaprono i ristoranti il 26 aprile anche di sera

16 Aprile 2021 | Autore:
Dove riaprono i ristoranti il 26 aprile anche di sera

Via libera solo nelle regioni gialle. Debutterà anche il «giallo rafforzato». Decise le condizioni per poter andare a mangiare fuori. Coprifuoco invariato.

Una data c’è: il 26 aprile. Quel giorno, i ristoranti potranno aprire sia a pranzo che a cena. Ma a determinate condizioni, stabilite oggi nella riunione della cabina di regia che si è conclusa nel primo pomeriggio.

La prima condizione: che si serva da mangiare solo all’aperto. La seconda condizione: che il ristorante si trovi in zona gialla. La terza: che vengano rispettate le misure di sicurezza già note (distanze tra i tavoli, uso delle mascherine quando non si è seduti, ecc.). La quarta: che a una certa ora della sera chiudano i battenti. Perché il coprifuoco non verrà mutato: tutti a casa alle 22.

La notizia nella notizia, dunque, è che per vedere il ritorno del colore giallo nelle regioni non occorrerà attendere il mese di maggio, come inizialmente previsto dal decreto-legge in vigore, ma il 26 aprile. Sarà necessario, però, avere i requisiti giusti, cioè dei valori sull’andamento del Covid che consentano l’inserimento in quella fascia. Quello stesso giorno ci sarà un’altra novità: il debutto del colore «giallo rafforzato». Una via di mezzo tra il giallo e l’arancione tradizionali, com’era già successo con l’arancione rafforzato nei mesi scorsi. Verrà consentito il passaggio da una regione gialla all’altra, mentre per lo spostamento tra regioni di colori diverso sarà necessario avere un pass. Le piscine e le spiagge dovrebbero aprire a metà maggio, mentre per le palestre occorrerà aspettare il mese di giugno.

La regola vale anche per le attività sportive e per gli spettacoli, compresi cinema e teatro: saranno consentiti soltanto quelli che si svolgono all’aperto.

Sempre dal 26 aprile, è previsto il ritorno a scuola in presenza al 100% degli studenti delle superiori, tranne nelle zone rosse, dove si dovrà attendere il 3 maggio per vedere in classe gli alunni di ogni ordine e grado. Anche se su questo punto il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, resta un po’ perplesso: «È l’auspicio condiviso – commenta all’agenzia di stampa Adnkronos – ma va verificato se esistano le condizioni tecniche e di sicurezza per poterlo fare. I trasporti pubblici non sono ancora stati messi in sicurezza. Non ci risultano grossi progressi sul fronte monitoraggio e screening attraverso i tamponi rapidi di cui si era parlato. Né ci sono provvedimenti rispetto alla formazione delle classi ed alla riduzione del numero degli studenti, anche guardando a settembre. Vanno superate queste difficoltà di tipo tecnico».

Con la decisione di oggi, ha commentato nel pomeriggio il presidente del Consiglio, Mario Draghi, «il Governo ha preso un rischio ragionato fondato sui dati che sono in miglioramento, ma non in miglioramento drammatico. Questo rischio che il Governo ha preso, che certamente incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che quei comportamenti che governano le attività aperte siano osservati scrupolosamente, mascherine e distanziamenti restano».

Occorrerà, ha aggiunto Draghi, «una sensibilizzazione particolare delle autorità, a partire dagli Enti locali e delle forze dell’ordine, affinché questi comportamenti vengano osservati. Le riaperture – ha concluso il premier – rappresentano un’opportunità straordinaria per l’economia e la nostra vita sociale».



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2 Commenti

  1. Aprire i ristoranti di sera e lasciare il coprifuoco immutato sembra una barzelletta. Scusatemi ma bisogna andare a cena alle 20 e mangiare di fretta e furia? Anche Cenerentola aveva il coprifuoco a mezzanotte e questi del Governo vogliono farci scappare a casa alle 22.

  2. Io mi piazzo al ristorante e resto lì fino alle 21:55 visto che è sotto casa mia e quindi posso cenare tranquillamente… E sono tranquillo perché i miei amici stanno in paese e siamo tutti vicini di casa, così aiutiamo i ristoratori e vediamo di uscire da questa crisi economica al più presto

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