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Ottenere copie gratis di sentenze è diritto di ogni cittadino

23 Marzo 2014


Ottenere copie gratis di sentenze è diritto di ogni cittadino

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Marzo 2014



Per quanto riguarda le sentenze della Commissione Tributaria Provinciale e Regionale, ogni italiano ha diritto alla libera consultazione: via libera al prelievo, in cancelleria, da parte del sito internet che voglia fare informazione e diffondere le pronunce in rete.

Ottenere copia delle sentenza delle Commissioni Tributarie Provinciali e delle Commissioni Tributarie Regionali è un diritto di ogni cittadino a cui, quindi, deve essere consentita la libera e gratuita consultazione delle pronunce della giurisprudenza tributaria per motivi di studio e di informazione al pubblico. Le cancellerie non possono fare ostruzionismo alla richiesta di chi pretenda di consultare una sentenza ed, eventualmente, estrarne copia, anche se tale soggetto non era parte all’interno del processo, ma è un “perfetto estraneo”.

La precisazione è venuta da una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione [1] che, così, hanno dato ragione a un sito internet di informazione giuridica che aveva chiesto, il rilascio di copie di sentenze per motivi di informazione e studio pur non essendo parte nel processo.

Qualora l’amministrazione non consenta l’esercizio di tale diritto o il cancelliere compia ingiustificati ritardi, il cittadino può agire davanti al tribunale ordinario, facendo causa alla P.A., per ottenere il rispetto della propria richiesta.

Insomma, la Cassazione ha aperto le porte alla libera e gratuita [2] consultazione delle sentenze da parte di tutti, diritto che, tuttavia, spesso viene dimenticato o è ancora poco conosciuto.

Ecco le parole della Suprema Corte che val la pena di ricordare, d’ora innanzi, a tutti: perché, se è vero che la legge non ammette ignoranza, è anche vero che è compito di tutti tenersi aggiornati e documentati.

“Ogni cittadino ha il diritto di ottenere copia degli atti detenuti per lui da un soggetto (notai, cancellieri, conservatori di registri, ecc.), cui la legge attribuisce la qualifica di pubblico depositario, nel senso che detiene non (soltanto) per sé (cioè per l’esercizio della pubblica funzione cui gli è attribuita) ma (anche) per il pubblico,  salvo che sussistano impedimenti previsti dalla legge [3]”. Ed inoltre: “I pubblici depositari, sono coloro ai quali la legge attribuisce la funzione fondamentale di tenere gli atti a disposizione del pubblico (notai, conservatori dei registri immobiliari, cancellieri ecc.), con obbligo di rilasciarne copia ai richiedenti, nel cui interesse detiene gli atti stessi”. E non vi è dubbio che il cittadino sia uno di tali soggetti a cui la legge riconosce il diritto  di chiedere copia delle sentenze tributarie.

note

[1] Cass. S.U. sent. n. 1629 del 27.01.2010.

[2]  La segreteria potrà solo pretendere i diritti per le fotocopie, ma nessun altro compenso.

[3] Art, 476, 698, terzo comma, c.p.c., tutela della privacy, ecc.

Autore immagine: 123rf.com


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