Covid, torna il carcere: ecco quando

21 Aprile 2021 | Autore:
Covid, torna il carcere: ecco quando

Il nuovo decreto anti-Covid inserisce il green pass per potersi spostare tra alcune Regioni. Cosa si rischia a falsificare il certificato verde.

Attenzione a seguire sempre il principio «fatta la legge, trovato l’inganno». O, almeno, se lo si vuole fare, si tengano ben presenti le conseguenze: con il nuovo decreto legge anti-Covid, torna la minaccia del carcere. Ecco quando e perché.

Il provvedimento che entrerà in vigore lunedì 26 aprile introduce il cosiddetto «green pass», ovvero il certificato verde che consente gli spostamenti tra le zone rosse ed arancioni e l’ingresso a concerti o a partite di calcio a chi ha almeno uno di questi tre requisiti:

  • è stato vaccinato contro il Covid con la doppia dose;
  • ha avuto il coronavirus ed è guarito dalla malattia;
  • ha fatto un tampone di esito negativo non oltre 48 ore prima di esibire il documento.

Facile che qualcuno si stia già attrezzando per farsi a casa un documento falso in modo da non perdere la possibilità di muoversi o di assistere ad uno spettacolo. Sappia che, se viene beccato con un green pass taroccato rischia sia la sanzione pecuniaria da 400 a 3.000 euro prevista per le violazioni delle disposizioni anti-Covid sia il carcere.

Ma attenzione anche a trovare qualche medico o impiegato dell’Asl disponibile a fare un favore a qualcuno certificando il falso. Il decreto, infatti, dispone che vengano applicate in questi casi le pene previste da alcuni articoli del Codice penale che riguardano la falsità degli atti, aumentate di un terzo. Significa che, nel caso più grave, la reclusione da 1 a 6 anni si traduce in 8 anni di carcere.

In sostanza: se qualcuno dei fatti previsti dagli articoli del Codice, che vedremo tra un istante, «ha ad oggetto le certificazioni verdi Covid-19 – recita il decreto – si applicano le pene stabilite nei detti articoli, aumentate di un terzo. Se la certificazione verde Covid-19 contraffatta o alterata è utilizzata per svolgere attività o compiere spostamenti vietati ai sensi del presente decreto, si applicano anche le relative sanzioni amministrative».

Quali sono, allora, quei «fatti previsti» dal Codice penale? Eccoli elencati:

  • articolo 476: falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici:
  • articolo 477: falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative;
  • articolo 479: falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici;
  • articolo 480: falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative;
  • articolo 481: falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità;
  • articolo 482: falsità materiale commessa dal privato;
  • articolo 489: uso di atto falso.


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1 Commento

  1. Noto che sono prontissimi a far pagare, PENALMENTE, qualsiasi trasgressione del cittadino… MA, A PAGARE I RESPONSABILI DI TUTTO CIO’ CHE RIGUARDA LA “FARSA DEL COVID 19” QUANDO SARA’ POSSIBILE E COME? VIVA LA LIBERTA’!!! ALTRO CHE ONESTA’, TANTO DECANTATA DA QUATTRO POLITICELLI DA STRADA DI CAMPAGNA!!! PUAH!

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