Diritto e Fisco | Articoli

Quale giudice fissa l’udienza preliminare?

15 Agosto 2021 | Autore:
Quale giudice fissa l’udienza preliminare?

Udienza preliminare: cos’è, a cosa serve e quali sono i poteri del giudice? Quand’è emessa la sentenza di non luogo a procedere?

Il procedimento penale serve a verificare se un determinato soggetto sospettato di aver commesso un crimine sia davvero colpevole. Contrariamente a quanto si possa pensare, il processo penale non è un luogo di inquisizione in cui si cerca a tutti i costi di condannare l’imputato, bensì una procedura fatta di garanzie e tutele per la persona accusata.

In altre parole, le norme sul procedimento penale servono a proteggere l’indagato/imputato da pericolosi abusi da parte dello Stato. Proprio per queste ragioni la legge ha previsto che, prima di essere rinviato formalmente a giudizio, l’imputato abbia diritto alla celebrazione di una particolare “udienza filtro” che serve a valutare, almeno in prima battuta, la bontà delle indagini condotte dalla Procura. Si tratta della ben nota udienza preliminare di cui ci occuperemo. Ma quale giudice fissa l’udienza preliminare?

Per garantire la massima imparzialità del giudice dell’udienza preliminare, la legge stabilisce che quest’ultimo non possa essere lo stesso magistrato che, durante le indagini preliminari, si è occupato di decidere in merito agli atti compiuti in questa fase. Sulla richiesta di rinvio a giudizio proposta dal pubblico ministero, dunque, dovrà esprimersi qualche altro magistrato. In questo articolo ti spiegherò quale giudice fissa l’udienza preliminare, ma prima ti illustrerò brevemente qual è la funzione principale di tale udienza.

Udienza preliminare: cos’è?

Come spiegato nell’articolo “Udienza preliminare: cos’è e come si svolge“, l’udienza preliminare segna il passaggio dalla fase delle indagini preliminari al processo vero e proprio, cioè al giudizio dibattimentale.

Detto in altre parole, l’udienza preliminare è una tappa intermedia nel lungo percorso rappresentato dal procedimento penale.

Udienza preliminare: a cosa serve?

L’udienza preliminare svolge la funzione di filtro. Cosa significa? Vuol dire che essa impedisce che vadano a giudizio procedimenti non sostenuti da un valido impianto accusatorio.

In pratica, l’udienza preliminare serve a fornire un primo vaglio sull’attività d’indagine condotta dalla Procura della Repubblica. Il giudice dell’udienza preliminare, infatti, è chiamato a valutare la fondatezza della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal magistrato del pubblico ministero.

L’udienza preliminare, dunque, funge da garanzia per l’imputato poiché, se il giudice ritiene infondata la notizia di reato oppure assolutamente carenti le investigazioni svolte, si pronuncerà con sentenza di non luogo a procedere, chiudendo dunque il caso.

Peraltro, vale la pena sottolineare come, di norma, l’udienza preliminare sia il primo momento in cui pubblica accusa e difesa possono confrontarsi ad armi pari, nel contraddittorio davanti a un giudice. Prima di questo momento, infatti, il pm svolge le indagini in piena autonomia, con un coinvolgimento minimo della difesa dell’indagato.

Giudice dell’udienza preliminare: quali sono i suoi poteri?

I poteri del giudice dell’udienza preliminare sono notevoli. Il principale è quello di pronunciare la sentenza di non luogo a procedere, archiviando definitivamente il caso.

Qualora, invece, il giudice dell’udienza preliminare (gup) dovesse ritenere fondata la notizia di reato, allora accoglierebbe la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero emettendo il decreto che dispone il giudizio dibattimentale.

Gli esiti tipici dell’udienza preliminare sono dunque i seguenti:

  • sentenza di non luogo a procedere;
  • decreto che dispone il giudizio.

Ma non solo. Il giudice dell’udienza preliminare, se ritiene di non poter decidere allo stato degli atti, può ordinare un supplemento di indagini.

Per la precisione, secondo la legge [1], il giudice, se le indagini preliminari sono incomplete, indica le ulteriori indagini da compiere, fissando il termine per il loro compimento e la data della nuova udienza preliminare.

Il giudice può disporre, anche d’ufficio, l’assunzione delle prove delle quali appare evidente la decisività ai fini della sentenza di non luogo a procedere. Ad esempio, potrebbe disporre la citazione di testimoni o di consulenti tecnici, oppure l’interrogatorio di altre persone indagate.

Insomma: in tutti i casi in cui il gup non ritiene di poter decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del pm, può disporre un’integrazione delle indagini, all’esito delle quali si riserverà di decidere.

Sentenza di non luogo a procedere: quand’è emessa?

Come anticipato, l’udienza preliminare potrebbe concludersi favorevolmente per l’imputato, con sentenza di non luogo a procedere che, di fatto, blocca l’azione penale del pubblico ministero.

Secondo la legge [2], il giudice dell’udienza preliminare emana la sentenza di non luogo a procedere nei seguenti casi:

  • se sussiste una causa di estinzione del reato, come ad esempio la prescrizione o la remissione di querela;
  • se sussiste una causa per la quale l’azione penale non doveva essere iniziata o non deve essere proseguita (ad esempio, manca la querela);
  • se il fatto non è previsto dalla legge come reato (perché depenalizzato, ad esempio);
  • quando risulta che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o che si tratta di persona non punibile per qualsiasi causa;
  • quando gli elementi acquisiti risultano insufficienti, contraddittori o comunque non idonei a sostenere l’accusa in giudizio.

Qual è il giudice che fissa l’udienza preliminare?

L’udienza preliminare viene celebrata a seguito della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero. Quale giudice fissa l’udienza preliminare? Semplice: a stabilire la data in cui si celebrerà tale udienza è proprio il giudice che la terrà, cioè il giudice dell’udienza preliminare.

Chiedersi quale sia il giudice che fissa l’udienza preliminare significa, di conseguenza, chiedersi quale sia il giudice dell’udienza preliminare.

Qual è il giudice dell’udienza preliminare?

Il giudice dell’udienza preliminare è un magistrato che appartiene alla sezione dei giudici per le indagini preliminari (gip). In ogni tribunale penale c’è una sezione gip/gup in cui sono ricompresi tutti i magistrati che si occupano di svolgere sia la funzione di giudice per le indagini preliminari che quella di giudice dell’udienza preliminare.

In pratica, ciò significa che il giudice Tizio appartenente alla sezione gip/gup del tribunale, se in un caso si occuperà di svolgere la funzione di giudice per le indagini preliminari, in un altro potrebbe essere chiamato a svolgere la funzione di giudice dell’udienza preliminare.

La legge [3] stabilisce chiaramente che il gip non può anche essere il gup nello stesso procedimento. In altre parole, è previsto che non possa celebrare l’udienza preliminare il magistrato che, nello stesso procedimento, abbia svolto in precedenza le funzioni di giudice per le indagini preliminari (gip).

Il giudice dell’udienza preliminare è dunque uno dei giudici della sezione gip/gup del tribunale territorialmente competente. Per legge, però, il gup non può mai essere lo stesso magistrato che è stato gip nello stesso procedimento.


Il giudice dell’udienza preliminare è uno dei giudici della sezione gip/gup del tribunale territorialmente competente. Per legge, però, il gup non può mai essere lo stesso magistrato che è stato gip nello stesso procedimento.

note

[1] Artt. 421- bis e 422 cod. proc. pen.

[2] Art. 425 cod. proc. pen.

[3] Art. 34 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube