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Risarcimento incidente stradale: tassazione

22 Aprile 2021
Risarcimento incidente stradale: tassazione

Il risarcimento danni fa reddito? I rimborsi dell’assicurazione sono soggetti a tassazione e vanno indicati sul 730 o nella dichiarazione dei redditi?

Qual è la tassazione sul risarcimento da incidente stradale? Se una persona dovesse infortunarsi a causa di un sinistro e, a seguito di ciò, dovesse ricevere dall’assicurazione un indennizzo, tale somma va riportata nel 730 o nella dichiarazioni dei redditi? I rimborsi assicurativi sono soggetti a tassazione Irpef o si tratta di somme esenti? La questione involge non solo il problema del risarcimento conseguente ai danni materiali (quelli cioè al mezzo) ma anche e soprattutto quelli alla persona come il danno morale e biologico (che, di norma, costituiscono la parte più sostanziosa delle somme corrisposte dalla compagnia assicurativa).

Per comprendere però quale sia eventualmente la tassazione del risarcimento da incidente stradale è necessario distinguere le varie voci di danno che, in tali ipotesi, vengono corrisposte all’automobilista. 

Voci del risarcimento del danno

Il risarcimento del danno si compone di diverse voci. 

C’è innanzitutto il danno patrimoniale, quello cioè economico subito dal danneggiato. Questo può consistere in due diverse voci:

  • il danno emergente, costituito dalle spese sostenute a causa dell’incidente. Si pensi ai costi per la riparazione del veicolo, al fermo tecnico dell’auto e alla necessità di avvalersi di un veicolo a noleggio, alle spese mediche e di fisioterapia per chi è rimasto infortunato, ecc.;
  • il lucro cessante, costituito dalle perdite al reddito che il danneggiato subisce in conseguenza dell’incidente. Si pensi al calo di fatturato dell’agente di commercio che non può lavorare per un mese o alla perdita di clientela per il negozio che deve rimanere chiuso.

C’è poi il danno non patrimoniale, costituito dalle seguenti voci:

  • il danno biologico, rappresentato dalla perdita di funzionalità fisica, dalle menomazioni, che possono essere temporanee o definitive, totali o parziali (quando coinvolgano solo una parte del corpo, si pensi a un braccio che non può più articolare, a una gamba che, per due mesi, debba restare ingessata o sorretta da un tutore, e così via);
  • il danno morale, costituito dalla sofferenza fisica e/o psichica conseguente all’incidente. Tanto più è grave l’incidente, tanto maggiore è tale sofferenza. 

Quali danni sono soggetti a tassazione

La tassazione riguarda solo le componenti reddituali delle somme percepite dai contribuenti, quelle cioè che costituiscono un profitto o quelle che sostituiscono i profitti. 

Pertanto, il risarcimento, laddove vada a coprire dei costi che il danneggiato non avrebbe altrimenti affrontato, non può essere tassato. Non è quindi soggetto a tassazione il risarcimento del danno da incidente stradale conseguente al danno emergente e ai danni non patrimoniali. Non si tratta infatti di un lucro ma di una compensazione – a volte, anche forfettaria – per le conseguenze dell’incidente. Il danno biologico e il danno morale non devono quindi essere dichiarati e non vanno riportati sul 730 o all’interno della dichiarazione dei redditi. 

Per legge [1], la tassazione del risarcimento riguarda solo il lucro cessante, mentre non risultano tassabili tutte le altre voci. Il risarcimento del lucro cessante è infatti sostitutivo del reddito che il contribuente avrebbe percepito e che sarebbe stato comunque tassato; quindi, non v’è alcuna differenza tra il tassare il reddito e il risarcimento dovuto in luogo del reddito. 

Questa distinzione di base è stata riconosciuta, in chiave interpretativa, anche dall’Agenzia delle Entrate (direzione regionale Lombardia) nella risposta all’istanza di consulenza giuridica n. 904-4/2017; in essa si dichiarano non tassabili le indennità che derivano da danno emergente, danno biologico e danno morale, in quanto non aventi natura di danno patrimoniale.  

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti, leggi:


note

[1] Art. 6, comma 2, del Tuir (Dpr 917/1986).

Autore immagine: depositphotos.com


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