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Quando è obbligatorio fare il 730?

16 Agosto 2021 | Autore:
Quando è obbligatorio fare il 730?

Quali sono i contribuenti che devono presentare questo modello della dichiarazione e per quali redditi si è tenuti a compilarlo. I quadri da allegare.

La dichiarazione dei redditi è uno degli appuntamenti annuali fissi per i contribuenti. Non per tutti, però: ci sono dei soggetti che non sono tenuti a certificare al Fisco quello che hanno e quello che guadagnano. Non per favoritismi, ma perché non rientrano nelle categorie previste dalla normativa. Succede, ad esempio, quando non ci sono delle imposte da versare o sono state già interamente e correttamente trattenute dal sostituto d’imposta oppure quando le imposte non sono dovute in origine. Allora, quando è obbligatorio il 730?

Va ricordato che il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi riservato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Tra i vantaggi di questo modello, il fatto di non dover eseguire calcoli complicati e di ottenere il rimborso dell’imposta direttamente in busta paga o nella rata di pensione. Diversamente, le somme da versare vengono trattenute dalla retribuzione o dalla pensione.

Altro aspetto che semplifica la vita al contribuente è il fatto di poter disporre su un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate della dichiarazione precompilata.

Vediamo, però quando è obbligatorio presentare il 730 e chi è tenuto a farlo.

730: chi lo deve presentare?

In linea di massima, sono tenuti a presentare il 730 i contribuenti che:

  • hanno un sostituto d’imposta che effettui le operazioni di conguaglio e presentano per l’anno di riferimento del modello tipologie reddituali proprie del 730 (vedi sotto);
  • non hanno un sostituto d’imposta che effettui le operazioni di conguaglio, e per l’anno di riferimento presentano redditi di lavoro dipendente o assimilato o tipologie di reddito che rientrano nel modello 730.

Nello specifico, si tratta di:

  • pensionati o lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito viene determinato in base alla retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto;
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, come ad esempio cassa integrazione o indennità di mobilità;
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali e comunali, ecc.);
  • addetti ai lavori socialmente utili;
  • lavoratori con contratto a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno, che possono rivolgersi al sostituto d’imposta se il rapporto di lavoro dura almeno da aprile a luglio o ad un Caf o professionista abilitato se il contratto ha una durata almeno da giugno a luglio e si conoscono i dati del sostituto d’imposta.

730: per quali redditi?

È obbligatorio fare il 730 quando nell’anno di riferimento il contribuente ha percepito redditi:

  • di lavoro dipendente e assimilati (ad esempio, con contratti di lavoro a progetto);
  • dei terreni e dei fabbricati;
  • di capitale;
  • di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (ad esempio, prestazioni occasionali soggette a ritenuta d’acconto);
  • diversi (di terreni e fabbricati situati all’estero, ad esempio);
  • alcuni tra quelli assoggettati a tassazione separata: è il caso dei redditi percepiti da eredi, ad esclusione di quelli fondiari, d’impresa e derivanti dall’esercizio di arti e professioni.

Il modello 730 può essere presentato anche quando non c’è il sostituto d’imposta che deve effettuare il conguaglio. In questo caso, occorre barrare la casella «Mod. 730 dipendenti senza sostituto» nel riquadro «Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio».

730: quando va compilata una parte del modello Redditi

Ci sono delle situazioni in cui il contribuente può essere tenuto a presentare, allegati al 730, alcuni quadri del modello Redditi Persone fisiche.

Il quadro RM

Succede, ad esempio, con il quadro RM. Interessa chi ha percepito nell’anno di riferimento:

  • redditi di capitale di fonte estera su cui non sono state applicate le ritenute a titolo di imposta previste dalla normativa italiana;
  • interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva;
  • indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
  • proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 20%;
  • redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.

Sempre in questo quadro RM, occorre indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore dei terreni operata nell’anno di riferimento della dichiarazione.

Se viene presentato il quadro RM allegato al 730 non è possibile beneficiare dell’opzione per la tassazione ordinaria prevista per alcuni dei redditi indicati. I docenti titolari di cattedre che hanno percepito compensi per lezioni private e ripetizioni e che vogliono fruire della tassazione sostitutiva, devono presentare anche il quadro RM.

Il quadro RT

Altro caso in cui bisogna allegare al 730 una parte del modello Redditi Persone fisiche è quello previsto dal quadro RT. Riguarda chi, sempre nell’anno di riferimento della dichiarazione (2020 se il 730 viene presentato nel 2021, oppure 2021 se viene fatto nel 2022 e così via) ha realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate. Restano escluse le plusvalenze derivate dalla cessione di partecipazioni in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, e altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non abbiano optato per il regime amministrato o gestito.

Possono presentare il quadro RT, in aggiunta al 730, anche i contribuenti che hanno realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria e intendono riportarle negli anni successivi.

Infine, il quadro RT deve essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore delle partecipazioni operata nell’anno di riferimento.

Il quadro RW

Terza possibilità: che si debba allegare al 730 il quadro RW del modello Redditi Persone fisiche. In questo caso, è tenuto a farlo chi ha fatto degli investimenti all’estero o attività di natura finanziaria in un altro Paese. Ma anche chi è proprietario o titolare di altro diritto reale su immobili situati all’estero oppure possiede attività finanziarie all’estero per il calcolo delle relative imposte dovute (Ivie e Ivafe).



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