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Covid: decise le novità dal 26 aprile

20 Aprile 2021 | Autore:
Covid: decise le novità dal 26 aprile

Partono i ristoranti alla sera ma solo all’aperto. Tornano gli spettacoli, il cinema e il teatro. Piscine a metà maggio, palestre al 1° giugno.

Ristoranti aperti anche a cena ma solo all’aperto dal 26 aprile. Dallo stesso giorno, nelle zone gialle, riaprono cinema, teatri e spettacoli e si potrà giocare a calcetto e praticare sport a contatto, ma senza utilizzare gli spogliatoi. Per gli spettacoli, sarà consentita la capienza al 50% e, comunque, non potranno assistere all’evento più di 1.000 persone all’aperto e più di 500 nei luoghi chiusi. Sì alle piscine dal 15 maggio, mentre per le palestre bisognerà attendere il 1° giugno. Per gli spostamenti tra zone arancioni e rosse occorrerà un pass (leggi Come funziona il green pass). Sono le principali decisioni prese nella cabina di regia per la parziale ripartenza delle attività dalla prossima settimana. Misure che verranno inserite in un nuovo decreto legge in vigore da lunedì.

Ecco, dunque, le scadenze previste dal calendario stabilito nella bozza del decreto legge.

26 aprile:

  • torna la zona gialla, con possibilità di spostarsi tra le Regioni di questo colore;
  • possibilità in zona gialla e arancione di fare visita a parenti e amici fino a 2 persone;
  • ristoranti aperti in zona gialla anche a cena ma solo all’aperto;
  • in zona gialla tornano calcetto e sport a contatto ma senza l’uso degli spogliatoi;
  • in zona gialla riaprono cinema e teatri;
  • in zona gialla via agli spettacoli con il 50% della capienza e, comunque, con non più di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso;
  • scuole in presenza al 60%. In zona rossa, superiori in presenza tra il 50% ed il 75%.

1° maggio: possibilità in zona gialla e arancione di fare visita a parenti e amici fino a 4 persone (anziché 2), sempre una sola volta al giorno e, eventualmente, accompagnati da figli fino a 14 anni (leggi Cosa cambia per le visite a parenti ed amici).

15 maggio: riapertura delle piscine.

1° giugno:

  • riapertura dei ristoranti anche al chiuso ma con servizio al tavolo fino alle 18;
  • riapertura delle palestre.

1° luglio:

  • in zona gialla tornano fiere, congressi e convegni;
  • in zona gialla riaprono terme, parchi tematici e luna park.

Per quanto riguarda la mobilità, al di là di potersi muovere senza problemi tra Regioni gialle, per gli spostamenti tra le zone rosse e arancioni ci sarà bisogno di un pass, una sorta di «carta verde» che certifica «lo stato di avvenuta vaccinazione, o guarigione dall’infezione, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo».

Il pass ha una durata di sei mesi e viene rilasciato «in formato cartaceo o digitale, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione e contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo, e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato. Contestualmente al rilascio – si legge ancora nella bozza del decreto –, la predetta struttura sanitaria, anche per il tramite dei sistemi informativi regionali, provvede a rendere disponibile detta certificazione nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato». Attenzione: per falsificare il pass sono previste delle sanzioni, compreso il carcere (leggi Covid, torna il carcere: ecco quando).

Nulla è stato detto finora sulla possibilità di spostare il coprifuoco, pertanto – a meno di qualche novità dell’ultimo momento – ci sarà l’obbligo di rientrare nella propria abitazione alle 22.



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10 Commenti

  1. Benissimo, quindi possiamo sperare di riprendere piano piano le nostre abitudini finalmente. Certo, occorrerà prestare sempre massima attenzione ma almeno possiamo uscire in zona gialla e svolgere le attività che praticavamo prima.

  2. Era ora. Almeno, si ricomincia ad uscire e a vivere! Mi sono seccato di andare soltanto in giro per necessità e non poter andarmi a fare una scampagnata fuori porta con i miei amici e non poter riprendere le attività in palestra. Sto sempre attaccato ai videogiochi e ai social.

  3. Per noi tutti è una boccata d’aria fresca questa notizia perché per chi rispetta seriamente le regole ed è rimasto in casa evitando gli incontri, anche nelle festività, è stato pesante restare in solitudine. Ora, c’è la possibilità di incontrarsi e ricominciare a praticare sport in compagnia degli amici, uscire a mangiare una pizza, restare fuori a bere un caffè in tutta calma senza l’ansia di dover sostare davanti al bar o al locale

  4. Ma datemi questo pass, fateci fare i tamponi, vaccinate la popolazione. L’importante è che ci liberiate una volta per tutte perché non se ne può più. La nostra salute mentale è alle strette, c’è chi ha attacchi di panico e ansia anche solo per uscire a fare la spesa. C’è gente che si è rintanata in casa e non vuole più incontrare nemmeno per caso gente che magari hai già avuto il virus. La situazione è pressante

  5. Non vedo l’ora che si possa ritornare a teatro, al cinema, agli spettacoli. Visto che ci saranno le belle giornate e andiamo incontro all’estate si potrebbe organizzare all’aperto così si evita di rimanere in posti chiusi e almeno c’è il ricambio d’aria e si evita che se qualcuno non indossa correttamente la mascherina possa essere un problema nello spazio chiuso. Certo, anche all’aperto bisogna indossarla correttamente, ma insomma, avete capito cosa intendo

  6. Finché non rendono noto il testo definitivo io non mi fido. Aspetto che sia tutto nero su bianco prima di cantare vittoria. E poi non è che dopo il 26 aprile, il 15 maggio ed il 1° giugno la gente immagina che si possono riprendere le solite vecchie abitudini facendo quel che gli pare. Non bisogna dimenticare le misure di prevenzione restano importanti e che non bisogna abbassare la guardia. Che il rischio di ricaderci è dietro l’angolo come la scorsa estate

  7. Bisogna essere ottimisti e sperare che con la campagna vaccinale e con l’osservanza delle solite regole (igienizzazione, distanza interpersonale di sicurezza, uso della mascherina) si possa combattere questo virus. Poi, non bisogna perdere il buon senso. Mica che chi si è vaccinato può comportarsi come se fosse immune, perché ricordo che può contagiarsi (seppur in misura lieve) e contagiare. Quindi, non fate i fessi e state attenti. Ve lo dico perché un medico un giorno se n’è uscito dicendomi “tanto io sono vaccinato” e stava con la mascherina allentata ed io gli ho detto: tu sei vaccinato, mica io e poi puoi prenderti lo stesso il virus. Ora, ero sconcertato perché a dirmelo era stato un medico… Immagino quante persone inconsapevoli ci stanno in giro

  8. Anche se riapriranno le palestre, sinceramente non me la sento di andare subito a chiudermi in un locale con altre persone per fare attività fisica, seppure sono consapevole del fatto che loro igienizzeranno tutto e staranno attenti, ma non possono avere il controllo di tutto ed i pericoli ci sono. Preferisco continuare a fare attività fisica in casa e all’aperto anche per evitare di infettare i miei cari.

  9. Forse, hanno iniziato a rendersi conto con questo nuovo decreto legge che è importante prendere in considerazione l’apertura di tutte quelle attività rimaste chiuse e che hanno risentito fortemente del lockdown.

  10. Ora, l’importante è che ci sia un segnale di riapertura, a prescindere da un giorno all’altro. Sembrava di essere in un tunnel e di non riuscire ad uscire più da questo incubo. Poi, quando vado al supermercato e passo con l’auto per la strada vedo tante di quelle attività che hanno chiuso definitivamente i battenti e immagino alla forte crisi che ha generato il Covid

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