Rateazione debiti con Equitalia: la decadenza dopo otto rate non vale per il passato

20 marzo 2014


Rateazione debiti con Equitalia: la decadenza dopo otto rate non vale per il passato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 marzo 2014



La dilazione a 120 rate può essere accordata anche a chi, prima del decreto del Fare, aveva ottenuto la dilazione a 72 rate, ma la regola della decadenza solo dopo otto rate non si applica anche ai precedenti accordi di rateazione.

La regola secondo cui il piano di rateazione accordato da Equitalia decade dopo il mancato pagamento di otto rate (anche non consecutive) non si applica anche ai piani di rateazione precedenti al 22 giugno 2013, data in cui è entrata in vigore tale nuova previsione [1]. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con una risoluzione diramata poche ore fa [2].

Prima di tale novità, il contribuente decadeva dalla rateazione in caso di mancato pagamento di due rate consecutive. Tale disposizione però si prestava a utilizzi strumentali da parte dei debitori: questi ultimi, infatti, riuscivano ad evitare la decadenza semplicemente provvedendo al pagamento alternato delle singole rate (ossia una rata “si” e l’altra “no”, ecc.), senza mai incorrere in una doppia omissione consecutiva.

Così il decreto “del fare” ha rivoluzionato l’intera disciplina della rateazione dei ruoli.

Innanzitutto è stata introdotta la dilazione straordinaria ossia sino a 120 rate mensili al posto del limite ordinario di 72 rate a condizione che il contribuente dia dimostrazione di effettive difficoltà economiche. Inoltre, come detto, sia la dilazione ordinaria che quella straordinaria decadono per il solo mancato pagamento di otto rate complessive, anche non consecutive.

L’agenzia delle Entrate ieri ha precisato che tale nuova condizione delle otto rate non consecutive non ha effetto retroattivo e, pertanto, non si applica anche ai piani di rateazione già in corso al 22 giugno 2013, data di entrata in vigore della nuova disciplina.

Ciò in analogia all’altra possibile, consentita al contribuente, che gli consente di chiedere l’allungamento a 120 rate anche in caso di dilazioni a 72 rate già pendenti e accordate in precedenza. Pertanto, conclude il documento di prassi, anche la nuova regola della decadenza dalle rateazioni trova applicazione nei riguardi dei piani di rientro non ancora decaduti alla data di entrata in vigore del decreto del fare.

note

[1] Data di entrata in vigore del Dl n. 69/13, cosiddetto “Decreto del Fare”.

[2] Ag. Entrate, risoluzione n. 32/14.

Autore immagine: 123rf.com

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