Diritto e Fisco | Articoli

Omissione di soccorso su strada: anche se i danni sono lievi

20 Marzo 2014
Omissione di soccorso su strada: anche se i danni sono lievi

Non basta aver verificato che i danni non siano gravi; è necessario che non ci siano del tutto feriti; assoluzione solo se la persona è già morta.

Investire un motociclista, scendere dal veicolo e andare via dopo aver verificato la lieve entità del danno patito dal soggetto investito integra ugualmente gli estremi del delitto di omissione di soccorso. Lo ha affermato la Corte d’Appello di Cagliari [1].

L’autista che giustifica, quindi, la propria “fuga” con l’assenza di danni gravi patiti dal motociclista non si salva dalla condanna penale.

Per la corte sarda l’omissione di soccorso è configurabile nei confronti dell’automobilista che si allontana dal luogo dell’incidente senza aver prima verificato che non ci siano del tutto feriti.

Né basta fermarsi, chiamare l’ambulanza o verificare l’arrivo di altri soccorritori e andarsene. Infatti il reato in questione scatta già solo con il comportamento di chi effettui sul luogo del sinistro una sosta solo momentanea, senza consentire la propria identificazione né quella dei veicolo [2].

Infatti, chi cagiona un incidente da cui sono derivate lesioni fisiche a terzi, ha l’obbligo di fermarsi, di attendere l’arrivo delle autorità preposte alla identificazione dei conducenti e dei veicoli e ai rilievi tecnici del sinistro.

Lo scopo dell’obbligo di fermarsi è proprio quello di consentire l’accertamento della responsabilità del sinistro.

Il delitto di omissione di soccorso sussiste, sotto il profilo dell’omesso avviso all’autorità, anche se si accerti che l’assistenza sarebbe stata impossibile o inutile, mentre esso è escluso solo se la persona da assistere sia già morta [3].


note

[1] C. App. Cagliari, sent. n. 1501/2013.

[2] C. App. Milano, sent. n. 7341 del 25.11.2013.

[3] Cass. sent. n. 18840 del 29.04.2013.

Autore immagine: 123rf.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube