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Incidente da gomma scoppiata per l’usura: chi paga e cosa si rischia?

15 Agosto 2021 | Autore:
Incidente da gomma scoppiata per l’usura: chi paga e cosa si rischia?

È responsabile il conducente che non si preoccupa della manutenzione del veicolo: sanzioni e decurtazione dei punti dalla patente.

Stai tranquillamente guidando sull’autostrada, mantieni la velocità giusta, sei sulla corsia di destra, come richiede il Codice della strada (anche se, da quello che si vede, in pochi lo sanno). Dallo specchietto vedi che una macchina sta per sorpassarti sulla corsia di sinistra ma, quando sta per finire di superarti, senti un boato e vedi che l’altra auto comincia a sbandare e fa un testa coda. L’impatto con la tua macchina è inevitabile. Più tardi, capirai che al veicolo che ti sorpassava è scoppiato uno pneumatico. Basterà dare un’occhiata per capire quanto era consumato. E ora che succede? Per provocare un incidente da gomma scoppiata per l’usura, cosa si rischia?

Con una recente sentenza, il tribunale di Messina ha ribadito che in una situazione come quella sopra descritta, cioè quando una gomma scoppia causando un incidente, non si può invocare il caso fortuito. Lo stesso vale nel momento in cui il battistrada va a pezzi perché l’auto è troppo carica e lo pneumatico non riesce a contenere la pressione. Insomma, quando manca la manutenzione o non si sostituisce la gomma troppo usurata, l’automobilista non può cercare delle scuse. Vediamo come la pensano i giudici.

Gomma usurata: cosa dice il Codice della strada?

Prima di vedere che cosa si rischia per un incidente provocato da gomma usurata, vediamo cosa dice in proposito il Codice della strada.

Bisogna arrivare all’articolo 79, dove si legge: «I veicoli a motore ed i loro rimorchi, durante la circolazione, devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento». Poco dopo, il Codice chiede che vengano rispettate «le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali ed a quelle dei dispositivi di equipaggiamento cui devono corrispondere i veicoli, particolarmente per quanto riguarda gli pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti».

Quando si considera usurata una gomma?

Facciamo ancora riferimento al Codice della strada. La normativa stabilisce in questo modo le caratteristiche richieste ad uno pneumatico affinché venga considerato regolare: «La profondità degli intagli principali del battistrada – dove per intagli principali si intendono le scanalature più larghe collocate nella zona centrale della gomma che ricopre circa tre quarti della sua superficie – deve essere di almeno 1,60 millimetri per gli autoveicoli, i filoveicoli e rimorchi, di almeno 1 millimetro per i motoveicoli e di almeno 0,50 millimetri per i ciclomotori».

La gomma si considera usurata quando presenta dei danni che la rendono inadatta a garantire la tenuta su strada e, di conseguenza, la sicurezza. Ad esempio, quando è troppo liscia o quando supera lo spessore minimo sopra citato. Ma anche quando perde dei piccoli pezzi, quando si deforma il «cordino», cioè l’elemento che tiene saldo lo pneumatico al cerchio o, ancora, quando presenta screpolature, bruciature, deformazioni, ecc.

Ecco i principali tipi di usura della gomma:

  • normale: il consumo dei tasselli avviene in maniera omogenea lungo tutto lo pneumatico;
  • asimmetrica: è causata soprattutto dalle sospensioni o da un allineamento sbagliato delle ruote;
  • della spalla: provocata da una pressione troppo bassa della gomma o da una velocità troppo elevata in curva;
  • centrale: al contrario di quella precedente, è causata da una pressione troppo elevata;
  • a chiazze: alcune parti sono più usurate di altre per delle frenate violente o per un’equilibratura sbagliata;
  • a dente di sega: si consumano di più i bordi di uscita dei tasselli rispetto a quelli di attacco.

Gomma usurata: cosa si rischia in caso di incidente?

Detto tutto ciò, e come abbiamo visto nelle disposizioni del Codice della strada, è l’automobilista che risponde dello stato in cui si trova il suo veicolo quando si mette al volante. Significa che si deve preoccupare della manutenzione di tutti gli elementi che compongono la macchina, comprese, naturalmente le gomme. E vuol dire anche che se provoca un incidente per la mancata manutenzione degli pneumatici, si prende la colpa.

Così ha stabilito in una recente sentenza il tribunale di Messina [1]. Se a causare il sinistro è lo scoppio di una gomma usurata, il conducente non può invocare il caso fortuito: quest’ultimo, infatti, subentra nel caso in cui ci siano delle circostanze imprevedibili, ma non quando uno pneumatico è lacerato o consumato e, quindi più esposto ad una foratura o allo scoppio. In questo caso, dunque, la sua compagnia di assicurazioni dovrà risarcire l’eventuale danneggiato.

Scoppio gomma: copre l’assicurazione?

L’aspetto più interessante della questione è chi paga per l’incidente provocato da una gomma che scoppia. In questi casi, come in tutti gli altri di incidente stradale, a coprire il danneggiato è l’assicurazione. Ma attenzione: il danneggiato deve essere un soggetto diverso dal proprietario del veicolo: ad esempio, un altro conducente o un passeggero nell’auto in questione, in quanto incolpevole per lo scoppio. E questo perché l’assicurazione copre solo gli incidenti non determinati da colpa, mentre la gomma scoppiata per colpa della cattiva manutenzione è un fatto ascrivibile alla responsabilità del conducente. Quest’ultimo dunque non può chiedere i danni alla propria compagnia, né quelli fisici, né al mezzo. Ma gli eventuali danni procurati a terzi saranno coperti dalla sua assicurazione.

Gomma usurata: quali sanzioni?

Come abbiamo visto, il Codice della strada impone il rispetto di quanto prescritto dal costruttore anche per quanto riguarda gli pneumatici. Chi non osserva quest’obbligo, cioè chiunque circoli «con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte», avverte ancora il Codice della strada, rischia una sanzione amministrativa da 85 a 337 euro. Conto che potrebbe lievitare non di poco se il conducente provoca un incidente per colpa di una gomma che scoppia per l’usura.

Ma non è finita. La stessa normativa prevede delle sanzioni accessorie. La normativa vieta la circolazione a tutti i veicoli che possano costituire un pericolo per un difetto della macchina o anche per l’usura delle gomme. E chi non rispetta questo vincolo rischia la decurtazione di 2 punti dalla patente, che diventano addirittura 3 punti in meno nel caso in cui il conducente prosegua la marcia con un veicolo che presenta «difetti o irregolarità ai dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione o agli pneumatici tali da determinare grave pericolo per la propria e altrui sicurezza».


note

[1] Trib. Messina sent. n. 721/2021.


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