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Chi ha l’obbligo del Durc?

16 Agosto 2021 | Autore:
Chi ha l’obbligo del Durc?

Quando e come va richiesto il Documento unico di regolarità contributiva all’Inps, all’Inail e alle Casse Edili e a che cosa serve.

Il Durc è il Documento unico di regolarità contributiva che certifica il rispetto dei pagamenti e degli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi da parte di un’impresa. Attesta anche tutti gli altri vincoli previsti dalla legge verso Inps, Inail e Casse Edili. Ma chi ha l’obbligo del Durc? È un documento che interessa qualsiasi tipo di impresa? E cosa fare se il Durc non è regolare?

Negli ultimi anni, è stata introdotta la possibilità di attestare la propria posizione riguardo gli impegni da rispettare verso gli Istituti di previdenza e di assicurazione con un unico certificato. In altre parole, anziché chiederne uno all’Inps, un altro all’Inail ed un altro ancora alle Casse Edili, è possibile fare un’unica richiesta a uno dei tre, in virtù della convenzione siglata tra questi enti tra il 2003 e il 2004. Un modo per semplificare le cose, insomma, con il rilascio del documento unico, cioè del Durc. Vediamo chi è obbligato a richiederlo, perché e a che cosa serve.

Durc: che cos’è?

Come abbiamo anticipato, il Durc è il Documento unico di regolarità contributiva che certifica la corretta posizione di un’impresa per quanto riguarda gli adempimenti con l’Inps (contributivo), con l’Inail (assicurativo) e con le Casse Edili (assistenziale). Un solo attestato rilasciato da uno di questi enti per conto di tutti e tre a differenza di ciò che succedeva in passato, quando occorreva chiedere un certificato a ciascun ente.

Va precisato che per «regolarità contributiva» si intende, secondo l’Inps, «la correntezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi, nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente riferita all’intera situazione aziendale».

Il Durc nasce da due provvedimenti approvati a cavallo tra il 2002 e il 2003 [1] che richiedevano delle convenzioni tra Inps, Inail e Casse Edili al fine di creare, appunto, un solo certificato sugli adempimenti rispettati dalle aziende.

Durc: chi lo deve richiedere?

Sono obbligati a chiedere il Durc, cioè il Documento unico di regolarità contributiva:

  • l’impresa, anche attraverso consulenti del lavoro o associazioni di categoria delegate;
  • le pubbliche amministrazioni appaltanti;
  • gli enti privati a rilevanza pubblica appaltanti;
  • le società organismi attestazioni e società di attestazione e qualificazione delle aziende che hanno il compito istituzionale di accertare e certificare l’esistenza degli elementi di qualificazione (tra cui la regolarità contributiva) nei soggetti che eseguono i lavori pubblici.

In sostanza, i soggetti che devono chiedere il Durc sono di tre tipi: quello che commissiona l’appalto, quello che lo esegue e quello che certifica che l’impresa abbia i requisiti necessari a farsi carico dell’appalto.

Durc: quando lo si deve chiedere?

Sono diverse le situazioni nelle quali c’è bisogno del Durc. In particolare, deve essere richiesto per tutti gli appalti pubblici, compresi quelli di servizi e forniture, in fase di partecipazione, per la verifica di eventuali autodichiarazioni e per:

  • l’aggiudicazione dell’appalto;
  • la stipula del contratto;
  • il pagamento degli stati di avanzamento lavori e delle fatture;
  • il collaudo e il pagamento del saldo finale;
  • la gestione di servizi ed attività pubbliche in convenzione o concessione.
  • i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di concessione ovvero a denuncia inizio attività (Dia), prima dell’inizio dei lavori;
  • il rilascio dell’attestazione Soa (società organismi attestazioni e società di attestazione e qualificazione delle aziende);
  • l’iscrizione all’Albo dei fornitori;
  • l’assegnazione di agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni, se previsto dalle normative specifiche.

Durc: quanto dura?

La durata del Durc varia a seconda del tipo di lavoro per il quale viene richiesto:

  • lavori privati in edilizia: 3 mesi dalla data di rilascio;
  • appalti pubblici di lavori, servizi e forniture o servizio e/o attività convenzionate o in concessione: la durata dipende dall’appalto specifico limitatamente alla fase per la quale è stato richiesto (collaudo, stipula del contratto, pagamento degli stati di avanzamento, ecc.);
  • agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni: la durata dipende dallo specifico motivo richiesto.

Attenzione, perché se viene usato un Durc non rispondente a verità viene equiparato all’uso di atto falso, punito dalla legge.

Durc: come richiederlo?

Come si diceva, il Documento unico di regolarità contributiva non deve essere più richiesto separatamente all’Inps, all’Inail e alle Casse Edili ma si può utilizzare telematicamente un apposito modulo unificato.

Il Durc è disponibile sui siti dell’Inps e dell’Inail per le aziende e gli intermediari che possiedono le credenziali di accesso per i servizi di uno o dell’altro Istituto, indistintamente. Le stazioni appaltanti e le società organismi attestazioni e società di attestazione e qualificazione delle aziende devono richiedere il Durc al sito sportellounicoprevidenziale.it.

Se invece si preferisce fare la richiesta cartacea, occorrerà stampare dai siti Inps, Inail o Casse edili l’apposito modulo e presentarsi presso una qualsiasi sede di questi enti. Per i lavori edili, la richiesta cartacea deve essere presentata allo Sportello Unico presso le Casse Edili o inviato per posta allo sportello stesso. Altrimenti, deve essere presentata alla sede Inps o Inail competente per territorio o inviata per posta a queste ultime.

La modalità cartacea è riservata solo ai privati: Pubbliche Amministrazioni, Enti privati a rilevanza pubblica e Soa devono inoltrare la richiesta per via telematica. Il modulo viene visualizzato e compilato online dall’utente che inserisce i dati utilizzando la procedura informatica relativa allo specifico servizio ed inoltra la richiesta via web. Dopo una verifica automatica delle informazioni inserite, il sistema certifica l’inoltro della richiesta e comunica l’assegnazione del codice che identifica la pratica (il cosiddetto Cip). Questo codice, rilasciato solo al momento della prima richiesta, deve essere riportato successivamente per ogni domanda che riguarda lo stesso appalto. Il codice è utile anche per monitorare in ogni momento lo stato di avanzamento della pratica.

Durc: come viene rilasciato

Fatto tutto questo, viene rilasciato il Durc in base agli atti esistenti alla data della richiesta o di redazione del certificato. Nel caso in cui manchi qualche atto, può essere richiesta l’integrazione di qualche documento entro il termine di 10 giorni. Trascorso questo periodo di tempo, se non è stato consegnato alcun atto integrativo, l’ente presso il quale è stata presentata la richiesta si pronuncerà in base ai dati in suo possesso.

Il Documento unico di regolarità contributiva viene spedito per posta raccomandata a/r oppure via Pec (posta elettronica certificata) se il richiedente ha lasciato questa indicazione.

È possibile chiedere una ristampa del Durc presso qualsiasi struttura Inps, Inail e Casse Edili.


note

[1] Leggi n. 266/2002 e n. 276/2003.


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