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Lo sai che? Eredità: se il parente sparisce all’estero e non si sa se è morto che fine fanno i debiti

Lo sai che? Pubblicato il 19 marzo 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 marzo 2014

Con la crisi economica crescono i casi di italiani che emigrano all’estero lasciando le famiglie e, con loro, una notevole mole di debiti: ma cosa succede se il parente dovesse morire fuori dall’Italia? Come si aprirebbe la successione?

Capita sempre più spesso che gli italiani decidano di andare all’estero, spesso costretti dai debiti con le banche o dal fisco. Talvolta potrebbe avvenire che un padre lasci la famiglia, la moglie, i figli e decida di cambiare vita valicando il confine.

Ma che succede se, in tali casi, l’emigrato dovesse morire proprio all’estero? Come si aprirebbe la successione e, soprattutto, come potrebbero sapere gli eredi di eventuali debiti ereditati?

La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta nei registri dello stato civile italiano [1].

In particolare l’atto di morte debitamente compilato dall’Ufficiale di Stato Civile straniero viene trasmesso per via diplomatica – mediante il relativo consolato – all’anagrafe italiana che provvede all’inserimento di esso nei registri del Comune italiano di nascita della persona deceduta [2].

Tuttavia la trascrizione dell’atto di morte avviene senza che gli eredi del deceduto ne vengano necessariamente a conoscenza; ossia né l’autorità civile estera né quella italiana sono tenuti a informare gli eredi dell’avvenuto decesso a meno che ciò non avvenga in determinate circostanza (ad esempio, in caso di morte violenta per mano di terzi).

Per questo motivo, dovrà essere l’eventuale interessato a farsi carico dei relativi controlli presso l’anagrafe di competenza che, si ripete, è quella del luogo di nascita del soggetto scomparso.

Potrebbe poi sorgere l’interesse dell’erede, proprio per via della presenza di numerosi debiti, di accettare l’eredità con il cosiddetto “beneficio di inventario”.

Potrebbe anche essere conveniente provvedere alla rinuncia dell’eredità. In tal caso, l’eventualità che trascorra anche molto tempo tra la data di morte della persona scomparsa e il momento in cui gli eredi ne vengano a conoscenza non pregiudica la possibilità di effettuare la rinuncia all’eredità e gli effetti che ne discenderanno.

Infatti, stante l’impossibilità per la legge italiana di rinunciare a un’eredità non ancora aperta [3], il solo trascorrere del tempo dal decesso del soggetto emigrato potrà condurre gli eredi, al massimo (sempre presumendo che, alla morte, essi non siano nel possesso dei beni ereditari) alla perdita del diritto ad accettare l’eredità di quest’ultimo per prescrizione, evitando quindi di diventare erede.

Semmai, e nell’ipotesi in cui qualche creditore venisse a conoscenza del decesso del debitore prima dell’erede, potrebbe accadere che questi si attivi con apposita azione giudiziaria per chiedere al Tribunale la fissazione di un termine entro il quale l’erede decida se accettare o rinunciare all’eredità [4].

Di tale circostanza l’erede verrebbe comunque a conoscenza poiché il creditore procedente è obbligato a notificare a quest’ultimo il proprio ricorso.

Se ciò accadesse l’erede avrebbe due alternative per salvarsi dai debiti del parente: rinunciare con espresso atto notarile o con dichiarazione resa alla Cancelleria del Tribunale entro il termine a ciò stabilito oppure non fare alcunché e in tal caso perderà il diritto ad accettare l’eredità per decadenza, non potendo con ciò diventare più erede di questi.

Eventuali figli dell’erede, però, dovrebbero anch’essi rinunciare all’eredità, perché diverrebbero – con la rinuncia del genitore all’eredità del parente – chiamati essi stessi all’eredità [5]. Dunque anche gli eredi degli eredi devono rinunciare per non vedersi coinvolti nei debiti del nonno.

La procedura in questo caso sarebbe identica a quella sopra indicata con l’avvertenza che, laddove alla morte del nonno il nipote sia ancora minorenne, quest’ultimo dovrà chiedere un’autorizzazione del Tribunale a rinunciare all’eredità [6].

note

[1] Art. 71 D.P.R. n. 396/2000

[2] Art. 17 D.P.R. n. 396/2000

[3] Art. 458 cod. civ.

[4] Art. 481 cod. civ.

[5] Art. 467 cod. civ.

[6] Art. 320 comma 3° cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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