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Cosa fare se arriva una lettera dell’Agenzia delle Entrate

16 Agosto 2021 | Autore:
Cosa fare se arriva una lettera dell’Agenzia delle Entrate

Come comportarsi quando il Fisco invia la comunicazione per invitare il contribuente a chiarire eventuali anomalie sulla dichiarazione dei redditi.

Sicuramente, non è una lettera che un funzionario del Fisco ti invia per salutarti, per raccontarti come sono andate le sue vacanze o per chiederti come sta la tua famiglia, con tanti saluti. Ma non è detto che si tratti per forza di un accertamento o di un avviso di pagamento. Se trovi un giorno nella cassetta della posta una busta spedita dall’Agenzia delle Entrate, non ti agitare. Intanto, se fosse un avviso di pagamento non ti arriverebbe per posta ordinaria, quindi questo è già un buon segnale. E che cosa mai conterrà quella benedetta busta? Cosa fare se arriva una lettera dell’Agenzia delle Entrate?

La buona notizia, come la stessa Agenzia conferma a priori, è che non si tratta di un avviso di accertamento. Quella che potrebbe essere meno buona – tutto dipende dalla situazione del contribuente – è che la lettera dell’Agenzia delle Entrate è un invito a verificare la propria posizione fiscale ed, eventualmente, a mettersi in regola con il pagamento delle imposte. Vediamo nel dettaglio cosa contiene e cosa fare quando arriva.

Lettera Agenzia delle Entrate: chi può riceverla?

Se un giorno apri la cassetta della posta e trovi una lettera dell’Agenzia delle Entrate, sappi che agli occhi del Fisco sei un contribuente che non ha compilato correttamente la dichiarazione dei redditi, che si tratti del 730 o del modello Redditi Persone fisiche.

L’Agenzia, infatti, invia una comunicazione a chi ha percepito e non dichiarato (o l’ha fatto solo in parte) uno o più di questi redditi:

  • redditi dei fabbricati derivanti da contratti di locazione di immobili (compresi quelli per i quali si è scelto il regime della cedolare secca);
  • redditi di lavoro dipendente o di pensione;
  • assegni periodici corrisposti dal coniuge, a seguito di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio;
  • redditi di partecipazione in società, associazioni fra artisti e professionisti, imprese familiari, aziende coniugali;
  • redditi di capitale relativi agli utili e agli altri proventi equiparati corrisposti da società di capitale o enti commerciali e altri redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo non derivanti da attività professionali e redditi diversi;
  • redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arte o professione abituale, compresi quelli in regime di vantaggio (imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità) e quelli in regime forfetario.

Il Fisco rileva le eventuali irregolarità attraverso il confronto dei dati in suo possesso con quelli dichiarati dal contribuente. Pensa, ad esempio, alla possibilità data all’Agenzia delle Entrate di controllare i conti correnti dei risparmiatori, ad essere a conoscenza di entrate ed uscite di denaro, a verificare – tramite dei controlli incrociati – lo stile di vita dei contribuenti. In altre parole, l’Agenzia si fa un quadro su quello che il dichiarante dovrebbe riportare sul 730: se trova delle incongruenze, parte la lettera per invitarlo a chiarire la sua posizione.

La comunicazione non viene inviata tramite raccomandata a/r ma in uno di questi modi:

  • tramite posta elettronica certificata (Pec);
  • tramite posta ordinaria nel caso in cui la Pec non sia attiva o non risulti registrata nel pubblico elenco presso il ministero dello Sviluppo economico.

Lettera Agenzia delle Entrate: cosa contiene?

L’amministrazione tributaria ha stabilito le tipologie di informazioni che devono essere recapitate al contribuente tramite la lettera dell’Agenzia delle Entrate. La comunicazione contiene un documento che riporta la presunta anomalia riscontrata tra i dati dichiarati dal cittadino e quelli che il Fisco si attendeva di vedere nella sua dichiarazione dei redditi in base ai dati in suo possesso.

In particolare, nel documento ci devono essere:

  • l’identificativo della comunicazione;
  • i redditi che dai dati presenti in Anagrafe tributaria non risultano dichiarati;
  • una tabella di dettaglio delle categorie reddituali alle quali si riferiscono i redditi segnalati.

Lettera Agenzia delle Entrate: cosa fare?

A questo punto, cosa fare se arriva una lettera dell’Agenzia delle Entrate? È la stessa comunicazione a fornire le istruzioni al contribuente.

Allegate al documento recapitato dal Fisco, infatti, ci sono le indicazioni sull’utilizzo del cassetto fiscale e di Civis (Comunicazione di irregolarità virtualizzate per intermediari serviti) e sulle modalità di compilazione della dichiarazione integrativa.

Se ti capita di ricevere la comunicazione, devi entrare nel tuo cassetto fiscale online e cliccare su «L’Agenzia scrive» per accedere a questa sezione. Qui troverai la lettera che hai ricevuto via Pec o via posta ordinaria insieme ad un prospetto informativo in cui è presente il dettaglio delle anomalie riscontrate nella tua dichiarazione dei redditi.

Nel cassetto si trovano anche:

  • per determinate tipologie di reddito, il prospetto precompilato del quadro dichiarativo da rettificare, utile alla compilazione della dichiarazione integrativa;
  • in caso di disponibilità della dichiarazione presentata da integrare o di dichiarazione integrativa già precompilata dall’Agenzia con i dati oggetto della comunicazione, sono presenti i collegamenti telematici da utilizzare per la predisposizione e l’invio della dichiarazione integrativa
  • un foglio «Avvertenze» contenente ulteriori informazioni.

Infine, utilizzando il canale di assistenza Civis, è possibile registrarsi ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per trasmettere in formato elettronico la documentazione che si ritiene utile in modo da chiarire la propria posizione.



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