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Condominio: se non si contesta la delibera dell’assembla, no opposizione al decreto ingiuntivo

23 marzo 2014


Condominio: se non si contesta la delibera dell’assembla, no opposizione al decreto ingiuntivo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 marzo 2014



Condomino in mora per mancato pagamento dei contributi: non ci si può opporre al decreto ingiuntivo notificato dall’amministratore se non ci si è opposti alla delibera assembleare.

Ogni volta che il condomino non paga le quote di condominio approvate dall’assemblea con il bilancio condominiale, l’amministratore deve richiedere, nei confronti di quest’ultimo, un decreto ingiuntivo. Entro 40 giorni dalla notifica di tale decreto, il condomino può opporsi (in tal caso inizierà una causa ordinaria), ma in tale processo egli non potrà sollevare questioni di nullità o annullabilità sulla delibera assembleare: per fare ciò, infatti, avrebbe dovuto prima impugnare la delibera medesima entro i 30 giorni previsti dalla legge (leggi l’articolo “Condominio: come si impugnano le delibere assembleari”). È questa la sintesi di una sentenza di qualche giorno fa della Cassazione [1].

Quando un condominio approvi il bilancio preventivo o consuntivo delle spese, esso costituisce un titolo idoneo per ottenere un decreto ingiuntivo, nei confronti dei morosi, per tutte le spese in esso descritte. Il decreto, peraltro, può anche essere provvisoriamente esecutivo [2] nonostante l’opposizione sollevata dal condomino-debitore: il che vuol dire che deve essere pagato immediatamente dal debitore, altrimenti si può procedere, senza attendere i 40 giorni, ad esecuzione forzata.

In verità, non si tratta di una facoltà per l’amministratore, bensì di un obbligo. A giudizio della Corte, l’amministratore di un condominio può, anzi deve, ricorrere al procedimento del decreto ingiuntivo ogni volta che un condomino sia in mora rispetto alle quote addebitategli, a seguito di approvazione del bilancio da parte dell’assemblea condominiale.

Il condomino, come dicevamo, può opporsi al decreto entro 40 giorni dal giorno in cui gli è stato notificato: tuttavia opporsi ad esso non significa opporsi alla delibera adottata a monte. Infatti, l’opposizione del condomino al decreto ingiuntivo non può mai estendersi a questioni relative all’annullabilità o alla nullità della delibera condominiale di approvazione delle spese (per la distinzione tra cause di nullità e annullabilità leggi l’articolo: “Come impugnare la delibera dell’assembla condominiale se i 30 giorni sono scaduti?”), poiché quest’ultima deve essere impugnata separatamente [3].

Il ricorso contro una delibera assembleare – ricorso, comunque, che non sospende l’esecuzione della delibera stessa – deve essere proposto entro trenta giorni, che decorrono dalla data della deliberazione per i dissenzienti e dalla data di comunicazione per gli assenti.

note

[1] Cass. sent. n. 6436/14 del 19.03.2014.

[2] Ex art. 63 disp. att. cod. civ.

[3] Ex art. 1137 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com

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