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Testamento consegnato a persona di fiducia

22 Aprile 2021
Testamento consegnato a persona di fiducia

Chi deve custodire il testamento olografo? È possibile consegnarlo agli stessi eredi beneficiari.

Un nostro lettore ci chiede se sia valido il testamento consegnato a una persona di fiducia anziché al notaio. Quali sono le persone a cui può essere affidato un testamento olografo? Cerchiamo di fare il punto della situazione partendo appunto dalla definizione di testamento olografo per poi individuare le modalità di conservazione dello stesso. 

Cos’è il testamento olografo

Ci sono essenzialmente due modi per redigere un testamento: affidarsi a un notaio, lasciando che sia lui a scrivere il contenuto del testamento (sulla base ovviamente delle indicazioni fornitegli dall’interessato) o farlo da sé con carta e penna. Nel primo caso, si parla di testamento pubblico: l’atto viene custodito dal notaio che si preoccuperà, al decesso del testatore, di avvisare gli eredi, convocandoli per la lettura delle ultime volontà. 

Nel secondo caso, si parla invece di testamento olografo. Tutto ciò che serve per fare un testamento olografo sono carta e penna (anche se alcune sentenze hanno riconosciuto validità al testamento scritto sul muro o su altri supporti d’emergenza nel caso di soggetto in fin di vita). Il testamento olografo non richiede la presenza né del notaio, né di altro pubblico ufficiale. È il foglio scritto a mano dal testatore sulla base delle proprie volontà. Non è possibile redigere un testamento olografo al computer per poi firmarlo o comunicare le proprie volontà con un video. 

A differenza del testamento pubblico, ove l’identità del testatore è certificata dal notaio e non può mai essere messa in dubbio, il punto debole del testamento olografo è proprio la sua autenticità: non essendoci un pubblico ufficiale a certificare la scrittura e la firma del suo autore, tale documento è spesso oggetto di contestazioni. Tuttavia, è chi sostiene la falsità del testamento che deve fornire la prova calligrafica della propria tesi, dimostrando appunto che il testamento è falso.

A chi affidare un testamento olografo?

Se, come appena anticipato, il testamento pubblico viene custodito dal notaio – ed è anche questo uno dei suoi principali punti di forza, che scongiurano la possibilità di distruzione da parte di eventuali controinteressati – la conservazione del testamento olografo viene rilasciata al testatore. Questi può scegliere a chi affidare il testamento, potendo custodirlo personalmente (in un cassetto, in una cassaforte o in un’altra parte di casa) oppure consegnarlo a terzi. Tra i terzi vi è anche il notaio che, in tal caso, fungerebbe solo da mero depositario del testamento (pur non avendolo redatto come invece avviene con il testamento pubblico). 

Nulla vieta che il testatore affidi il testamento agli stessi soggetti che in esso vengono menzionati, ossia gli eredi. In tal caso, però, prudenza vuole che si redigano più originali dello stesso testamento in modo che ci sia sempre una seconda scrittura di raffronto. Così il testatore ben potrebbe compilare più di una scheda testamentaria conservandone una per sé e le altre affidandole ai futuri beneficiari.

Non è necessario riferire agli eredi chi possiede il testamento, ma è obbligo di colui che detiene il documento riferirlo agli altri coeredi al momento del decesso del testatore, ai fini della consegna al notaio per l’apertura della successione. 

Come compilare più testamenti

Nel momento in cui si decide di redigere più copie dello stesso testamento non è possibile avvalersi di fotocopie o di scannerizzazioni al computer. L’unico testamento valevole è l’originale. Pertanto, chi voglia consegnare il proprio testamento a più persone deve scrivere più documenti con lo stesso contenuto. Egli deve cioè compilare la stessa scheda testamentaria, su fogli diversi, ciascuno dei quali autonomamente firmato e datato. Non vi deve essere alcuna differenza sostanziale tra le schede testamentarie, anche se la grafia può chiaramente non essere la stessa e la dimensione dei caratteri variare. L’importante è che la manifestazione della volontà in esso espressa sia identica.

Una volta redatti più originali del medesimo testamento, questi possono essere custoditi e/o consegnati a chi si vuole. 



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