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Covid: la decisione sul coprifuoco

21 Aprile 2021 | Autore:
Covid: la decisione sul coprifuoco

I ministri Speranza e Gelmini confermano la scelta del Governo. I Comuni si rassegnano, ma qualche governatore insiste: occorre prolungarlo.

Niente da fare: nonostante il braccio di ferro tra Regioni e Governo, nonostante le insistenze della Lega – che del Governo fa parte – il coprifuoco non si sposta e resterà fermo, per ora, alle 22. Lo ha confermato il ministro della Salute, Roberto Speranza ai governatori, ha fatto altrettanto questa mattina la titolare degli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, in un’intervista radiofonica a Rtl 102.5 e lo ha ribadito sempre stamani in un’altra trasmissione (Radio Anch’io Rai) il sindaco di Bari e presidente dell’Associazione nazionale del Comuni, Antonio Decaro. Il sigillo sul coprifuoco alle 22 verrà messo oggi dal Consiglio dei ministri, che approverà il decreto legge con le nuove misure anti-Covid in vigore dal 26 aprile (per maggiori informazioni, leggi Covid: decise le novità dal 26 aprile).

Sfuma, quindi, la possibilità di allungare di un’ora l’orario di rientro a casa, fino alle 23, nonostante la riapertura serale dei ristoranti con servizio ai tavoli esterni nelle zone gialle a partire da lunedì.

«Facciamo i passi avanti concordati, diamo un primo messaggio di fiducia al Paese», ha esortato Speranza ai presidenti delle Regioni. «Ma accanto alla parola fiducia, ci vuole la parola prudenza per non vanificare gli sforzi fatti finora».

Sulla stessa linea Mariastella Gelmini: «Il coprifuoco evoca brutte cose e non vediamo l’ora tutti noi di allungare l’orario e di poterlo poi abolire, ma tutto si tiene in una gradualità e in una progressività. Noi abbiamo proposto alle 22 – spiega la ministra degli Affari regionali – perché abbiamo ascoltato il Comitato tecnico scientifico e perché questo ritorno a regole normali deve essere graduale per evitare impennate del virus. È chiaro – ha aggiunto Gelmini – che da parte del Governo c’è fiducia che i comportamenti corretti delle persone ci porteranno a passare gradualmente dalle 22 alle 23 e alle 24 per poi togliere del tutto il coprifuoco».

Si può ipotizzare una data, ministro? «Credo che ci debba essere una gradualità, su questo non c’è il partito delle aperture e il partito delle chiusure», risponde Gelmini. «Dobbiamo essere tutti insieme contro il virus. Non c’è un pezzo di politica contro l’altro, c’è un mondo intero in lotta contro il Covid. Siccome il Covid c’è, rimane e circola, dobbiamo fare grandissima attenzione. Poi queste scelte non competono a me ma al Consiglio dei ministri e ci confronteremo, ma c’è volontà di allentare le misure gradualmente senza permettere al virus di ripartire», ha concluso.

Allarga le braccia il presidente dei sindaci: «Ieri ci hanno comunicato che il coprifuoco resta dalle 22», ha svelato Decaro. «Poi le misure pian piano saranno allentate».

E mentre il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, si rassegna («Se il Governo indica le 22, credo sia la scelta giusta», commenta l’ex segretario del Pd), quello della Liguria, Giovanni Toti, non si arrende: «Posticipare il coprifuoco almeno fino alle 23, altrimenti sarà inutile aprire i ristoranti la sera», rivendica Toti, che chiede anche di «consentire di pranzare e cenare anche al chiuso, con le regole già previste per le zone gialle».



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7 Commenti

  1. Lasceranno il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio. Ora, mi auguro che questa decisione vada riconsiderata perché mi sembra assurda. Cioè io non esco mica alle 4 del pomeriggio nè alle 6 a fare un sauna, considerando anche gli impegni. Quindi, si esce alle 20 giusto per una cena di fretta e furia? che poi d’estate chi mangia alle 20? Di solito, ceniamo alle 21 e quindi non avremmo neppure il tempo di sederci al tavolo e ordinare

  2. Sono impazziti? Alle 22 d’estate? Ma se voglio andare al mare e restare a cena in una zona di mare non faccio in tempo a ritornare a casa. Quindi, sarei costretto a prendere un bed and breakfast o una stanza in hotel per fermarmi lì. Certo, che mi sembra una grande presa in giro

  3. Mi auguro davvero che come lo scorso anno, d’estate, non ci sia il coprifuoco, non per altro, ma magari si cerca di distribuire le uscite così non tutti si ritrovano fuori allo stesso orario. Come se liberassero i cani per andare a caccia. Cioè, i ragazzini magari rientrano ad un certo orario, almeno così dovrebbe essere, mentre gli altri escono dopo cena e possono permettersi di fare un po’ più tardi

  4. Ho letto che le Regioni hanno proposto di ampliare alle 23 il coprifuoco così da permettere di poter lavorare la sera. Credo che questo pressing sia necessario perché ci sono tante attività che stanno risentendo da oltre un anno di questa situazione. Bisogna andare verso una riapertura graduale in sicurezza

  5. SI, sono d’accordo. Questa presa di posizione e richiesta delle Regioni sia più che ragionevole. Anzi, si deve partire dall’allentamento del coprifuoco alle ore 23 fino all’eliminazione, perché la gente deve poter ricominciare ad organizzare matrimoni e altre feste. Certo, bisogna andare piano e non stravolgere l’attuale situazione, ma se mai si inizia mai si vede la fine

  6. MI mancano le serate con gli amici fino a tardi, mi auguro che quest’estate si possa andare a ballare e ad uscire come la scorsa estate. Non bisogna fare ovviamente lo schifo dello scorso anno in cui la gente si assembrava, ma credo che non ci sia nulla di male e desiderare un po’ più di libertà. La nostra vita è ormai limitata

  7. Caro Raffaello il problema è che la gente non sa proprio come regolarsi. Non c’è responsabilità In zona rossa, molti ragazzi si sono riuniti in casa a fare festini con droga e alcol e sono stati scoperti dalle autorità e sanzionati. A parte la violazione di legge e coprifuoco, consideriamo le ripercussioni di questa condotta… Se questi si sono infettati, portano il covid in casa e contagiano familiari ecc. Così non ne usciremo più!

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